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Moto e mercato

Suzuki B-King: Appeal robotico e carattere da vendere

06 febbraio 2008 Massimo Maragliano

Suzuki B-King:  Appeal robotico e carattere da vendere

Tokyo Motrshow 2001, la Suzuki presenta al pubblico una concept bike estremamente futuristica e che sconcerta il pubblico, sia per le forme a dir poco “esagerate” (basti pensare che montava un gommone posteriore da 240!) sia per il motore,  il poderoso 1300cc della Hayabusa per di più dotato di compressore volumetrico.

In quel  momento pochi pensavano che la B-King avrebbe realmente visto la luce ed erano ormai tutti convinti (compreso il sottoscritto) che questa belva sarebbe per sempre rimasta un puro esercizio di stile di qualche sfacciato designer Suzuki.

Contro ogni più rosea aspettativa, oggi la B-King è una realtà, sebbene addolcita rispetto al progetto originario avendo perso per strada dal 2001 ad oggi, il compressore volumetrico ed avendo arrotondato qualche spigolo da show bike nelle linee.

Stiamo parlando di una moto estrema, ma forse più che estrema estremizzata, infatti qui non si fa sfoggio di sospensioni da superbike, sovrastrutture in carbonio,  e componentistiche da svariate migliaia di euro, qui si da risalto al carattere infuriato della moto.

Iniziando dalla linea la B-King sfoggia un appeal che definirei robotico con le sue forme ultramuscolose e quegli scarichi sparati all’indietro e verso l’alto come giganteschi bazooka pronti al fuoco.

Le sovrastrutture come le mastodontiche prese d’aria che inglobano le frecce contribuiscono a rendere ulteriormente voluminoso l’aspetto della moto, al punto da far sembrare sottodimensionati il robusto telaio a doppia trave, il motore 1340cc, ed il forcellone rinforzato,  che tutto sembrerebbero tranne che piccoli su qualsiasi altra moto.


Non riesco a guardare questa moto senza pensare che sia eccessiva, ma è proprio questo suo ostentare che la rende incredibilmente affascinante.
Ancora prima di salirci si ha l’impressione  di stare per accomodarsi a cavalcioni di uno shuttle pronto al decollo e senza appiglio alcuno.


In effetti quando il motore Hayabusa prende vita  e si apre il gas, la sensazione non è molto diversa da quella che avreste provato sullo shuttle.
Rispetto al motore della GSX-R 1300 le modifiche sono poche ma sostanziali, corsa accresciuta di 2mm, condotti rivisti, valvole in titanio ed ulteriori modifiche agli sfiati tra i cilindri.


La potenza del 4 cilindri Suzuki si attesta su i valori di 166cv a 8750giri e 136Nm di coppi a 7500giri nella configurazione “A” della mappatura della centralina.
IL sistema S-DMS (Suzuki Drive Mode Selector) permette infatti al pilota di selezionare la mappatura della centralina che più si adatta all’ occasione, ciò avviene mediante un interruttore situato sul serbatoio della benzina.
Le due mappature sono identificate con A e B, in altre parole quella standard e quella narcotizzata da 108cv, e devono essere inserite in folle al regime minimo di giri.
Tuttavia, anche nella configurazione “A” la B-King è già decisamente equilibrata nonostante le apparenze da robot fuori controllo, a patto di portarle rispetto naturalmente.

Fortunatamente infatti la ciclistica è commisurata alla potenza messa  disposizione dal propulsore, questo grazie al lungo interasse di 1525mm e a sospensioni  Kayaba  completamente regolabili adatte a gestire non solo il fattore potenza ma anche quello peso.
Infatti la naked oversize di casa Suzuki pesa ben 235kg a secco ma la ciclistica ottima (anche se la risposta degli ammortizzatori di una supersportiva estrema è un’altra cosa) e al’eccellente iniezione a doppia farfalla garantiscono un’ ottima guidabilità sia che andiate a “raccogliere le margherite” sia che amiate la guida sportiva.


L’impianto frenate contribuisce alla sicurezza di guida con una pompa freno anteriore ad attacco radiale per migliorare la sensibilità e l’efficienza della frenata.
 I due dischi freno anteriori sono semiflottanti da 310 mm e sono morsi da pinze radiali Nissin.
Al posteriore troviamo invece un disco da 260 mm che svolge egregiamente il suo compito mostrandosi ottimo soprattutto in fase di correzione di traiettoria.
Anche il sistema  SCAS (Suzuki Clutch Assist System) di anti saltellamento funziona in maniera egregia semplificando oltremodo l’inserimento in curva.


Persino le impennate a bordo della B-King sono gestibilissime grazie alla sua fantastica erogazione ed è sorprendente vedere come, se provocata a dovere, la mastodontica Kawasaki si alzi sull’attenti nonostante il peso non indifferente. Un altro insospettabile punto alla voce divertimento che certo non avrei pensato di dare a questo bestione.

Concludiamo con la completa strumentazione ben leggibile che comprende un contagiri centrale,  e display multifunzione LCD con tachimetro, indicatore di marcia, mappatura selezionata, orologio, velocità media, livello carburante e molto altro.


Naturalmente alla voce protezione aereodinamica la B-King soffre la totale mancanza del cupolino e la sola presenza del faro anteriore a deviare un minimo i flussi d'aria.
Tuttavia è un dettaglio trascurabilissimo per una moto del genere ed il bel faro dall'aspetto transformers ne caratterizza il frontale in perfetta sincronia con le linee della moto.


In definitiva la B-King è una delle poche moto di questa categoria che oltre ad essere una vera belva è anche un vero godimento dal punto di vista della guida e delle emozioni trasmesse al pilota, in città come fuori.


Con un prezzo di 13.990€ Suzuki si posiziona quindi in questa fetta di mercato con una moto  che saprà scaldare gli animi e che ha tutte le carte in regola per diventare un’icona del tuning bike ed in ogni caso costituisce un’ottima base di partenza per realizzare special cattivissime.

Specifiche tecniche:
Tipo motore 4 tempi, 4 cilindri, raffreddato a liquido, DOHC
Alesaggio x corsa 81,0 mm x 65,0 mm
Cilindrata 1340 cm3 (1340 cc)
Rapporto di compressione 12,5 : 1
Alimentazione Iniezione elettronica
Quantità totale di lubrificante 4,0 L
Accensione Completamente transistorizzata
Avviamento Elettrico
Lubrificazione A carter umido
Trasmissione 6 marce ad accoppiamento costante
Rapporto primario 1,596 (83 / 52)
Rapporto finale 2,388 (43 / 18)
Tipo telaio A doppia trave (in lega d’alluminio)
Angolo canotto/ avancorsa 25,5 gradi / 107 mm

Sospensione ant:  Telescopica invertita, molla elicoidale, ad olio Precarico elastico totalmente regolabile, Smorzamento in compressione ed estensione completamente regolabili

Sospensione post:  Forcellone oscillante, molla elicoidale, ad olio Precarico elastico totalmente regolabile, Smorzamento in compressione ed estensione completamente regolabili

Ruote ant 17 M/C x MT 3.50, in fusione di lega d’alluminio post 17 M/C x MT 6.00, in fusione di lega d’alluminio

Freni ant A montaggio radiale, pinza a 4 pistoncini, doppio disco da 310 mm - post Pinza a 1 pistoncino, disco da 260 mm

Pneumatici ant 120/70ZR17 M/C (58W), senza camera d’aria - post 200/50ZR17 M/C (75W), senza camera d’aria
Serbatoio carburante 16,5 L
Lunghezza massima 2.220 mm
Larghezza massima 800 mm
Altezza massima 1.085 mm
Interasse 1.525 mm
Altezza sella da terra 805 mm
Peso a secco 235 kg

 

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