Motomondiale
GP Jerez, QP MotoGP: Lorenzo superlativo
Verrebbe voglia di non scrivere niente e lasciar parlare immagini e classifica: quando uno disputa un turno di prove come Lorenzo, e rifila sei decimi al secondo è il caso di fare un minuto di silenzio in segno di rispetto. Incredibile, davvero. In un periodo come questo, con moto con cui le differenze si fanno sull’ordine dei centesimi se non nei millesimi – situazione che dal secondo posto in giù si è regolarmente presentata, sei decimi sono una vera eternità. Certo, le Michelin da qualifica fanno paura, ma Jorge non è certo l’unico ad averle, e gli altri non hanno certo girato di conserva. Psicologicamente, oggi Lorenzo è stato davvero micidiale: ha martellato senza sosta, abbassando progressivamente i suoi tempi, un decimo dopo l’altro, fino a quel giro capolavoro allo scadere del turno, in cui di colpo ha levato mezzo secondo così, come se niente fosse. Considerando anche il suo cronologico nelle libere di ieri, a meno di brutte sorprese dal meteo possiamo tranquillamente pronosticare una gara in solitaria. La botta deve aver fatto molto male soprattutto a Pedrosa, che, polemiche montate o meno, soffre comunque la forte ascesa di Lorenzo. I due non si sono mai amati, fin da quando correvano insieme nelle cilindrate minori, e quando ad una situazione tecnica difficile si aggiunge un connazionale che va tanto forte è inevitabile che sorgano tensioni. In gara, Dani è sempre andato più forte che in prova, ma stavolta sembra davvero difficile attendersi ribaltamenti di fronte. Al terzo e quarto posto i due americani Edwards e Hayden. Colin vorrebbe fare un brutto scherzo a tutti, domani: di sicuro il momento è positivo, visto il salvataggio in extremis di oggi, ma francamente ormai si fatica un po’ ad immaginare il texano lottare per la vittoria. Lo stesso discorso vale anche per Hayden, nonostante il sottoscritto continui a pensare che Nicky, al momento, valga più di quanto non dicano i suoi risultati. Quinto un Rossi sereno ma dal quale i risultati continuano a non venire – o meglio, non quelli che ci si aspetta da un pilota del suo talento. Che adattare la Yamaha alle Bridgestone non sarebbe stato facile lo si sapeva, ma una tale sofferenza era piuttosto difficile da prevedere. La moto è al di sopra di ogni sospetto, anzi: una Yamaha tanto competitiva non la si vedeva davvero da tempo. Certo, Valentino può comunque vantare il virtuale primo posto fra i gommati Bridgestone, e con le gomme da gara la faccenda è sicuramente diversa, ma i problemi di consumo dei pneumatici pare rimangano. E contro un Lorenzo del genere… Sorprendente, ma a pensarci bene neanche poi tanto, il sesto posto di De Puniet. Il francese è andato come una scheggia nei test precampionato, per cui possiamo attenderci prestazioni di primissimo piano anche in gara. E comunque, essere il primo con le Honda private non è certo onore da poco. Dietro di lui uno Stoner in forte difficoltà. Ultimo giro – e relativo “scazzo” con Capirossi a parte – Casey non ha mai girato forte come sa fare lui. Perlomeno con le gomme da gara, guidava diversamente dal solito, con uno stile più forzato, come se la moto faticasse a curvare. La situazione, almeno vista dall’esterno, con le gomme da qualifica è cambiata, ma visto che la gara si corre… con gomme da gara, scusate la banalità, domani le prospettive non sono certo buone. Meno brillante che a Losail Toseland, che però non è al 100% della forma, e come già detto conosce la pista meno degli altri. Stesse considerazioni, almeno relativamente alla salute, per Hopkins, che comunque continua a rifilare distacchi biblici al compagno di squadra. Male invece senza attenuanti la Suzuki, che con Capirossi non va oltre il decimo posto, e con Vermeulen è ancora più indietro. La giornata, in generale, ha comunque portato malissimo ai colori italiani. Melandri e De Angelis sono caduti, e il primo è addirittura ultimo a ben due secondi e otto dalla pole di Lorenzo. Dovizioso, vittima di un chattering pazzesco (si vedeva addirittura a occhio nudo) sulla ruota anteriore, è comunque stato velocissimo con le gomme da gara, mentre paradossalmente con quelle da qualifica è risultato più lento, a causa dell’accentuarsi dei problemi di ciclistica. Speriamo che domani le cose vadano meglio… I tempi:
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