Motomondiale
Test Jerez, day 3: Zampata di Hayden
Ultimo giorno di test disturbato da freddo e vento, e quasi tutti i piloti lavorano a mezzo servizio, tranne ovviamente Hayden che come il solito fa i solchi sulla pista a forza di inanellare tornate. E alla fine, tanto per togliersi una soddisfazione e ribadire come le Michelin da qualifica facciano paura, disintegra il record della pista nel festival delle gomme da tempo (che avremmo voluto vedere domenica, nei 40 minuti del time attack, ma al meteo non si comanda…) che vede quattro piloti nei primi quattro posti con coperture francesi. Non so voi, ma per il sottoscritto è impossibile non essere contenti quando un pilota modesto, umano e “lavoratore” come Hayden va bene, anche se è lui il primo a cautelarsi: “Lo spettacolo non è ancora iniziato, scopriremo le carte di tutti – e quindi cosa ci aspetta – solo in Qatar.” Al secondo posto un Lorenzo al quale, come avevamo predetto, l’aria di Jerez ha fatto decisamente bene, ma permettetemi un po’ di nazionalismo nell’esultare per il terzo posto di Dovizioso. Nota bene: entrambi, venendo dalla 250, avranno provato le gomme da tempo si e no una decina di volte. Le MotoGP saranno anche facili, come hanno detto entrambi, ma considerando che piloti molto più esperti sacramentano per un’intera stagione prima di venirci a capo, questo è talento… Chiude il quartetto Michelin un De Puniet al quale il passaggio alla Honda sta facendo davvero molto bene. Intendiamoci, tanto in 250 quanto in Kawasaki aveva messo in mostra un gran bel polso, ma in queste ultime settimane va meglio di quanto non si creda. Sarà la bella atmosfera che da sempre regna nel team di Cecchinello, ma se volete un’opinione, la 212 privata di quest’anno dovrebbe essere tornata ad essere una gran moto. Anche la Yamaha si difende molto bene: di Lorenzo abbiamo già detto, ma anche il fatto che Rossi sia lì a mordere i talloni dei magnifici quattro Michelin è significativo – Valentino è il primo dei gommati Bridgestone, e la cosa conferma come le difficoltà di ieri siano state dovute principalmente alla scarsa conoscenza delle Bridgestone da bagnato e relativi assetti. Metteteci che Toseland è lì dietro a due decimi, e il quadro è completo. Edwards, viste le condizioni non ottimali, è stato spedito a casa per una minivacanza prima del Qatar. E Stoner? Piuttosto indietro, ma attenzione: il campione del mondo ha girato praticamente solo nel pomeriggio, dopo aver parlato a lungo con Melandri per cercare di aiutarlo a trovare il bandolo della matassa, anche se, viene da dire, senza troppo successo. Ma Casey era tranquillissimo – come a dire, oggi facciamo defaticamento in attesa di Doha… e le facce tranquille nel box Ducati confermano come non ci siano problemi. Ottavo e nono i due piloti del team Gresini, impegnati in un test di pneumatici sulla distanza di gara. Non hanno brillato nella classifica assoluta, anche se De Angelis ha fatto qualche confronto fra gomme da qualifica 2007 e 2008, ma non era questo l’obiettivo: con il mondiale in partenza fra 15 giorni, era importante badare al sodo. Un po’ più preoccupati i piloti Suzuki, indietro ma (anche loro) non messi così male come sembra quanto a passo di gara. Onore al merito di Pedrosa e Hopkins. Il primo, con la mano – parole testuali – nelle stesse condizioni di sabato, ha inanellato ben 35 giri. Il secondo ha accusato molto la fatica al muscolo dovuta alle prove di ieri sul bagnato, si è limitato a provare un po’ di partenze e fare qualche giro a ritmo piuttosto blando per non affaticarsi troppo. Come al solito, infinte, giù il cappello per Canepa. Sta a vedere che il prossimo pilota italiano al debutto in MotoGP, tanto per cambiare, potrebbe non venire dalle piccole due tempi… I tempi (ufficiali):
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