Superbike
Assen preview: Team Yamaha Lorenzini by Leoni
Tracciato tra i più conosciuti al mondo, il Ducht TT di Assen è una struttura costruita nel 1955 ed è universalmente riconosciuto come uno tra i più tecnici e spettacolari dell’intero campionato iridato. Dopo la ristrutturazione avvenuta nel 2006, la pista è lunga 4555 metri, molto meno degli oltre sei chilometri originari. Il pezzo tagliato era quello velocissimo posto dopo il rettilineo d’arrivo, una variante che ha tolto la parte più spettacolare ma che non togli niente al fascino di questa pista olande Dopo la spettacolare prova del CIV al MUgello di domenica scorsa, dove il Team Yamaha Lorenzini by Leoni ha dominato la 600 Supersport e la 1000 Superstock a suon di giri record, il gruppo diretto da Vanni Lorenzini è chiamato ad un’altra importante verifica iridata : il Dutch TT di Assen. Questa pista olandese dotata di un grande fascino, ma anche di infinite difficoltà, rappresenterà il banco prova ideale in vista di un’altra gara ancora più insidiosa quale quella di Monza, dove si farà tappa nei due prossimi week end. La R6 di Massimo Roccoli ha fatto vedere di essere arrivata ad un livello di competitività davvero eccellente, uno sforzo tecnico ed umano non indifferente, ma che ha dato i suoi frutti. Il riminese è nelle condizioni di poter lottare per la vittoria assoluta se riuscirà a trovare velocemente un set up ottimale nelle qualifiche seguito a ruota da una partenza eccellente, al momento nota dolente del talento tricolore MASSIMO ROCCOLI – “Ormai è risaputo che del mondiale non sono pienamente soddisfatto. Abbiamo avuto molta sfortuna che, unita agli inevitabili problemi delle gare, ci ha condannati ad un ruolo che non è nostro. L’eccellente partenza del CIV mi ha dato morale anche se non sono riuscito a fare una gara al limite come volevo per alcune defaillance avute dopo il terzo giro. Saremo in Olanda a casa dei nostri principali avversari (Il team Ten Kate, campione del mondo negli ultimi sei anni, ha il reparto ad una manciata di chilometri dal circuito ndr), ma siamo anche consapevoli di avere un’eccellente moto seguita da tecnici molto bravi. Sarà una sfida durissima ma la nostra R6 è cresciuta tanto e sono fiducioso di poter battere anche il più ostico dei miei avversari.” Valencia, round iridata precedente a questo, non ha dato quei risultati nella 1000 Superstock che si attendevano, in particolare modo per Pirro. Anche lui grande protagonista al Mugello ha le idee ben chiare sulla strategia da tenere ad Assen MICHELE PIRRO – “In Spagna abbiamo avuto un problema ai freni che è stato individuato e risolto. Vanni ha lavorato tanto sulla nostra R1 ed ora la moto ha acquistato ancora più potenza senza compromettere la ciclistica. Il problema…se così lo vogliamo chiamare, è la concorrenza mai come quest’anno difficile da battere. Arrivo ad Assen al top delle condizioni fisiche e rinfrancato dal record ottenuto al Mugello… voglio solo ripetere il risultato dell’anno scorso…primo!” Grande talento già segnalatosi l’anno scorso nella 600 Superstock, Michele Magnoni affronta un altro esame senza paura ma consapevole della sua mancanza d’esperienza. MICHELE MAGNONI – “La squadra mi sta mettendo nelle migliori condizioni tecniche e mentali per avere successo. La 1000 è una categoria davvero tanto difficile ed io ho ancora davanti a me un percorso di affiatamento da trovare. Sto crescendo e non voglio commettere errori, ma questo non vuol dire alzare bandiera bianca. Ci sarò anch’io lì e scommette pure che Magnolux il gas non lo chiuderà per nessuno!” |
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