Offroad
GP di Gran Bretagna Enduro, spiccano Albergoni e Aubert
Che la trasferta in Galles per il GP di Gran Bretagna non sarebbe stata facile era noto, ma pochi avrebbero preventivato condizioni di gara tanto dure. A mettere alla prova i migliori specialisti mondiali di enduro è stata in particolare la prima giornata, durante la quale il fondo estremamente viscido ha costretto all’abbandono quasi il 50 per cento degli iscritti. In questo inferno i cinque portacolori del Team UFO Corse Yamaha Racing hanno interpretato in modo differente la competizione, e tutti sono arrivati al traguardo al termine delle due giornate. I piloti attualmente più in forma, vale a dire Johnny Aubert e Simone Albergoni hanno avuto un approccio differente con questa prova mondiale. Il primo è partito prudentemente, sapendo di avere molto da perdere, mentre il secondo ha preso il via all’attacco. E, al termine della prima tappa i risultati sono risultati molto vicini, con il francese terzo nella classe E2, e Albergoni sul secondo gradino del podio della E1. Un risultato, quest’ultimo, costruito da subito, come dimostra il secondo tempo ottenuto nella prima prova speciale, al quale sono seguiti riscontri cronometrici sugli stessi livelli. Aubert, invece, ha dato il massimo solo dove si sentiva veramente sicuro, quindi nelle prove di cross, e si è limitato a controllare gli avversari nei tratti successivi. La domenica solo la sfortuna ha impedito a Simone Albergoni di bissare il risultato: una caduta sui tronchi della prova Extreme gli ha fatto perdere quei 20 secondi che l’hanno fatto scendere dalla seconda alla quarta posizione. Da parte sua, Aubert ha abbandonato le difese e ha cambiato strategia. Con otto migliori tempi su nove prove speciali ha costruito una vittoria importante, soprattutto in proiezione campionato. «Sono partito con i migliori tempi già nelle prime speciali -sono le sue parole- e ho proseguito su questi ritmi quando ho visto che il terreno era più secco e meno scivoloso rispetto al primo giorno. Sono contento di avere battuto Knight e Salminen, e soddisfatto per come si è messo il campionato. Forse il mio avversario più diretto ha pagato la fatica accumulato il primo giorno, comunque sono certo di avere fatto una scelta migliore per quanto riguarda la mousse. In ogni caso è stata una gara veramente difficile». La pioggia battente del sabato e il clima solo in parte migliore del secondo giorno non sono stati di aiuto a Maurizio Micheluz, che ha dovuto affrontare questa impegnativa prova con una fastidiosa e dolorosa tendinite alla mano destra. Nonostante tutto è riuscito a rimanere nella top ten, con due ottavi posti. Lo spagnolo Cristobal Guerrero, settimo e sesto nella E1, si è comportato bene, ma ha pagato per le numerose cadute. Per Dini la sfortuna si è invece materializzata sotto forma di due piloti non superabili nella Extreme del sabato e nella fuoriuscita della mousse dal pneumatico la domenica. Le classifiche Sabato Domenica Classe E2 Sabato Domenica In campionato E1 E2 |
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