Superbike
"Gomblotti" in SBK? Per me non ne vale la pena...
Porca miseria quanto vanno le Ducati. Roba che, se continuano così, con il regolamento attuale rischiano di beccarsi una zavorra da 30kg e air restrictors stile carburatore di un 125 depotenziato. O magari no, visto che comunque la sorte ha dato una mano alle quattro cilindri e comunque, sui lunghi rettilinei di Phillip Island, si è visto che le quattro non sono poi tanto lente, ma il concetto resta. Tanto che, nella buona tradizione dietrologica che contraddistingue noi italiani, in molti hanno iniziato a pensare alla possibilità di boicottaggi da parte della casa più interessata – Ducati – verso i privati più veloci che, mannaggia a loro, con le loro prestazioni rischiano di ostacolare la rincorsa al titolo di “nonno” (appellativo pronunciato da Fabrizio, non da me) Bayliss. Ora, sarà che il sottoscritto è poco incline per natura a credere ai complotti, soprattutto quando sono in tanti a proclamarne l’esistenza (un complotto è tale solo se è segreto, se no…) o sarà perché invece crede sia più facile ragionare in termini di vil denaro, ma faccio veramente fatica a credere alla volontaria penalizzazione da parte di Ducati corse dei suoi privati più veloci. I motivi sono molto semplici: ha poco o nulla da guadagnarci, anzi. Ducati Corse, a differenza di altre emanazioni sportive di case ufficiali, non vive solo degli introiti dati dagli sponsor e delle eventuali siringate di casa madre. Anzi, negli anni ’90, prima che i costi diventassero praticamente insostenibili per i team privati, ha guadagnato moltissimo vendendo a questi ultimi repliche (le famose RS) ed ex-ufficiali (F0x) che garantivano la possibilità di puntare a buoni risultati, posto che in sella il pilota fosse più che decente. Ora, se tutto quello che importa a Ducati fosse la conquista del titolo mondiale, difficilmente avrebbe spinto tanto per il regolamento attuale. Che a fronte di un vantaggio di cilindrata, prevede diverse restrizioni, anche piuttosto pesanti, alla possibilità di elaborazione delle parti interne del motore, e, come già detto, a possibili penalità in termini di peso e superficie dei condotti d'aspirazione. L’obiettivo principale – del resto largamente dichiarato da parte della casa di Borgo Panigale – era di ottenere un regolamento che consentisse di contenere i costi, tanto agli ufficiali quanto, soprattutto, ai team privati. Perché l’idea di base non era tanto quella di risparmiare con la squadra interna, che poteva comunque tirare avanti con una 1000 imbottita di elettronica e tirata peggio di una MotoGP, quanto ricominciare a fare da fornitori di riferimento per tutti i team che fossero disposti ad investire due soldi in più pur di avere in mano moto competitive. Che magari, dopo un anno, sarebbero 'filtrate' verso i team meno abbienti, ricreando quel circolo virtuoso (per Ducati corse, s’intende) già visto negli anni ’90, in cui chi aveva il coraggio di fare l’investimento per una 916, 996, 998 “buona” poteva poi rivenderla l'anno successivo (o farci correre un altro pilota) e completare il budget necessario per comprarsi una F dell’anno precedente o magari una RS più fresca ed aggiornata. Se Ducati per prima si mettesse a boicottare le prestazioni delle sue moto private, quanti team sarebbero disposti a spendere il “premium” rispetto ad una quadricilindrica giapponese (per non parlare delle eventuali KTM private…) per una moto che casa madre stessa renderebbe non competitiva al fine di favorire i propri ufficiali? Meditate, gente, meditate… |
|
| Attenzione: si prega di non utilizzare un linguaggio offensivo, eventuali commenti volgari o offensivi saranno rimossi, così come link non giustificati. I commenti sono inseriti dai lettori, che se ne assumono la responsabilità |
| maxim | del 06 marzo 2008 Nessun complotto. E' solo il regolamento che e' sbilanciato. Il 20% in piu' di cilindrata a parita' praticamente di elaborazione e' una differenza enorme. E poi, cominciamo a chiamarla 1198 questa Ducati, per favore. Rispondi |
| Anonymous Italy Rome | del 06 marzo 2008 Secondo me ha ragione Larderello. Ciao Rispondi |
| Anonymous Italy Arezzo | del 06 marzo 2008 anche secondo me il regolamento è sbilanciato... e se questo vale per la sbk, per la stk è un vero massacro... Rispondi |
| Anonymous Italy Rome | del 06 marzo 2008 rimane il fatto che gli hanno negato i test per "pista prenotata". Biaggi no gli altri si. Mah... Mai sentito di un ammortizzatore grippato... a lui si. Non sono un gran tifoso di Biaggi ma lo ritengo in grado di vincere il mondiale, forse non solo io... Rimane il fatto che in moto fa paura. Rispondi |
| Macyd Italy Roma | del 07 marzo 2008 Edo, perchè svalutare un articolo così bello mettendo quel termine nel titolo? A parte il palese richiamo a un mondo che non ci appartiene, per fortuna, toglie serietà alle tue parole. Faccina che sorride Rispondi |
| Edoardo Licciardello Italy Milano | del 07 marzo 2008 Proprio perché il termine vuole togliere serietà a certe teorie. Grazie comunque, sia per il complimento che per la critica costruttiva. Rispondi |
| Anonymous Italy Roma | del 07 marzo 2008 TUTTI HANNO ACCETTATO IL REGOLAMENTO CON LE EVENTUALI RESTRIZIONI DOPO LA TERZA GARA, NON C'E' PARITA' DI ELABORAZIONI MA LA DUCATI HA DIVERSI VINCOLI, IL FATTO E' CHE HAGA FA RIDERE, CORSER DURA TRE GIRI E I PILOTI PIU' FORTI HANNO LA DUCATI, SE VOGLIAMO DIRE CHE E' AVVANTAGGIATA MI SEMBRA UN' OTTIMA SCUSA QUEST ANNO CONTINUIAMO COSI', GRANDI............FORZA MAX Rispondi |
| Anonymous Italy Roma | del 07 marzo 2008 Ai tempi dei 750 e 1000 cc l'aumento della cilindrata per i bicilindrici era del 33% a parità totale di elaborazione, non mi sembra che le 4 cilindri fossero tanto dietro. A parità totale di preparazione l'aumento di un 2 cilindri per competere con i 4 cilindri 1000 è del 40% (ebbene si! 1400 cc!) altro che 1200. Se la Ducati va forte con un 1200 cc lo deve, oltre che a qualche concessione in più nella preparazione a quanto ho intuito, probabilmente a elementi come la forcella anteriore presa in prestito dalla MotoGP è "trapiantata" in un prodotto di serie. Il fatto è che questa SBK fa semplicemente pena sul piano tecnico-regolamentare, come la maggior parte delle competizioni motoristiche ormai. La soluzione per realizzare una VERA competizione di derivate dalla serie sarebbe: elaborazioni nulle e durata delle corse maggiorate di 1,8 volte con rifornimento in gara di carburante ad un litro ogni 30 secondi. Bello? Brutto? Non importa ciò che pensate perché una simile categoria non sarebbe .... televisiva. Rispondi |
| Mario_Il_Polso Italy Rome | del 07 marzo 2008 Io dico che "Gomplotti" è un termine Doraemoniano e non sono sicuro che siate stati autorizzati ad usarlo! Rispondi |
| Edoardo Licciardello Italy Milano | del 07 marzo 2008 Marione: Solo se si scrive con la p. Con la B possiamo. Rispondi |
| Anonymous Italy Milano | del 07 marzo 2008 Ma non si scriveva "GOMBLODDO" ? :) Rispondi |
|
Non sei registrato? Registrati, è gratis! |
|
|
Commento |
|

