La tecnica
Il cuore elettronico dell'Aprilia RS3
L’elettronica della RS3 nasce da una ormai decennale esperienza nella progettazione e messa punto di sistemi di controllo motore e acquisizione dati, nelle quali l’azienda di Noale ha costantemente creduto e che ha sviluppato negli anni. Ed infatti tutto il sistema di gestione del moto-propulsore, dall’hardware al software, è stato progettato internamente al Reparto Corse, e si distingue principalmente per l’estrema semplicità: un’unica centralina che ha il compito di gestire i vari dispositivi presenti nella moto, dal motore stesso al gas elettronico (Ride by Wire: RbW); dalla sensoristica per il rilievo dei dati necessari allo sviluppo e alla messa a punto del veicolo, alla gestione elettronica della cambiata. L’estrema integrazione del sistema permette di ottenere un duplice obiettivo: da un lato la riduzione dei pesi, dall’altro una più efficace coordinazione tra le diverse parti della moto; ed è facile intuire come quest’ultimo aspetto sia ormai vitale in un veicolo in cui sempre più funzioni vengono servo-assistite (e gestite) da controllori automatici (uno per tutti: il RbW). La semplicità d’uso nasconde però (e nasce) da una elevata sofisticatezza, soprattutto nei software e nelle strategie di gestione che da tempo Aprilia sviluppa anche in collaborazione con diverse Università del Triveneto. Reti Neurali e controllori Fuzzy sono solo alcuni dei sistemi usati nella gestione del veicolo, assieme a modelli dinamici della ciclistica per l’ottimizzazione delle prestazioni. Non va nascosto che l’adozione di strategie di controllo sofisticate presenta sempre difficoltà e inconvenienti; prova ne sia che da qualche anno anche in formula uno le macchine ferme in partenza non sono certo una novità. Ma a Noale tutti credono che il gioco valga la candela; e poi non bisogna dimenticare le ricadute sulla produzione di serie. Un’unica centralina quindi, che comanda sia il sistema di iniezione che quello di accensione, oltre al RbW, alla gestione automatica del cambio e della frizione. E non dimentichiamo le funzioni di monitoraggio: il cruscotto integrato permette al pilota di controllare costantemente il regime del motore (RPM), e alcune grandezze vitali; lo avverte in caso di avarie ai sistemi olio, acqua e valvole pneumatiche; visualizza gli intertempi e il tempo su giro; lo aiuta nei cambi marcia. E poi ovviamente sensori per il rilievo delle grandezze di interesse motoristico e ciclistico: pressioni, temperature, accelerazioni, coppie e forze. Ed infine, cablaggio e connessioni altamente integrate con telaio e motore: questi in sintesi i punti chiave dell’elettronica della RS3. Nell'immagine: il cruscotto della Cube con fondoscala a 17.000 giri! |
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