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Alex guarda il cielo, di Claudio Costa e Alex Zanardi

08 dicembre 2007 Marco Simonelli

Alex guarda il cielo, di Claudio Costa e Alex Zanardi

La coppia Dott.Costa-Alex Zanardi ci regala un testo in cui si narrano le fiabe degli eroi moderni: i piloti. Quelli che la maggior parte delle persone comuni reputano dei pazzi che corrono a 300 e oltre kilometri orari su nastri d'asfalto sono per gli autori - e per gli appassionati di motore- degli autentici eroi. E' innegabile che queste persone abbiano delle particolari capacità di concentrazione, di analisi, di resistenza, ma soprattutto sono uomini che fanno quello che hanno fortemente voluto e cercato nella loro vita.

La motivazione per arrivare in cima e rischiare la vita ogni giorno non può essere data dai compensi economici, come i più credono, ma dalla voglia di divertirsi e di superare i propri limiti e quelli dei mezzi meccanici che usano. Questa spasmodica ricerca della velocità e della competizione porta i piloti ad avere una percezione della vita e del rischio diversi da noi comuni mortali.

Il libro diventa commovente quando Zanardi narra dei suoi inizi, dei miracoli che faceva
il padre idraulico per farlo gareggiare nei go kart, usando pezze di fil di ferro per sistemare catorci che il figlio portava regolarmente a podio. Alessandro è venuto dal basso, il padre sgobbava sodo per mantenere la famiglia ma vista la determinazione del figlio non ha potuto far altro che aiutarlo e il campione che Alex è diventato è sotto gli occhi di noi tutti. Questa forza d'animo ha portato i nostri beniamini descritti nel libro a crederci -quasi- sempre e a poter veder realizzati i propri sogni di correre e vincere.
 
Il dott.Costa spiega questa forza con l'essere spesso ancora dei bambini da parte dei piloti: essi usano risorse sconosciute ai più per vincere ma spesso anche per guarire dalle tremende botte degli incidenti. Anche la morte perde il proprio senso di fronte alla realizzazione da parte del campione del proprio progetto di correre e vincere che diventa il senso della vita stessa.

Pensiamo che proprio qualche settimana fa Alex Zanardi ha partecipato con un buon piazzamento alla maratona di New York su una handbike (una bicicletta speciale) dopo tutto quello che ha passato in seguito al tremendo incidente che gli è costato l'amputazione delle gambe. Chiunque si sarebbe fermato a commiserarsi ma lui no, ha usato le motivazioni che lo hanno spinto ad iniziare la carriera per reagire alle avversità. 

Da ogni pagina del libro traspare la forza del sentimento sulla ragione, la passione che guida
il cervello e quindi il corpo, la voglia di scoprire tipica dei fanciulli che diviene filosofia di vita.
L'insegnamento del libro vuole essere che tutti dovremmo imparare da questa "lucida follia" e affrontare la vita con gli strumenti unici che la vita stessa ci ha dato.

"Alex guarda il cielo" è uscito qualche mese fa ma è facilmente reperibile e può essere un'idea per i regali di natale.Prezzo di copertina non basso, ma consigliato ai romantici come solo noi motociclisti sappiamo essere quando dentro il casco sorridiamo per una scalata da manuale o un paesaggio alpino la domenica mattina.

Alex guarda il cielo  C.M.Costa A.Zanardi Fucina editore

 

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Anonymous
Italy
Milan
del 13 dicembre 2007

Vi ammiro molto. Alex per il coraggio e la determinazione e
Claudio per la dolcezza e l'umanità.
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