Superbike
SBK Monza, gara1: la 'seconda' volta di Max Neukirchner
Avete letto bene nel titolo, e non è un nostro errore: Max Neukirchner ha conquistato oggi a Monza la sua seconda vittoria nel mondiale Superbike, anche se nella prima a Valencia non era potuto salire sul podio per via dell'entrata a gamba tesa di Carlos Checa all'ultima curva. Dopo la vittoria morale, arriva dunque anche la vittoria effettiva, strameritata. Max ha lottato come un leone, difendendo la prima posizione dagli attacchi di Noriyuki Haga e del compagno di squadra Kagayama. La lotta con Yukio è terminata a metà gara, quando il giapponese ha cominciato a fare alcuni dritti nelle impegnative staccate del circuito di Monza, ma il suo posto è stato preso subito dall'altro giapponese, Nori Haga, che sul circuito di casa ha cercato fino all'ultimo una vittoria che riteneva possibile. Non è stato però dello stesso avviso Neukirchner, che ha messo a segno alcune incredibili staccate in fondo al lungo rettilineo, mantenendo così la testa della gara anche nei giri decisivi e rintuzzando tutti gli attacchi del giapponese. Gara d'attesa invece per Troy Bayliss, che ha fatto un po' l'elastico con la testa della gara (ma rimanendo al massimo ad una diecina di metri) senza però mai tentare seriamente un attacco. Una gara un po' attendista, come non ci aspettavamo da lui, ma che gli vale punti importanti in campionato e soprattutto gli ha evitato una difficilissima bagarre con Haga e Neukirchner che sembravano davvero disposti a tutto pur di vincere. Insomma, in testa stavolta si è visto uno spettacolo incredibile, a differenza delle due manche del round di Assen. Spettacolo che Max Biaggi si è goduto appieno da una posizione privilegiata. Scattato benissimo in una partenza concitata, con Carlos Checa che è sembrato tamponare leggermente un altro pilota e che ha attraversato diagonalmente lo schieramento di partenza, Max è sembrato all'inizio faticare a reggere il passo dei primi, perdendo qualche centinaio di metri. Ma nel proseguo della gara il pilota romano ha poi dimostrato di poter segnare gli stessi tempi dei piloti in testa alla gara, anche se oramai era tardi. Biaggi non è purtroppo riuscito a seguire la scia di Kagayama, che dopo un ennesimo dritto aveva perso molto dai primi ma che è riuscito poi praticamente a ricongiungersi ed a tentare l'attacco a Bayliss per il gradino più basso del podio. E proprio la sua moto dello scorso anno ha portato invece Neukirchner su quello più alto, proprio nel giorno che ha visto l'arrivo di un dirigente Suzuki dal Giappone per siglare con il tedesco un contratto biennale. Contratto che in Suzuki si devono sbrigare a far firmare: un altro paio di manche così e Max potrà chiedere un ingaggio sensibilmente più alto... Buon sesto Ryuichi Kiyonari, stavolta il più veloce dei piloti Honda. Il suo distacco è comunque notevole, ed ancora il pilota giapponese non sembra dimostrare tutto questo talento in cui crederebbero invece i dirigenti della casa di Tokyo. Dietro a lui Fonsi Nieto, con la terza Suzuki del team Alstare, Carlos Checa e Michel Fabrizio. Superbike Monza: classifica gara 1 |
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