Ultimate Staff è un nome relativamente nuovo nel settore delle protezioni specifiche per moto, ma grazie a un’accorta politica dei piccoli passi si è presentata nel modo migliore , con pochi prodotti caratterizzati da contenuti tecnici di rilievo e un’ottima qualità costruttiva. L’esempio più concreto è la nuova Akira Pro Jacket, destinata in primis all’enduro, ma adatta anche ai crossisti e a chiunque vuole sentirsi protetto in caso di caduta.
Il design segue lo schema classico e molto funzionale per questo genere di prodotti, ma la cura dei particolari e la scelta dei materiali denota uno studio molto approfondito. Tutte le protezioni, per esempio, sono “montate” sul classico giubbino a rete (realizzato in tessuto traspirante) che però non è di quelle finissime che si rovinano rapidamente, bensì una maglia elastica intrecciata molto robusta e rifinita con cura. Basta osservare il bel bordo a protezione di collo e polsi, così come le ottime cuciture e la cerniera dimensionata correttamente. Anche il sistema di regolazione delle protezioni è realizzato con cura e prevede asole fisse su spalle e braccia, entro le quali scorrono elastici facilmente regolabili tramite velcro. Anche sotto le protezioni per lo sterno, realizzate con due gusci ammortizzanti elastomerici con fori di ventilazione, due fettucce con velcro consentono di agganciare la fascia elastica, che funge anche da protezione per i reni.
Le protezioni rigide per il petto, spalle, gomiti e avambracci sono realizzate in polipropilene ad alta resistenza, con imbottiture interne in polietilene termoformato che aumentano il confort e contribuiscono ad attutire gli urti più violenti. Rispetto alla migliore produzione attuale l’imbottitura interna manca forse un po’ di consistenza, però il materiale è di buona qualità e soprattutto è molto ben dimensionato. È anche assemblato molto bene, con cuciture doppie e un bel bordo rosso che già alla vista promette un’elevata resistenza anche nelle condizioni più estreme. Tutte le protezioni rigide sono ampiamente areate per evitare l’accumulo di sudore.
È quasi un peccato nascondere la safety jacket sotto la maglia, anche perché se la parte anteriore fa la sua bella figura quella posteriore è ancora meglio. Il bel paraschiena a sette elementi (6 per le taglie più piccole), collegati tra loro in modo elastico tramite sei giunti in gomma per seguire al meglio i movimenti della colonna vertebrale, è infatti un’entità indipendente ancorata al giubbino mediante una cerniera che corre lungo il bordo superiore. Lo schema di protezione è basato su un sistema brevettato che assorbe l’energia generata da un impatto, salvaguardando così al meglio la colonna vertebrale. Prima della stoffa, che va a contatto con la schiena, troviamo infatti un imbottitura fatta di elastomeri ammortizzanti. Questi elastomeri coprono tutta l'area della colonna vertebrale ed in caso di urto possono assorbire energia e dissiparla lateralmente. Ottimo anche il sistema di ventilazione, che prevede numerose bocchette che evitano l’accumulo di sudore lungo la schiena.