Motomondiale
GP Losail, 250: Che Pasini!
Che gara Pasini! Parte malino, non esagera nelle prime fasi di gara, ma rimonta con la sicurezza del campione consumato. Macina avversari uno dietro l’altro, brutalizza in staccata un duro come Bautista, e al penultimo giro spara un sorpasso incredibile. Una di quelle sequenze che ti fanno quasi pensare ad un contatto, ad una caduta, e invece vedi un Mattia che si infila con una sicurezza insospettabile in un varco nel quale non credevi potesse passare uno spillo. Grandioso, non c’è davvero niente altro da dire. Bravissimo Mattia! E’ calato progressivamente Bautista, pur portando a casa un ottimo secondo posto. Ad inizio gara sembrava potesse quasi vincere facile, ma con il passare dei giri lo abbiamo visto perdere progressivamente posizioni. Stesso destino – ma con esito meno negativo – per Barbera. La scelta della gomma anteriore morbida non ha pagato come i due spagnoli speravano, e l’unico motivo per cui Hector, comunque molto più concreto di quanto non lo abbiamo mai visto nelle stagioni precedenti, non è crollato come Alvaro è perché il secondo, indubbiamente, stressa decisamente di più l’avantreno in staccata. Buon terzo Kallio, unico pilota KTM a farsi vedere nelle prime posizioni in questa 250. Mika ha corso molto bene, anche lui in rimonta, mostrando una confidenza che non gli attribuivamo. Intendiamoci: già altre volte aveva tirato fuori una grinta da paura, ma… con tanta sicurezza, senza strafare, non lo avevamo mai visto correre. Si sarebbe meritato qualcosa di più Debon, che forse paga un po’ la scarsa abitudine alla bagarre da mondiale nelle ultime fasi: dopo la bagarre con Barbera ha perso moltissimo, è crollato quasi di schianto – l’impressione è che il problema sia stato più nervoso che tecnico. Molto indietro Luthi, che pure aveva disputato una gran prima parte di gara. Penalizzato con un ride-through per una partenza anticipata (dalla quale non aveva tratto vantaggio), lo svizzero ha fatto vedere ottimi numeri – lo sapevamo, visto che fin dall’anno scorso aveva fatto vedere una gran crescita, ma così avanti, e con tanta confidenza, non l’avevamo mai visto. Purtroppo a terra, come troppe volte l’abbiamo visto fare l’anno passato, Simoncelli, ma stavolta Marco non ha proprio nessuna colpa: la moto è andata a singhiozzo per tutta la gara, e si è visto fin dalla partenza, quando la sua Gilera per poco non si è spenta. Quando si è riaccesa di colpo troppo vicino ad un cordolo, il romagnolo è volato per aria. Gli fa compagnia nelle vie di fuga Pesek, che non pare avere con la 250 la stessa confidenza che aveva nella ottavo di litro. Si farà, il polso ce l’ha. Gran gara, invece, per il suo compagno di team Abrahams, che con una moto non eccezionale ha lottato come un leone, portando a casa punti pesanti grazie anche ad una staccata da protagonista. Tenetelo d’occhio, cresce bene, un po’ come Espargaro, che zitto zitto è entrato nei primi dieci. Non è quotato come il fratello Pol, ma questo Aleix non è affatto male. Gara positiva per Lai, che ha confermato quello che aveva fatto vedere in prova. Giudizio per forza di cose meno entusiastico per Poggiali, dal quale ci aspetteremmo qualcosa di più. Certo, la moto non è più quella con cui si vincevano mondiali a raffica, e la ruggine di un anno di stop non si cancella in una gara, ma francamente, da lui, qualcosa di più… Così al traguardo:
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