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Moto e mercato

Vectrix: emissioni zero?

19 dicembre 2007 Marco Simonelli

Vectrix: emissioni zero?
La presentazione del nuovo scooter elettrico Vectrix ha rivoluzionato il settore delle dueruote immetendo sul mercato un veicolo considerato ad emissioni zero.

Dalle recenti prove del mezzo sembra che da un punto di vista dinamico sia anche abbastanza performante, al pari cioè di un tradizionale scooter con motore a scoppio, e questo non è poco per un veicolo a propulsione elettrica.

Onore quindi ai produttori ma due sono i talloni d'Achille del Vectrix e cioè l'autonomia limitata e il prezzo d'acquisto elevato dovuto alla tecnologia prima a lungo studiata e poi messa in produzione.

Limitiamoci però ad un'analisi del concetto che sta alla base della nascita del mezzo e cioè la sua tanto osannata natura ecologica. Tutti sappiamo che i motori a scoppio inquinano,
consumano quindi carburanti e oli che richiedono processi di estrazione e raffinazione a loro volta inquinanti.

Siamo però sicuri che la soluzione ai problemi delle nostre città soffocate dallo smog sia l'uso di veicoli elettrici?

Sicuramente danno un grosso aiuto ma non sono la soluzione perchè le domeniche eologiche si fanno solo in inverno e non per sensibilizzare la popolazione, ma perchè le città effettivamente soffocano tra Pm10 e polveri sottili. Forse quindi la colpa non è tutta dei brutti mezzi a benzina ma anche degli impianti di riscaldamento e ci stiamo concentrando sull'abbattimento degli inquinanti più facili da controllare e tassare, cioè quelli provenienti dai veicoli a motore.
 
Il problema è serio e va affrontato con scienza e coscienza ma non con facili propagande anche perchè a ciò si aggiunge che le risorse petrolifere non sono infinite. Il vero punto della questione è che anche lo scooter Vectrix non è proprio ad emissioni zero perchè l'elettricità che lo alimenta deve essere prodotta in qualche modo e in Italia sappiamo tutti che la maggior parte delle centrali elettriche utilizza combustibili fossili.

Forse allora le emissioni in questo modo escono dalla porta e rientrano dalla finestra. Il progetto è quindi apprezzabile ed è giusto oltre che doveroso progredire nelle prestazioni e nelle emissioni dei veicoli ma forse il veicolo elettrico non è l'unica via.

Piaggio ad esempio sta per lanciare l'Mp3 Hys con sistema ibrido: un motore a scoppio che alimenta anche delle batterie e questo vuol dire ridurre le emissioni senza costringere l'utente a usare un mezzo elettrico con autonomia di circa 100Km come è il Vectrix.

Ecologia e fattibilità devono muoversi insieme quindi perchè a nessuno piace inquinare ma viviamo in quest'epoca e sta a noi lasciare un mondo più pulito ma muovendoci con soluzioni efficaci. Non possiamo prescindere dalla mobilità altrimenti crollerebbe l'economia, ma possiamo migliorare la qualità dell'aria con atteggiamenti responsabili e prodotti realmente fruibili. Tali atteggiamenti però non devono essere legati solo all'uso dei veicoli a motore ma anche ad un uso razionale dell'energia  nel nostro appartamento o in ufficio.

Energia elettrica o idrogeno non sono fonti energetiche e devono essere prodotte a loro volta attraverso fonti energetiche come il sole,il carbone o il nucleare, quindi purtroppo la tecnologia per poterci muovere senza inquinare almeno un pochino è ancora molto lontana.
 

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Commenti dei lettori
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aa14473
Italy
Roma
del 20 dicembre 2007

il vectrix è un mezzo a emissioni zero, ricordiamoci che un abbattimento parziale operato da una soluzione ibrida resta sempre parziale,e che in politica energetica il nostro paese è indietro anni rispetto a tutti.lo dimostra la nostra dipendenza da combustibili, infatti in un paio di giorni senza distribuzione di carburante causa gli scioperi dei trasportatori la circolazione è diminuita di un 70%,quindi il problema carburante è notevole,il problema è creare una produzione elettrica pulita, quindi almeno il vectrix nn inquina che ne dicano tutti.

Rispondi

Raffaele

del 20 dicembre 2007

Chi mangia fa briciole, questo si dice dalle mie parti, e muoversi velocemente non elude tale regola, si tratta dunque di fare meno briciole possibili e possibilmente più lontano possibile dai centri abitati. Produrre elettricità con le centrali significa due cose, avere maggior rendimento (sulla carta) di un motore a combustione e facilitare i controlli dei dispositivi anti-inquinamento (ma avete idea di quante marmitte catalitiche scassate o esaurite immettono nell'aria benzene e composti aromatici insaturi cangerogeni?).
Mi sorprende questo attacco alla Vetrix, probabilmente è dovuto al fatto che la ditta produttrice del modello non è la Piaggio, non credo che qualche giornalista abbia voglia di farla arrabbiare...
Strana razza quella dei giornalisti, esaltano i motori ad idrogeno ed i loro "sicurissimi" serbatoi a 700 atmosfere (settecento!) di idrogeno (I D R O G E N O) quando pochi mesi prima bollano come pericolosi e folli i serbatoi di aria compressa a 300 bar della Eolo..... mah! E devo stare ancora a dar fede a ciò che srivete?
Rispondi

carloguerra
Italy
Roma
del 21 dicembre 2007

Caro Marco, sono contrario, per la forma e per i contenuti. Dopo aver provato il Vectrix, sono ancor più contrario. Al di là delle sacrosante considerazioni di Raffaele (di cui sopra) sui rendimenti delle centrali termiche comparati ai rendimenti dei piccoli motori a combustione interna e dell'altrettanto sacrosanta necessità di "spargere le briciole" anziché concentrarle nei centri cittadini, non fare benzina è molto bello. Più veicoli elettrici ci saranno e meglio funzioneranno, maggiore autonomia avranno, meno costeranno, e un po' meno fetenti i centri cittadini saranno. Forse noi motociclisti sentiamo la necessità di giustificare moralmente la nostra poco ecologica passione per i motori a benzina, che ad oggi sono insuperabili per la libertà e il piacere dinamico che consentono. Non è detto però che le cose non possano o non debbano cambiare.
Ciao.
Carlo "Guerra" Martini
Rispondi

Anonymous
Italy
Milano
del 23 dicembre 2007

Dotarsi di veicoli elettrici non serve per ridurre gli inquinamenti, serve ad impedire a politici ed amministratori di liquidare il problema ambientale nell'unico modo che conoscono: fare un gran polverone mediatico e rompere inutilmente le scatole ai cittadini. La condizione in cui versa l'ambiente è seria sia nei paesi progrediti sia in quelli in via di sviluppo, ma in alcune zone d'Italia la situazione è particolarmente grave e va affrontata senza indugio con strategie ad ampio spettro, perché non ci sono cure miracolistiche ed ogni possibile intervento ha inevitabili controindicazioni. Invece, come ogni inverno, ci troviamo a chiederci come fare per raggiungere quotidianamente il posto di lavoro, e, se dobbiamo fare un viaggio, ci imbattiamo in una selva di divieti di transito, nei pressi dei quali dovremmo fermarci per leggere le numerose e spesso strampalate eccezioni, scritte in piccolo, e vedere se siamo in regola per poter proseguire. Queste misure vessatorie si sono dimostrate, nei fatti, inutili, ma purtroppo c'è ancora qualche illuso che mostra di crederci soprattutto quando colpiscono gli altri! La diffusione dei veicoli elettrici, che consumano poco (se piccoli), durano molto a lungo (se ben costruiti), non necessitano di manutenzione, e rendono inutili forzate rottamazioni, va contro agli interessi di petrolieri, di costruttori di veicoli tradizionali, di meccanici, dell'industria, con l'unica eccezione dei costruttori di batterie, ed è quindi ferocemente osteggiata.
Ciao.
Rispondi

mark75

del 23 dicembre 2007

Chi si muove consuma energia e tale energia in qualche modo deve esser prodotta. Dimentichiamoci che l'energia elettrica sia una fonte energetica pulita: non è una fonte ma un vettore energetico e quindi deve essere prodotta in qualche modo (nucleare, eolico, da carbon fossile). Tale produzione richiede quindi emissione di CO2 nell'aria che, anche se viene emessa in centrale e non in città, non per questo non inquina. Un mezzo elettrico è sicuramente utile e il Vectrix è un rivoluzionario mezzo elettrico ma non cambia di molto la viabilità perchè non ci si può fermare ogni 100Km ad attaccare la spina e aspettare la ricarica delle batterie. Dobbiamo cercare di inquinare meno tutti e forse il mercato auto-moto va verso soluzioni ibride più consone alle esigenze di mobilità che ad oggi, purtroppo, sono imprescindibili. Coscienza ambientale a 360 gradi quindi e non solo contro i motori a scoppio e ben vengano le domeniche ecologiche ma anche sensibilizzando le persone sui consumi energetici e controllando le emissioni di industrie e impianti di riscaldamento, altrimenti rischiamo di concentrarci su ciò che è solo più facile da controllare.
Ciao
Marco
Rispondi

carloguerra
Italy
Bresso
del 23 dicembre 2007

Il principale motivo per cui il Vectrix, per ora, non cambia la mobilità, è che è troppo caro. Se con tre-quattro-cinquemila mila euro si potesse acquistare uno scooter elettrico dalle prestazioni simili a quelle del Vectrix, io non avrei dubbi (così come una buona parte dei pendolari casa - ufficio, dei quali molto pochi percorrono cento chilometri al giorno), e lo porterei nel mio box.
L'ambiente e il mio portafoglio ringrazierebbero.
Viva il Vectrix, viva gli ibridi, viva la marmitta catalitica, viva quelli che con onestà intellettuale si preoccupano di ciò che possono fare di utile per l'ambiente.
Abbasso le inutili demagogie e i divieti draconiani.
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