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Motomondiale

Il sorriso di Rossi: perché? Io dico che...

03 aprile 2008 Edoardo Licciardello
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Il sorriso di Rossi: perché? Io dico che...

Non so voi, ma il sottoscritto è rimasto abbastanza stupito nel vedere Rossi esultare tanto a Jerez. Ancora più stupito quando lo ha visto esultare un giro prima della fine, ma questo è un altro discorso.

Mi spiego meglio: Rossi non è mai stato pilota contento di prendere paga, chiunque fosse il vincitore. E domenica, comunque la si voglia guardare, da Pedrosa ha preso sacrosanta paga. Cosa rende tanto bello arrivare secondi? Facile. Le gomme. La stessa cosa che gli ha tolto il sonno l’anno scorso, e che lo ha spinto alla scelta forse più controversa della carriera: mollare Michelin per passare a Bridgestone. Una scelta forse ancora più difficile del passaggio da Honda a Yamaha.

I risultati – un quinto e un secondo posto – sono di quelli che l’anno scorso avrebbero fatto vedere musi lunghi come quelli di un cavallo, sul podio. E invece, Rossi taglia il traguardo facendo il gesto di “numero uno” con la mano al suo box. E sul podio, sorride al re Juan Carlos come se avesse vinto il titolo mondiale. Roba da non capirci più niente. O forse no.

Qual era il problema di Losail? Le gomme che si tritavano dopo dieci giri. Nel giro di qualche tornata, Rossi aveva macinato avversari come ai (suoi) tempi migliori e si era messo a guidare il plotone. Poi, dopo qualche altro chilometro, la sua Yamaha sembrava viaggiare sul sapone, mentre Stoner e la sua Ducati finivano di scaldarsi i muscoli, si stiracchiavano e iniziavano a suonare gli avversari come grancasse.

Guardiamo questo GP di Jerez appena concluso, lasciando stare le analisi e le speculazioni su Stoner e la Ducati, che meriterebbero tutto un discorso a parte da fare magari più avanti. Rossi parte, rimonta, si mette davanti a Lorenzo (che accusa problemi di gomme) e tiene un ritmo elevatissimo per tutta la gara, praticamente equivalente a quello di Pedrosa rispetto al quale paga solo il ritardo alla partenza. Sul piede di 1’40 fino a poco dopo un terzo di gara, poi 1’41 fino alla fine, a parte gli ultimi giri in cui tutti – Pedrosa compreso – hanno mollato un po’. Addirittura, si permette di festeggiare con un giro d’anticipo, accorgersi dell’errore, rimettersi a testa bassa e tirare per respingere il prevedibile tentativo di attacco di Lorenzo. E nei test di lunedì e martedì, il team sfrutta un solo giorno.

Problemi di gomme risolti? Un attimo: qui a Jerez si è già provato nei test IRTA, e a differenza che su altre piste, il team di Rossi aveva un assetto di base da cui partire. Ma, se ricordate, i risultati sono venuti fuori dopo il solito, ultimo tentativo di modifica dopo il warm-up. Segno che la direzione è nota. E che soprattutto, Rossi ha ritrovato fiducia in chi lavora con lui, fornitore delle gomme compreso. Possiamo scegliere di non credere a teorie “nobili”, ma se c’è una cosa che Rossi ha ripetuto fino alla nausea è quanto sia importante per lui avere attorno collaboratori in cui avere fiducia totale. Il passaggio alla Yamaha, il volersi portare dietro a tutti i costi Burgess, l’avere Uccio sempre con sé, l’aver allontanato subito Badioli dopo i problemi con il fisco… puntano tutti in una direzione, che spiega anche il divorzio con Michelin e il passaggio a Bridgestone.

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Commenti dei lettori
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Anonymous
Italy
Cagliari
del 03 aprile 2008

Secondo me non è ad armi pari...la Ducati è al livello della Suzuki,se no nsotto (Melandri e Capirossi docet) la differenza la fa Stoner, ad oggi le moto migliori sono Yamaha e poi Honda (in attesa del nuovo motore), sicuramente vederemo un mondiale più equilibrato e aspettando la Cina, Pedrosa va veramente alla grande, consideriamo pure che le Michelin hanno ridotto di moltissimo il gap con Bridgestone.
Ciao a tutti
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Anonymous
Italy
Fornovo Di Taro
del 03 aprile 2008

articolo intelligente, ben scritto ...

quindi

tanti complimenti
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ghiacciovivo35
Italy
Agrate Brianza
del 03 aprile 2008

io credo che il mondiale non sarà equilibrato come si pensa. cioè sarà equilibrato ma intendo dire che i migliori piloti sono Stoner-Lorenzo (allo stesso livello) e Pedrosa... nell'ordine. Rossi potrà anche vincere un paio di gare e inserirsi ma lo vedo come 3°/4° forza del campionato. aver finito la gara 2° nelle condizioni che si sono viste (in apnea tale da non capire che c'era ancora un giro con un tabellone CUBITALE che indica i giri residui e feste da vittoria in Champion League) è sintomatico... penso che lui stesso si consideri miracolato se finisce davanti di poco ad un ragazzo di 20 Anni alla seconda gara nella categoria. saluti
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Anonymous
Italy
Roma
del 03 aprile 2008

IO INVECE DICO CHE SE LORENZO FOSSE ARRIVATO PRIMA DI ROSSI E SECONDO ME NE AVEVA LA CAPACITA' SAREBBE A QUESTO PUNTO STATO IL 1° PILOTA YAMAHA E LAMENTINO IL SECONDO QUINDI E'STATO CHIESTO GENTILMENTE A LORENZO DI RIMANERE DIETRO, NON E' POSSIBILE CHE UNO MACINA GIRI RECORD IL GIORNO PRIMA E IL GIORNO DOPO GIRA CON 7 DECIMI DI RITARDO, E NON INVENTIAMOCI LE STORIE DEI 5 GRADI IN MENO.... QUANDO BIAGGI ARRIVAVA SECONDO ERA UN PERDENTE, ORA CHE ARRIVA LAMENTINO SECONDO TUTTI A DIRE CHE E' UNA BUONA POSIZIONE? AH AH AH AH AH MI FATE RIDERE AHAHAHAHAH
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erbubi
Italy
Torino
del 04 aprile 2008

io interpreto la decisione di Rossi di passare a Bridgestone in un'altra maniera. Ha fatto la scelta di chi si ritiene il più forte (non voglio entrare in discussione se sia vero o non più), quindi ha individuato in Stoner l'avversario da battere e ha cercato di eliminare la variabile gomma per lottare alla pari con lui.
Credo che la sua felicità sia legata all'essersi reso conto di avere una pacchetto vincente, in crescita e finalmente in grado di mettere in difficoltà Stoner.
In assoluto io credo che la scelta non pagherà e vedo proprio Pedrosa (Michelin) il favorito della stagione, però non posso che stimare un pilota che non cerca vantaggi ma prova a eliminare le variabili per giocarsela alla pari. Poi se perde pazienza, almeno non avrà alibi o rimorsi.
La stagione si annuncia combattuta nella classifica, ma spero solo che lo saranno anche le gare, queste prime due non mi sono piaciute, i primi giri ti fanno divertire, ma poi sembra la F1
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Anonymous

del 04 aprile 2008

Ma secondo me il passaggio di Rossi alla Bridgeston è stato un segno di debolezza rischiosissimo, ha messo in difficoltà il Team in quanto ora la Yamaha deve sviluppare la moto sulle esigenze di Rossi/Bridgstone, ma Lorenzo a sconbussolato i piani di Rossi, se Lorenzo si manterrà nei prossimi 2 Gran Premi a questo livello, la Yamaha si troverà un giovane che va forte ad un ingaggio basso, con un campione ccon un ingaggio mega, due moto da sviluppare per gomme diverse, quindi Rossi è COSTRETTO a vincere, ma con tutto il rispetto non ha di fronte Gibernau/Biaggi ma, Stoner(Ducati)campione del mondo Pedrosa (Honda che va benissimo con sviluppo eccezionale garantito) Lorenzo (Yamaha che per ora si è dimostrata la migliore moto) e sopratutto la Michelin UMILIATA DA ROSSI, (cosa gravissima) che ha investito tantissimo sullo sviluppo ed infine Bridgston che come partner di riferimento ha la Ducati che l'ha portata alla vittoria in moto Gp.
La vedo così il secondo posto, come se fosse stata una liberazione, Rossi a sbagliato alla grande ed ha praticamente preso la sua carriera e messa sul piatto da gioco, azzardando il tutto per tutto......

Comqunue vada sarà um mondiale bello, finalmente qualcosa di decente rapportato ai mitici anni delle sfide di Wayne Rainey,Eddie Lawson, Wayne Gardner, Kevin Schwantz e Michael Doohan, ERA ORA!

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Anonymous
Italy
Milano
del 05 aprile 2008

Io penso che il cambiamento di Rossi alle Bridgestone abbia fatto scattare ai vertici Michelin un desiderio di rivalsa, per cui molti investimenti e come si è visto un notevole miglioramento rispetto allo scorso anno.
Tutto questo può solo che giovare al campionato, togliendo la monotonia di molte gare dello scorso anno (parte primo, arriva primo e nessun sorpasso).
Poi non dimentichiamo che il Vale è uno che non ha paura delle sfide (vedi passaggio dalla vincente Honda HRC al cancello Yamaha) anzi gli danno una gran carica agonistica e speriamo che continui così ....
Bye
Zecco
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nicoletto
Spain
Madrid
del 05 aprile 2008

Io penso invece che Valentino abbia fatto la gara su Lorenzo.
Lorenzo lo stanno facendo diventare il nuovo ShowMan della motoGP al posto di Rossi. Le varie bandiere piantate, i travestimenti da gladiatore, pugile, la spacconeria. Addirittura stanno ricreando il "Rossi contro Biaggi" con il "Pedrosa contro Lorenzo". La motoGP ha bisogno anche di questo. L'equivalente della gazzetta dello sport spagnola, il giornale MARCA, sabato mattina dopo le prove libere del venerdì si chiedeva a lettere cubitali "Chi è la prima guida Yamaha?". Inoltre Lorenzo è partito sparatissimo in Qatar e nelle prove di Jerez. A Valentino lo avrebbero massacrato se finiva dietro a Lorenzo in più con la scelta di passare a Bridgestone....
Ovviamente Valentino dopo la gara era raggiante.

Come dice "Anonymous di Roma" è impossibile che uno macini quel passo nelle prove e poi in gara perde 7 decimi. Purtroppo per Lorenzo, anche Pedrosa è spagnolo solo che sulla tuta c'è scritto un'altra roba. Quindi a Lorenzo è stato qualcun'altro a chiedergli di stare dietro e non la Yamaha. Se guardi i tempi Pedrosa e Lorenzo avevano i passi scambiati rispetto alle prove.
E quando Biaggi arrivava dietro, magari la causa andrebbe trovata anch'essa negli ambienti spagnoli.
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Anonymous
Italy
Genoa
del 08 aprile 2008

dico solo che se non ci fossero tutti questi controlli elettronici, rossi neanche li vedeva i galletti giovani che fanno gli spacconi con le moto gp e dicono che sono piu' facili che difficili da guidare.e se avesse avuto le michelin avrebbe vinto sia a jerez che in qatar
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Anonymous

del 11 aprile 2008

Ormai anche a gomme finite ci pensa la centralina a non farti volare in aria!!!mentre qualche tempo fà la differenza la faceva il polso di rossi.....
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