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Superbike

Superbike: le Ducati vanno troppo forte?

25 febbraio 2008 Edoardo Licciardello

Superbike: le Ducati vanno troppo forte?

Prima gara dell’anno, prime polemiche sul regolamento che ammette le bicilindriche fino a 1200. La Ducati è avvantaggiata, no, ha solo i piloti più in palla. La verità? Sta come sempre nel mezzo.

E’ vero, la Ducati così bene a Losail non è mai andata. La 999, per qualche motivo, non ha mai digerito troppo bene il tracciato del Qatar, per cui la prestazione della vittoria al debutto della 1098 (o 1198, come preferite) ha ancora maggior risonanza. Prestazione a cui, però, la casa di Borgo Panigale è abituata, visto che tanto la 851 che la 916 e la 999 hanno vinto la prima gara a cui hanno partecipato: se il buongiorno si vede dal mattino…

Tornando alla gara di sabato, il risultato è però pesantemente influenzato dal fattore umano. Credo che solo pochi non abbiano notato che razza di progressione avesse la GSX-R K7 e K8 nelle mani di Neukirchner e Nieto sul lungo rettilineo di Losail. Con tutto il rispetto per i due, uno è una giovane promessa, l’altro un buon pilota che non ha mai dato l’idea di potersi confrontare ad armi pari con i big della categoria, dunque si fa fatica a pensare che la moto splendidamente preparata dal team Alstare non sia quantomeno altrettanto competitiva rispetto alla bicilindrica di Borgo Panigale.

Allo stesso modo, le prestazioni Yamaha non sono state affatto male. Corser da tempo ci ha abituato a gare “a gambero”, e la R1 di Haga non sembrava granché in difficoltà fino a quanto il vicecampione del mondo non si è esibito nella gag del “guarda mamma, senza mani” con esito purtroppo negativo.

Il fatto è che le Ducati nella zona alta della classifica sono davvero tante. Certo, la moto va forte, ma il fatto che sopra ci siano Bayliss, Biaggi, Xaus, Fabrizio e Lanzi non è da sottovalutare – in rettilineo non mi è mai sembrato di vedere prestazioni anomale da parte delle bicilindriche rispetto alle quattro: anzi, finché c’è stato gruppo, mi pare che Suzuki e Yamaha non faticassero troppo a passare.

Ducati si è sempre fatta vanto di dare mezzi competitivi ai team privati, e quest’anno non fa eccezione, anzi: con il nuovo regolamento più “stock” per le bicilindriche, è ancora più facile che i mezzi privati abbiano prestazioni simili a quelli ufficiali. E con leasing e vendita di mezzi privati competitivi, Ducati Corse si è pagata per anni i conti delle corse con i mezzi ufficiali. Ora che il regolamento permette di nuovo di contenere i costi delle corse con le twins, prepariamoci a vedere tante altre Ducati sulla griglia. E, se i piloti hanno manico, ad affollare le posizioni che contano in classifica. Almeno se la cosa non scatenerà il meccanismo di penalizzazione prestazionale previsto dal regolamento, con zavorra ed air restrictor. Aspettiamo altre due gare e lo sapremo…

 

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Commenti dei lettori
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tgsbk
Italy
Rome
del 25 febbraio 2008

Nessuna menzione su Smrz che partecipava con un team italiano debuttante in WSBK, e ci ha dato tanto gas da arrivare 10° e 9° . Per me e' stato davvero bravo.... no?
Rispondi

Edoardo Licciardello
Italy
Rome
del 26 febbraio 2008

Beh, non mi pare che il senso dell'articolo fosse l'analisi delle gare - che si trova altrove - ma solo un commento relativo alle prestazioni delle moto.
Rispondi

tgsbk
Italy
Rome
del 26 febbraio 2008

l'articolo riporta:
"Il fatto è che le Ducati nella zona alta della classifica sono davvero tante. Certo, la moto va forte, ma il fatto che sopra ci siano Bayliss, Biaggi, Xaus, Fabrizio e Lanzi non è da sottovalutare..."
e Smrz?
Un po' di novita' e di "rischio" ci starebbe bene.
Soprattutto quando sono pure meritate.
Speriamo a Philip Island

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