E’ un periodo di novità per la Moto Morini: dopo la Granpasso presentata a Milano, sul sempre più prestigioso palcoscenico del Bike Expo di Padova sono arrivate la Scrambler e la Sport. Entrambe figlie della matita di Marabese Design, entrambe nate dalla validissima base tecnica della 9½, propongono due concetti diversi di moto d’immagine (e sostanza) secondo la casa bolognese. Non so i più giovani, ma sono sicuro che gli appassionati con più di 30 anni avranno un tuffo al cuore nel vedere quel portanumero tondo sul lato destro delle due moto…
Il motore è praticamente lo stesso per entrambe: il bicilindrico Corsacorta, che in questa versione eroga 117cv a 8500 giri. Partorito dal geniale Franco Lambertini, in questa veste ha subito una riduzione del diametro di valvole e condotti di aspirazione. Il rapporto di compressione invece cresce, e il diagramma di distribuzione è variato in maniera significativa. Il tutto per ottenere una miglior progressione ai bassi e medi regimi, coerentemente con le esigenze di moto come la Sport e la Scrambler.
La ciclistica continua a seguire i principi della 9 ½, con il telaio a traliccio in tubi d’acciaio Verdicchi e un reparto sospensioni di prima qualità: all’avantreno una Marzocchi Magnum da 50mm, al retrotreno un monoammortizzatore (montato lateralmente e “lavorato” dal grintosissimo forcellone monobraccio realizzato per idroformatura) Paioli, con serbatoio di compensazione piggyback. Come al solito, impianto frenante Brembo con due bei disconi semiflottanti da 320mm.
Le differenze fra le due si limitano ai cerchi, entrambi comunque Excel in alluminio: coerentemente con il loro nome, la Sport ha una bella coppia di cerchi in lega che possono montare gomme sportive nelle misure “classiche”, mentre la Scrambler sfoggia un anteriore da 19” e un posteriore da 17”, entrambi ovviamente a raggi.
Per entrambe è prevista una bella lista di accessori optional a cura di Moto Morini Competizione. Prezzo ancora non dichiarato ufficialmente e inizio produzione a Marzo per la Sport e in estate per la Scrambler. Aspettiamo con ansia di toccare con mano: sulla base dell’esperienza passata, dovrebbe esserci di che divertirsi non poco.