Offroad
Internazionali d'Italia: Migliora in Umbria la formazione Aprilia ufficiale di Pieve a Nievole
La seconda prova degli Internazionali d’Italia di Motocross ha visto ancora una volta il Team Aprilia Off Road, gestito dall’apprezzato manager pistoiese Riccardo Boschi, tra i protagonisti della gara che si è disputata sul crossodromo Internazionale “Vinicio Rosadi” di Castiglione del Lago, in provincia di Perugia. Dopo il debutto della settimana prima a Montevarchi, le bicilindriche MXV 4.5 ufficiali (ancora in configurazione “Step 2”), sono tornate in pista sullo spettacolare ed impegnativo tracciato umbro, condotte dal belga Cedric Melotte e dal francese Fabien Izoird, entrambi schierati nella classe MX1. Al via di gara-1 Fabien Izoird si porta subito a metà gruppo, attorno alla ventesima posizione, mentre Melotte è più attardato: basti pensare che al primo giro transita ventisettesimo. Il pilota belga inizia una forsennata rimonta che lo porterà a chiudere la frazione di avvio in sedicesima posizione dopo un bel recupero. Izoird risale di tre posizioni finendo la corsa quattordicesimo. Quando si abbassa il cancelletto della frazione conclusiva Izoird trova il varco giusto e riesce a dar fondo alla cavalleria della sua Aprilia MXV 4.5. Il transalpino è secondo alle spalle del battistrada Philippaerts, posizione che mantiene per quasi due tornate prima di cedere il passo all’iridato Cairoli, quindi a Salvini e De Reuver. Izoird riesce a tenere la ruota degli avversari che lo precedono ma inizia a lamentare un problema al cambio che, purtroppo, cederà inesorabilmente nel corso del sesto giro. Un vero peccato per il progressivo fuoriclasse dell’Aprilia. La gara di Melotte invece parte ancora in salita con uno start attorno alla ventesima posizione. Per lui l’ennesima caparbia rimonta che lo vede transitare sul traguardo 15° sotto la bandiera a scacchi. Passo dopo passo il belga sta recuperando la condizione e la confidenza con le gare dopo il lungo stop per infortunio osservato nella scorsa stagione. Al momento a contare per la squadra non sono i risultati ma il pieno recupero di un campione del suo calibro, atteso a traguardi ben più importanti. |
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