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Motomondiale

Estoril preview: Andrea Dovizioso e Yuki Takahashi

07 aprile 2008

Dopo le prime due gare, il campionato approda in Portogallo, sulla costa atlantica della penisola Iberica, sul circuito di Estoril. Un tracciato complesso da interpretare che richiede doti tecniche ai mezzi e ai piloti.

Caratteristiche che gli alfieri del JiR Team Scot sono in grado di esprimere. Andrea Dovizioso, ha messo in luce il suo talento in MotoGP ma ora cerca le dovute conferme. Negli ultimi due anni, nella classe 250cc, concluse con una vittoria e un 2°posto; quest’anno vuole replicare con una buona prestazione. Yuki Takahashi, dopo il podio conquistato a Jerez, desidera mantenersi ai vertici della classifica, ora è 4° in campionato, facendo valere le doti di guidabilità della Honda RS250RW.
 
Gianluca Montiron – Direttore
“L’avvio del Campionato ha messo in evidenza quanto la MotoGP sia selettiva e impegnativa, infatti sin dai primi turni di prova i piloti devono cercare di definire il miglior compromesso per la parte telaistica, gomme, motore e gestione elettronica, per ottenere quel rendimento costante durante la competizione che può fare la differenza negli ultimi giri di gara. In Spagna, Andrea ha compiuto una grande rimonta ma inevitabilmente ha sfruttato al limite la moto e la resistenza, la MotoGP è altamente competitiva e una buona partenza può essere la premessa per un buon risultato sotto la bandiera a scacchi. Per il Team è stato comunque un avvio positivo, da cui abbiamo tratto molti dati che si riveleranno utili per i prossimi appuntamenti. Per quanto riguarda la 250, Yuki dovrà confermarsi pilota consistente e cercare di approfittare di tutte le situazione per mettersi in mostra, proprio come ha fat domenica scorsa”.
 
Cirano Mularoni – Team Manager
“Estoril è un circuito storicamente favorevole a entrambi i nostri piloti che hanno sempre ben figurato. Si tratta di un tracciato particolare che miscela diverse caratteristiche, forti frenate, tratti molto lenti come la stretta chicane in salita ma anche un curvone a destra che mette a dura prove le gomme, prima del rettilineo lungo poco meno di un chilometro. Andrea è sicuramente molto motivato a riscattare la prestazione del Gran Premio di Spagna che ovviamente non lo ha soddisfatto. Yuki dopo il podio a Jerez ha avuto le conferme che cercava dopo un inverno molto sofferto e, desidera mantenere il trend positivo di questo inizio di campionato. Sono fiducioso per entrambi”.
 
Andrea Dovizioso
"A Estoril ho sempre ottenuto buoni risultati, sia con la 125 che con la 250, per cui credo che potrei adattarmi velocemente anche con la MotoGP, nonostante non ci abbia mai girato. Chiaramente è più facile approcciare una moto nuova su di un tracciato in cui sai “dove mettere le ruote”. Tecnicamente è un circuito lento, con un rettilineo lungo che non favorisce la nostra moto, ma c’è molto misto e mi sento in grado di affrontarlo con buone possibilità di fare bene. Voglio riscattare il risultato di Jerez, avere conferme di quanto abbiamo imparato in queste due prime gare, e competere per le posizioni migliori. Tornato a casa dopo il Gran Premio, a Londra, ho “staccato la spina” dalle moto, ho preferito rilassarmi, uscire con gli amici, proseguire nella preparazione atletica senza però dedicarmi al motocross, anche se è l’allenamento che preferisco. Prima di parte per il Portogallo passerò qualche giorno in Italia con la mia famiglia”.
 
Yuki Takahashi
“La gara in Portogallo potrebbe rivelarsi un’altra occasione per ottenere un buon risultato. Il tracciato è in buona parte misto e solo il rettilineo non è a nostro favore. In caso di arrivo in “volata” l’ultima curva sarà decisiva. Alcuni tratti del tracciato sono pò rovinati dalle auto ma è stato parzialmente riasfaltato, quindi dovremo affrontare una situazione nuova, inoltre non abbiamo fatto test. Io ho avuto alcuni problemi nel passato con l’aderenza all’anteriore ma ho cambiato il mio stile di guida e credo che non dovrei averne più. Il campionato è iniziato bene, e voglio continuare cosi, anche per la squadra”.
 

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