Gli airbag sono un accessorio fisso per le auto, ma stanno arrivando anche sulle moto. Solo che per le due ruote, il cuscino d'aria deve essere fissato al guidatore e non al mezzo.
Nel caso del Motoairbag, è il gilet che si indossa sopra il classico capo di abbigliamento (peso 1400 grammi) a incorporarlo.
Non appena il motociclista sta per essere sbalzato dalla moto, il cavo di attivazione attiva automaticamente Motoairbag: l'attivazione avviene attraverso un cavo che viene agganciato a una speciale cinghia legata alla moto fornita con il gilet. Il motociclista non è così vincolato alla moto. I dispositivi airbag per essere efficaci devono aprirsi in tempi rapidissimi, prima che il motociclista, dopo lo sbalzo, possa urtare contro un ostacolo: il dispositivo airbag viene gonfiato in 80 millisecondi da un generatore di gas interamente meccanico a pura espansione fredda, che non impiega componenti esplosivi (è utilizzata una bombola di CO2 in pressione).
Quando si sale in moto è sufficiente collegare il moschettone del cavo di attivazione alla cinghia legata alla moto fornita con il gilet. Quando si scende, si sgancia. E se si scende dalla moto con il cavo ancora collegato? In questi casi Motoaribag non si attiva immediatamente e il cavo di attivazione esercita un richiamo elastico che ricorda la dimenticanza.
Comunque, Motoaribag, se attivato senza impatto, può essere rigenerato con facilità, utilizzando il kit di ricarica. Il sistema airbag può essere completamente estratto dal gilet, così da permettere il lavaggio del solo capo di abbigliamento. Motoaribag è in grado di funzionare in ogni condizione e nel tempo, senza dipendere da alimentatori e senza bisogno di manutanzione particolare. Disponibile rosso o nero, dalla XS alla XXL, Motoairbag costa 350 euro; il kit di ricarica è fornito a parte a 22,50 euro. |