Motomondiale
GP Estoril, FP1 MotoGP: Incredibile Stoner.
Tempo inadatto per le gare in moto, quello di oggi ad Estoril, ma il dovere è dovere, per cui si scende in pista e, a parte i soliti protagonisti, sono gli specialisti del bagnato a farla da padroni, o quantomeno a spuntare in zone della classifica dove ultimamente non li avevamo visti. Attenzione però, la classifica è strana: la pioggia è cessata, e con la pista che si asciuga le prove soffrono sempre un po’ dell’effetto roulette. Brilla quindi sul finale uno Stoner come sempre micidiale ed estremamente efficiente (ricordate Jerez, ai test IRTA? Anche qui, guarda caso, è fra quelli che ha girato meno) che rifila sette decimi – sette, avete letto bene – al primo degli inseguitori, quel Rossi che si è presentato qui in Portogallo con il sorriso di chi vuole combinare un brutto scherzo a tutti. L’impresa appare un po’ più complicata del previsto, vista anche la caduta a metà turno, ma siamo alla prima sessione di prove ed è decisamente presto per trarre conclusioni. Anche perché non tutti hanno voluto prendere rischi con l’asfalto umido, visto che in prospettiva, oggi pomeriggio tanto i riscontri che i tempi dovrebbero migliorare ed essere decisamente più affidabili. Alle spalle dei primi due troviamo compatto il team Kawasaki: Hopkins ma soprattutto West sono storicamente amanti dei fondi viscidi, quindi non c’è da stupirsi nel vederli tanto avanti. Bisogna vedere se in condizioni ottimali ci resteranno: il rettilineo di Estoril è lungo, ma la vita – perdonate, le gare – non sono fatte di solo motore… Belle prove per Capirossi, che si mette dietro un altro specialista del bagnato come il compagno di squadra Vermeulen, e per Dovizioso, a cui la classifica non rende giustizia: il forlivese è stato molto avanti per buona parte del turno, perdendo solo nel rush finale, quando con l’asfalto più asciutto qualcuno è uscito e ha forzato un po’ di più. Mettersi dietro Lorenzo, comunque, è sempre impresa non da poco, anche se le condizioni di bagnato, abbiamo già visto in passato nelle gare della 250, pesano decisamente a favore dell’italiano. In fondo alla classifica i due piloti del Tech3 – il debutto del motore a valvole pneumatiche poteva avvenire in condizioni decisamente migliori, per Toseland. In zona comunque troviamo anche Pedrosa, che conferma la sua idiosincrasia per l’asfalto bagnato, un Elias che anche lui con la pioggia non ha mai fatto faville e un De Angelis giustificato, dal momento che ha una febbre con cui altri sarebbero rimasti a letto con la borsa dell’acqua calda. Bravo. Foto: Ducati Corse, Yamaha MotoGP, Honda Gresini, Kawasaki Racing I tempi:
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