Motomondiale
Test Sepang, day 3: Tempone di Hayden
Terzo giorno di test, finalmente senza pioggia, e Hayden disintegra tutti con un nuovo Michelin da qualifica che gli ha permesso di rifilare un secondo e tre decimi alla pole position di Pedrosa dello scorso GP. Grandissima prestazione delle gomme transalpine, anche e soprattutto perché la moto impiegata era quella 2007, dunque la differenza – oltre alle condizioni atmosferiche – sta solo nei pneumatici... A brillare sul serio in casa Honda, però, è Andrea Dovizioso, che in sella alla moto che tanti grattacapi ha causato a Nakano quest’anno, stacca il quarto tempo della giornata e mostra una bellissima progressione in sella alla MotoGP. Curioso che il forlivese faccia autocritica citando la staccata – da sempre una delle sue armi più affilate – come uno dei punti deboli della sua guida sulle MotoGP. A questo punto si capiscono molte cose relativamente al debutto di Pedrosa, l’anno scorso… Bella la prova di Edwards, secondo anche se con un forte distacco dall’incredibile tempone del connazionale della Honda. Ma è il terzo tempo di Hopkins a fare più scalpore: lo statunitense pare avere le idee molto chiare in merito a cosa ci sia da fare sulla ZX-RR, stando a quanto dicono i suoi tecnici, e non ha perso tempo a stabilire le gerarchie in squadra. Soddisfazione anche in casa Suzuki, dove per il terzo giorno consecutivo Vermeulen precede Capirossi, che – va detto – solo oggi ha avuto modo di provare bene la GSV-R in versione 2008, e sta lavorando molto per cercare di capire in che direzione vada l’evoluzione della Suzuki. Insomma, aspettiamo a battezzare la prossima stagione come una replica di quella passata per il pilota di Borgo Rivola, anche se il sospetto… Piuttosto indietro Lorenzo, non parliamo di Toseland. Ma se per il secondo possiamo parlare di test decisamente negativi sotto qualunque aspetto li si voglia vedere – è stato preceduto addirittura da due piloti del test team Yamaha, non riportati nella tabella qui sotto – quelli di Jorge, in fondo, vanno considerati sotto un'altra ottica. La posizione assoluta non lo premia, ma se consideriamo il distacco dalla migliore Yamaha, andiamo a scoprire che è inferiore a quello che, per esempio, Dovizioso ha rimediato da Hayden. E’ vero, Andrea ha una moto privata (mai troppo apprezzata da tutti i suoi piloti durante la stagione passata) contro la ufficiale del capoclassifica, e in casa Yamaha manca il riferimento Rossi, ma prima di bollare come negativi i primi test del campione del mondo 250 è il caso di aspettare… I tempi (ufficiosi):
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| Anonymous Italy Modena | del 23 novembre 2007 Rispondi |
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