Motomondiale
Test Jerez, day 1: Honda e Michelin alla riscossa.
Fine della prima giornata e, siccome la BMW in palio domani fa gola a tutti, partono le prove generali con gomme da tempo. Alla fine è Hayden quello che ne esce meglio, ma basta un’occhiata alla classifica per realizzare come qui a Jerez le Michelin, perlomeno quelle da tempo, escano decisamente vincitrici. Il tracciato andaluso anche l’anno scorso era amico delle trasmissioni transalpine, e dopo il balzo in avanti di quest’inverno – le coperture da qualifica sono state definite eccezionali da molti – escono dalle prove generali come nette dominatrici delle prove. Attenzione, però: né Rossi né Stoner le hanno usate: i loro migliori “crono” sono stati fatti registrare già nella mattinata, con le gomme da gara.Si conferma comunque in forma la Yamaha: a parte Hayden e l’ottimo secondo De Puniet, che conferma il suo eccezionale stato di forma, ci sono tre Yamaha a chiudere il gruppo dei primi cinque. La nuova M1 pare mantenere tutte le promesse invernali, e la concentrazione sull’unico motore (quello con valvole pneumatiche) dà i suoi frutti. Parlando di motori, anche i piloti in sella alle Honda private sembrano piuttosto contenti del nuovo propulsore, che oggi hanno avuto a disposizione per la prima volta. Buona la prestazione dei due piloti del team Gresini (che in questi test, con gli occhi del mondo puntati addosso, sono sempre motivatissimi a fare bene) che guidano la classifica dei piloti Bridgestone. Come già detto, solo ottavo e nono rispettivamente Rossi e Stoner, ma i due non hanno affatto curato la prestazione sul giro secco.In questa chiave va vista anche la prestazione di Dovizioso, che come sua abitudine è concreto e punta al sodo: anche oggi si è concentrato sulla messa a punto della sua RC212 per eliminare le vibrazioni al posteriore che lo hanno infastidito nei precedenti test. Bella prova d’orgoglio di Capirossi, che si propone subito come riferimento della squadra rifilando quasi un secondo al compagno di team. Un po’ meno bella la prestazione di Pedrosa, che però soffre ancora molto dei problemi alla mano fratturata, e sul quale è impossibile emettere un giudizio. Tutt’al più una considerazione: mancano solo due settimane all’inizio del mondiale, e Dani sembra ancora indietro, quanto a guarigione. Il campionato potrebbe rivelarsi più difficile di quanto qualcuno non pensi, per lui. Alle spalle del talento spagnolo troviamo Melandri, ancora alla ricerca del bandolo della matassa su una Desmosedici che pare andare forte solo con Stoner. Sarà anche la confidenza con il traction control a fare la differenza, come sostiene Marco, ma tutti gli elementi continuano a puntare sul fatto che Stoner sia più forte, punto e basta. Anche il saper sfruttare qualcosa che può migliorare le prestazioni della moto – elettronica, meccanica o che altro – fa parte delle doti di un pilota. E finché a parità di moto Stoner continuerà a fare terra bruciata, metterlo in dubbio sarà difficilissimo. Ancora in difficoltà le Kawasaki, con West davanti al convalescente Hopkins, ma non è certo Jerez il tracciato su cui la ZX-RR può brillare. Ottimo invece come al solito il giovanissimo Canepa, che oltre al collaudatore Guareschi – al quale sarebbe ingiusto chiedere prestazioni da pilota in attività – ma anche Guintoli, che sulla carta dovrebbe andare ben più forte di lui. Lo ripeto: teniamolo d’occhio… I tempi: 1. Nicky HAYDEN (Honda), 1:39.200 |
|
| Attenzione: si prega di non utilizzare un linguaggio offensivo, eventuali commenti volgari o offensivi saranno rimossi, così come link non giustificati. I commenti sono inseriti dai lettori, che se ne assumono la responsabilità |
|
Non sei registrato? Registrati, è gratis! |
|
|
Commento |
|

