Motomondiale
GP Le Mans, QP2 250: Debon restituisce il favore.
Prove praticamente dimezzate per la pioggia caduta al termine delle qualifiche della MotoGP, ma la cosa non ha impedito ai piloti di girare per una ventina di minuti, durante i quali non tutti sono riusciti a migliorarsi ma… Debon è riuscito a prendersi una rivincita personale, fregando Bautista per un millesimo di secondo a tempo praticamente scaduto. Esattamente come ieri Alvaro lo aveva bruciato sotto la bandiera a scacchi. A recitare il ruolo di terzo incomodo, soprattutto per il passo di gara, c’è un Simoncelli che stiamo scoprendo concreto, oltre che velocissimo come sempre. Sta a vedere che, confermando il detto del grandissimo “King” Kenny Roberts, un pilota veloce può imparare a non cadere. Chiude la prima fila Luthi, che relega alla seconda il nostro Pasini, davanti alle due KTM di Kallio e Simon, in questa stagione i migliori interpreti della quarto di litro austriaca data la crisi in cui sembra caduto Aoyama. Ottimo l’ottavo posto di Poggiali, che parte in seconda fila e sta ritrovando quella velocità che sembrava irrimediabilmente perduta dopo la conquista del titolo. Buono il quattordicesimo posto di Lai, che stacca di tre posti un mostro sacro come Locatelli, mentre ventesimo e ventunesimo si piazzano Sandi e Baldolini, confermando che anche su tracciati un po’ più guidati (ma il rettilineo box “tira” parecchio), senza assistenza ufficiale si fatica sempre… Foto: Aprilia Communication.
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