Il team Yamaha Motor Italia lascia la pista di Misano con una buona prestazione collettiva.
Troy Corser ha conquistato un meritato podio in gara 1, che stava per replicare nella seconda quando un salto di marcia gli ha fatto perdere tempo prezioso. Quanto a Noriyuki Haga, il pilota giapponese è stato condizionato dalla caduta di Laconi al via di gara 1, riuscendo a piazzarsi comunque decimo; ma nella seconda ha fornito un’ottima prestazione, chiudendo quarto e mantenendo inalterate le sue chance in ottica titolo.
TROY CORSER:
“Gara 1 stava andando alla perfezione finché non è apparso Neukirchner ed è stato per me impossibile tenerlo dietro. In gara 2 la gomma posteriore ha iniziato a saltellare un po’ di più rispetto alla prima gara, soprattutto in frenata. Avevamo fatto nell’intervallo piccole modifiche alla sospensione anteriore ma questo non giustificava il problema. Comunque non mi stava ostacolando più di tanto quando mi è entrata la folle e ho perso la possibilità di salire nuovamente sul podio”.
NORIYUKI HAGA:
“Per evitare Laconi, caduto al via, ho perso parecchio tempo e risalire dalla 19esima posizione al primo passaggio non è stato facile. Per gara 2 abbiamo deciso di cambiare il motore. E’ andata meglio, ho raccolto punti importanti ma è stato comunque un week-end molto duro per me. Non sono riuscito ad allenarmi come avrei voluto, a causa del caldo, e alla resa dei conti ho finito per pagarla”.
MASSIMO MEREGALLI (team manager):
“Troy ha fatto davvero due grandissime gare, peccato che gli sia entrata la folle quando ha attaccato Xaus, altrimenti avremmo sicuramente portato a casa un altro podio. Nori ha avuto un week end difficile e la caduta di Laconi al via di gara 1 non lo ha certo aiutato. In gara 2 abbiamo cambiato gomma anteriore e alcune regolazioni e la moto è migliorata. Ha fatto un’ottima partenza dalla quarta fila e ha recuperato bene. Quando ha ripreso Biaggi il pneumatico posteriore ha iniziato ad andare in crisi e non ha potuto più spingere. Una buona prestazione che dà morale in vista di Brno, dove la Yamaha è sempre stata competitiva ”.