Motomondiale
GP Assen, FP1 MotoGP: Stoner riparte da primo
Si ricomincia da dove si era lasciato, qui ad Assen: con uno Stoner praticamente inavvicinabile per tutta la sessione. Uno Stoner capace di entrare in pista e migliorarsi, run dopo run, con quella facilità che l’anno scorso tanto peso aveva avuto nella distribuzione dei meriti fra lui e il suo mezzo. Basta però – ancora una volta – vedere dove siano i suoi compagni di marca per riparametrare tutto e riscontrare di essere di fronte ad un pilota che, quantomeno, è l’unico a saper sfruttare una moto più impegnativa delle altre. E se non sono doti di guida queste, fateci sapere quali siano. Dietro di lui, ma molto staccati, i due piloti HRC. Che sia una riscossa Honda o semplice gradimento da parte dei due piloti per il tracciato olandese è difficile dirlo, fatto sta che, nonostante le differenze tecniche, tanto Hayden quanto Pedrosa finiscono la sessione decisamente più avanti di dove non li si trovi nei primi turni di prova. Dietro di loro apre la virtuale seconda fila Edwards, che il tracciato di Assen lo conosce come le sue tasche, e in prova, ormai lo sappiamo, è una garanzia. De Angelis continua ad offrire gran belle prestazioni in prova, e dopo la gara del Mugello ha comunque conquistato una credibilità che all’inizio dell’anno si faticava ad attribuirgli. Forse non sarà un campionissimo, ma merita largamente il posto in una GP assetata di volti nuovi, anche perché mettersi dietro Rossi è sempre impresa di cui uno può vantarsi. Valentino ha mantenuto a lungo la seconda piazza, per poi scendere lentamente in classifica e risalire leggermente solo con un guizzo finale. Insomma, un’altra prova in cui la M1 gommata Bridgestone richiederà un lavoro di messa a punto più faticoso di quanto non sia successo, per dirne una, al Mugello. Stesso discorso per Lorenzo, che solo con un bel giro allo scadere della sessione ha recuperato un buon undicesimo posto. Bravo Dovizioso, settimo, che precede un buon Hopkins, primo dei piloti il cui distacco va oltre al secondo. In realtà, le posizioni dalla seconda alla quindicesima rientrerebbero nel distacco standard della MotoGP, non fosse che al primo c’è Stoner… Buono il cauto rientro di Capirossi, che si mette dietro il compagno di squadra Vermeulen, mentre come al solito a fondo classifica West, Melandri ed Elias. Foto: Ducati Corse
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