Motomondiale
GP Shanghai, FP MotoGP: Rossi e Stoner dominano
E’ sciocco parlare di gomme già dopo le prove libere, anche e soprattutto perché ormai anche i muri sanno che il problema di Rossi è relativo non tanto alle prestazioni pure quanto alla durata, ma francamente vedere due moto gommate Bridgestone in cima alla classifica dei tempi fa balzare alla mente qualche considerazione, più che altro perché la Desmosedici nervosissima dell’Estoril pare del tutto archiviata. Ma soprattutto, tanto Rossi quanto Stoner hanno mostrato una grande facilità nel girare sul passo dei due minuti. Ritmo quantomeno serrato, considerando che parliamo di tempi vicini a quelli delle prove degli anni passati; Valentino è riuscito addirittura ad infilare un giro sull’1’59, non riuscendo però a ripetersi nel pomeriggio. Stoner, come dicevamo, riporta almeno un mezzo sorriso in casa Ducati. Sorriso, perché appunto i fantasmi di Estoril sembrano svaniti e Casey è tornato la macchina da guerra di sempre – esce, spara un giro velocissimo e rientra – ma solo a metà, perché tutte le altre Desmosedici, pur con velocità di punta sempre oltre i 323, sono indietrissimo. In realtà, lascia sperare qualcosa di buono Melandri, che dalla mattina al pomeriggio ha levato quasi tre secondi, ma considerando che orbita comunque ai margini della zona punti, con distacchi di due secondi da Rossi… Ottimo Pedrosa, che in entrambe le sessioni di prova è stato praticamente l’unico a riuscire ad inserirsi nella lotta per la pole del duo di testa. Lo spagnolo appare sempre di più concreto e minaccioso in ottica mondiale. Non ce ne voglia Dani, ma sembra quasi che le sue stagioni migliori vengano fuori dopo una frattura nei test invernali… stiamo ovviamente scherzando, perché di una frattura si fa sempre volentieri a meno: chiedete a Lorenzo, purtroppo protagonista, nella mattinata, di un high-side costatogli una caviglia rotta. Jorge avrebbe voluto risalire in sella già nelle libere del pomeriggio, ma i medici gli hanno negato il permesso. A questo punto, speriamo per lui che riesca a qualificarsi domani: una convalescenza l’aveva messa in preventivo, ma per il braccio, non per la gamba. Buono il quarto posto di Nakano, primo delle Honda private e davanti anche ad Hayden, ma è ottimo soprattutto il quinto di Hopkins, che mette a frutto il motorone della Kawasaki e getta le basi per quella prestazione che i vertici di Akashi avevano in mente quando lo hanno ingaggiato. Segno che la ZX-RR va bene e il pilota è in forma, perché pur con due rettilinei aeroportuali come quelli del tracciato di Shanghai non è certo automatico che i cavalli bastino per andar forte. Se non ne siete convinti, chiedete ai piloti del team Alice. O anche a West, per cui quello cinese potrebbe essere l’ultimo GP in sella alla verdona. Se continua così, più che una possibilità possiamo parlare di certezza. De Angelis conferma lo stato di forma delle RCV del team Honda Gresini (o delle Bridgestone sulle Michelin: provate anche a guardare dove sono Edwards e Toseland…) mentre Capirossi paga una Suzuki non proprio eccezionale quanto a motore. Lui, tanto per non sbagliarsi, rifila mezzo secondo al compagno di squadra Vermeulen, giusto per chiarire che non è la mancanza di impegno la causa dei risultati forse un po’ al di sotto delle aspettative. A questo punto, non resta che attendere le qualifiche di domani. Giusto per capire se anche sul fronte delle gomme da tempo dobbiamo attenderci rovesciamenti di fronte o se invece lo status quo di questo inizio 2007, almeno in quello, rimane invariato. Foto: Yamaha MotoGP I tempi (combinata FP1/FP2):
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