Offroad
Enduro: Pellegrinelli firma l’abbonamento al podio
Continua il periodo d’oro per il pilota bergamasco e la sua Hm-Honda CRF 490 X 4T. Dopo il successo di classe all’Hard Race di Serravalle Sesia (VC), agli Assoluti di Colleferro conquista il bronzo di classe . “Non ho l’età… non ho l’età… per Amarti”, intonava Gigliola Cinguetti, allora 16enne, la canzone che la fece trionfare nel Festival di Sanremo del 1964. “Non ho l’età… non ho l’età… per Abbandonarti”, potrebbe invece canticchiare Tullio Pellegrinelli pensando alle emozioni “da podio”. Una vera dipendenza che porta il campione di Bruntino Villa D’Almè (BG) a 44 anni compiuti a confermarsi nel gruppo dei migliori, giovani piloti professionisti compresi, macinando podio su podio indipendentemente dai campionati e dai contesti di gara. Ma evidentemente è il talento a non avere età ed a Tullio questo non manca di certo. Due podi in due settimane, una vittoria all’Hard Race a Serravalle Sesia (VC) ed un 3°posto agli Assoluti di Colleferro (RM). Unico elemento in comune le difficili condizioni di gara dettate dal fango. Nel vercellese sede domenica 18 maggio della 2^ e penultima prova di campionato i piloti infatti hanno litigato con il pantano per 2 ore (ridotta di 30 minuti) sotto una pioggia incessante “galleggiando” sul tracciato. Per nulla intimidito dalla cornice paludosa l’iridato della 500 4T che nella sua carriera ultra ventennale nel corso dei migliaia di chilometri saggiati tra le mulattiere di esperienze sulle pelle ne ha viste e vissute, si è tuffato a manetta vincendo la classe 3 relegando addirittura ad un giro il suo inseguitore, lo spagnolo di KTM Xavier Galindo, e mettendo una seria ipoteca a solo due settimane dalla prova finale di Pomino (08/06) sulla riconquista del titolo di classe targato Hard Race. A Colleferro domenica 25 si è invece corso con il sole, ma le piogge scese abbondantemente nei giorni precedenti hanno reso ancora più impegnativi ed interminabili i 4 giri da 45 km e le tre selettive speciali e nonostante le condizioni non certo compiacenti allo stile di guida dell’orobico maturato sul fondo compatto e tra le pietre delle sue valli bergamasche che l’hanno visto diventare campione, il Tullio ha dato l’ennesima dimostrazione della sua classe e della sua tenacia lottando fino all’ultima prova con il fiorentino della Beta Alessio Paoli per il secondo posto e sfumato per meno di tre secondi, un soffio. Con l’ottimo terzo conquistato in terra capitolina l’intramontabile Pelle salda la seconda piazza di campionato alle spalle del tricolore in carica Alex Botturi (HM-Honda Zanardo) |
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