Si archivia con il benestare generale la 2 giorni sperimentale per i piloti “Over 33” corsa nei contesti bresciani della Val Camonica e che regala una doppietta a Scovolo, Hriaz, Cesareni, Moretto, Feltracco, Signorelli e Occhiolini rivelatosi il più veloce.
Operazione riuscita per il Coordinatore Nazionale Franco Gualdi presente sabato a vigilare e sondare gli animi degli interessati ed il suo Comitato Nazionale Enduro F.M.I.. La due giorni del campionato italiano Major collaudata negli ardui comprensori della Val Camonica ha raccolto all’unanimità i beneplaciti per la predilezione di introdurre una tappa di campionato composta su due giornate di gara. Per cogliere gli effetti di questo successo era sufficiente scrutare le facce dei partecipanti rigate dal sudore e segnate dall’affaticamento ma ingentilite da un sorriso spontaneo e dall’appagamento per aver trascorso due giorni in sella divertendosi e praticando l’Enduro con la “E” maiuscola. Un successo da incorniciare e magari ripresentare per i calendari 2009 e che porta indubbiamente la firma del moto club Sebino. Come sempre inappuntabile il lavoro svolto dal presidente Costante Bontempi che ha coinvolto e coordinato ben 150 persone e 4 moto club, a cominciare dall’onnipresente Pota Power, il Costa Volpino sistemato nel Cross-Test, il BG.Orobie a vigilare nell’Enduro-Test e l’RS.77 a coadiuvare il Controllo Orario disposto in località Dassa.
Davvero un grande spettacolo quello offerto in questo week-end di inizio maggio a Borno (BS) splendida location che l'anno scorso fu sede della tappa italiana del mondiale enduro. Ad onorare l’evento bresciano la presenza di apripista d’eccezione come il fuoriclasse della 500 4T Alex Botturi, il giovane leader dell’Under 23 Michael Pogna ed un ritrovato Manuel Pievani. Cinquanta i chilometri del percorso da percorrere tre volte in entrambi i giorni, in una delle zone più suggestive ed interessanti della Val Camonica, con cinque speciali sabato e sei domenica. A bloccare per primo il cronometro entrambi i giorni bissando il successo della gara d’apertura reggiana a Castelnovo Né Monti la punta di diamante del neo team Pianeta Moto Macota Pantera Fabio Occhiolini. A collezionare una doppietta in terra bresciana anche Fabrizio Hriaz nella Expert1, Roberto Cesareni nella Expert2, Mauro Moretto nella Expert3, Marco Feltracco nella Master1, Carmelo Mazzoleni nella Master3, Fausto Scovolo nella Elite e Angelo Signorelli tra i Veteran, mentre nella SuperVeteran il leader Gualtiero Brissoni non è riuscito a bissare la vittoria di sabato per la rottura della pompa di benzina della sua Aprilia cedendo il primo gradino al toscano Marco Elmi.
CLASSI EXPERT (nati dal ‘67 al ‘61):
X1(fino a 125 2t-fino a 250 4t):) netta doppietta per Fabrizio Hriaz. Il triestino di Il cross Racing Team ha confermato di avere una marcia in più rispetto agli avversari segnando il primo tempo in tutte le speciali sia sabato che domenica. Costantemente alle sue spalle Marco Franceschetti (Suzuki Valenti) che è riuscito a precedere sabato Massimiliano Siragusa e un ottimo Daniele Corrent (Suzuki) al suo primo podio stagionale.
X2(da oltre 125 a 250 2t – da oltre 250 2t a 450 4t): duplice successo anche per il pilota Roberto Cesareni (Suzuki Valenti) che colleziona il secondo trionfo stagionale proprio tra i terreni di casa. Si riscatta dal ritiro per noie meccaniche della prima prova il team manager piacentino di HM TRS Alessandro Tramelli con un doppio argento. Mentre il terzo gradino vede sostituirsi a Gabriele Giraldi (Aprilia) costretto allo stop anticipato domenica, Daniele Giustelli che porta nuovamente in zona medaglia la sua Sherco 450 4T.
X3(oltre 250 2t – oltre 450 4t): sorprese a non finire in questa classe. A cominciare dal vincitore, un sorprendente Mauro Moretto autore di una doppietta nonché unico a ripetersi nei due giorni. Dietro le spalle del pilota dell’Oggiono un susseguirsi di alternanze. Sabato Sergio Calvi (KTM) che balza in seconda piazza spuntandola sul vincitore di Castelnovo Luca Gandolfo (Husqvarna). Quest’ultimo terzo sabato, domenica precipita in 23esima piazza per un intoppo nell’ultima linea che gli fa perdere oltre 5 minuti. Si impossessano quindi del podio Claudio Bartolini (KTM) ed un ritrovato campione in carica Alessandro Bottazzi (HM TRS).