Moto e mercato
Moto automatica: si o no?
Innanzitutto è doveroso rendere onore al gruppo Piaggio per aver portato avanti un progetto innovativo e in una direzione di maggior semplicità di guida e sicurezza che si inserisce nel filone creato dallo scooter a tre ruote Mp3. L'industria italiana dimostra quindi ancora una volta che non è solo in grado di disegnare belle motociclette ma anche di mettere sul piatto della bilancia prodotti tecnologicamente avanzati. Il cambio automatico è da molti anni utilizzato sulle autovetture e il suo successo e soprattutto la sua tecnologia sono tali da farlo quasi considerare fondamentale al giorno d'oggi. Come tutte le ventate di novità anche in campo automobilistico tale sistema di cambiata era inizialmente considerato un lusso capace solo di togliere piacere alla vera guida sportiva; oggi è ancora un optional su molti modelli ma è anche visto universalmente sia come un valido aiuto nel traffico cittadino sia come uno strumento in grado di spremere al meglio la cavalleria dei motori. Tutto ciò applicato alla moto può essere l'uovo di Colombo, può cioè unire l'utilità del cambio automatico dello scooter in città alla bellezza della scalata della motocicletta prima di un tornante in montagna. Un altro elemento va però considerato e cioè la psicologia del motociclista: chi va su due ruote lo fa spesso per le emozioni che tale mezzo sa regalare e ancor più frequentemente si sente come un cavaliere in sella al suo destriero cioè invincibile, sicuro, esperto, in grado di destreggiarsi nel traffico e tra i pericoli della strada come nessuno. Diciamo la verità l'essere vanitosi è un po' nel DNA del centauro e il cambio automatico può diminuire il suo essere duro e puro, il suo essere tutt'uno con il mezzo che guida. Oggi infatti sulla moto in oggetto potremmo scegliere attraverso un tasto tre settaggi della centralina (touring, sport e rain) e quindi l'erogazione del motore più o meno brusca a seconda delle condizioni dell'asfalto, togliendoci in parte il ruolo determinanate che fino ad oggi abbiamo avuto. Il tempo ci dirà se il cambio automatico sulle moto avrà successo ma sicuramente tale tecnologia aumenta la sicurezza e il piacere di guida in città distogliendo l'attenzione del motociclista dalla cambiata ed evitando l'anchilosi della mano sinistra. Forse stavolta metteremo da parte l'orgoglio e penseremo che è meglio avere una moto che diventa scooter piuttosto che dover avere un 125 per andare al lavoro e una naked per andare al raduno dello Stelvio. Cerchiamo in ogni caso di non porci limiti nel vedere e provare nuove tecnologie che possano rendere più sicuro e gratificante l'andare a spasso in moto. La tecnologia non si può fermare e la moto del futuro sarà certamente più bella e più potente ma anche più ecologica e sicura. |
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