Motomondiale
Stoner: Lorenzo credeva di avermi fregato...
Chiunque abbia un minimo di spirito d’osservazione avrà notato come, ultimamente, le dichiarazioni dei piloti ai microfoni degli intervistatori nel dopogara, per non parlare di quelle che vengono riportate dalle cartelle stampa, sono quantomeno “addomesticate”, per rientrare appieno nel politically correct. Si vocifera (diciamo così) che qualche contratto preveda espressamente penali qualora il pilota si lasci scappare qualche dichiarazione lesiva per casa e team, e al giorno d’oggi la cosa non stupirebbe nessuno: i piloti da tempo non vengono più scelti solo per il loro polso destro, ma anche per la loro immagine, che di riflesso deve promuovere sponsor e prodotti della casa per cui corrono. Bisogna quindi ricorrere alle rare occasioni informali a cui presenziano i piloti per scambiare due chiacchiere “senza filtro”. Come dimostra l’articolo pubblicato dal sito britannico Visordown, anche una presentazione stampa di gomme può essere un’ottima occasione. Dalle dichiarazioni emerge uno Stoner decisamente più malizioso e aggressivo di quanto non traspaia normalmente, nel momento in cui gli si chiede se è rimasto sorpreso dal livello della concorrenza: “No, sono tutti piloti forti, ma Lorenzo se ne andava in giro dicendo che mi avrebbe fregato (il termine inglese è più… verace, NdR) in gara, visto che aveva fatto la pole. Quello che amo della MotoGP è che non si può mai essere sicuri di cosa faranno gli altri in gara. Per cui, è stato davvero bello, per me e per Ducati, insegnare la strada a Lorenzo per qualche giro prima di salutarlo e mettermi a fare sul serio. Abbiamo dimostrato che non siamo lì a fare numero, siamo ancora quelli da battere.” Ma c’è anche un altro elemento che emerge, stavolta tecnico. Stoner, sempre parlando della gara, dice che dopo un inizio prudente “Ho aspettato che le gomme iniziassero a dare il meglio. Dopo qualche giro, le Bridgestone erano a posto – le Michelin sembravano veloci, ma non sapevo se sarebbero durate. Sapevo invece di poter tirare di più, per cui verso la fine ho forzato al massimo.” Ora, la cosa è in completo contrasto rispetto ai problemi di usura riscontrati da Rossi ma anche da quasi tutti gli altri piloti gommati Bridgestone. Se avessimo avuto ulteriore bisogno di conferme in merito al fatto che Stoner (verrebbe da dire la sua Ducati, non fosse per i compagni di marca…) è in grado di sfruttare gomme più dure di tutti gli altri, eccoci serviti… |
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| Anonymous Italy Cagliari | del 16 marzo 2008 Rispondi |
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