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Motomondiale

Pedrosa: chi (era) è costui?

13 novembre 2007 Edoardo Licciardello
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Pedrosa: chi (era) è costui?


Il Motomondiale è cambiato molto, negli ultimi tempi, restando però sempre fedele a sé stesso. Certo, con l’allargarsi del pubblico, l’ingresso di “nuovi” appassionati, o tifosi che dir si voglia, ha causato un imbecerimento di certe espressioni del gusto in materia di moto o di piloti, ma lo scontro – e non sempre verbale – fra tifosi di questo e quel pilota risale a tempi ormai antichi. Non dico che ai tempi d’oro del Motogiro le risse fossero cosa normale, ma se nella stessa trattoria si sedevano a cena sostenitori di Agostini, meglio che di fan di Hailwood, Pasolini o Read non ce ne fossero, o la serata aveva buone probabilità di finire male.

Non c’è quindi da stupirsi se oggi un pilota come Pedrosa gode di pochi fan, salvo forse chi ha l’attenzione per capire come il nanerottolo catalano è un pilota che – seppure ancora un po’ acerbo, e forse non quel fenomeno che qualcuno ha voluto a tutti i costi farlo sembrare – non si vede spuntare esattamente tutti i giorni. Diciamo che Dani ha raccolto i favori e le speranze di tutti quelli che cercavano, per odio del campione o per amore di competizione, un pilota in grado di battere Rossi. Ed è stato prontamente abbandonato da questi ultimi quando, invece, hanno trovato un idolo da venerare in Stoner. Pedrosa è diventato di colpo un budino, un flop, un mediocre raccomandato. Davvero? Io direi proprio di no. Vediamo un attimo chi è Dani.

Pedrosa nasce nel 1985 A Sabadell, Barcellona. Sale su una minimoto praticamente prima di saper camminare grazie ai sacrifici di un padre che in lui crede tantissimo ma che gli insegna, prima che quelli della guida, i concetti dell’autodisciplina. Risultato: invece di avere tanti grilli per la testa, a 15 anni vince il monomarca iberico riservato alle Honda 125GP, gestito da quel Puig che diventerà poi il suo manager. Il premio è un biglietto di prima classe per il motomondiale. Nel 2001, a 16 anni, esordisce quindi in 125 portando a casa un ottavo posto mondiale. L’anno dopo – quello in cui stacca sei pole e vince tre gare – finisce terzo dietro a Vincent e Poggiali. Il successivo è quello della consacrazione: dietro di lui, ma staccati come minimo di 57 punti, chiudono De Angelis, Barbera, Perugini, Dovizioso. E la classifica non la dice tutta: Dani ha saltato l’ultima gara, visto che in prova una banale caduta gli causa la frattura di entrambe le caviglie.

Una vera disdetta per un pilota il cui programma prevede il passaggio alla 250 e, di conseguenza, una fitta serie di test invernali per abituarsi alla guida ben più impegnativa – soprattutto fisicamente, vista la sua stazza – della quarto di litro. Il fatto è che Pedrosa sembra non accorgersene, visto che, nonostante abbia passato praticamente tutto l’inverno a lottare per liberarsi delle stampelle, esordisce vincendo in Sud Africa. A fine anno le vittorie saranno sette, i secondi posti cinque, e i punti di vantaggio sul secondo classificato – un Sebastian Porto in stagione di grazia – sessantuno. Roba da far impallidire campioni conclamati, altro che un esordiente. Il che, com’è ovvio, fa nascere un sacco di polemiche, prevalentemente legate al fatto che peso e dimensioni da fantino lo favoriscano rispetto a piloti più robusti. Ma sono tutti sereni: in MotoGP gli toccherà pagare pegno. Come no…

Nell’attesa di dimostrare il contrario, l’anno successivo Dani continua a frantumare la concorrenza. A fine stagione, tal Casey Stoner è secondo a 55 punti di distacco, Dovizioso – che ha la stessa moto di Dani – è ancora più staccato. Il tutto nonostante una brutta caduta in prova a Motegi che costa al campione del mondo una piccola frattura al polso. L’unica debolezza di Pedrosa, al momento, è la guida sul bagnato: basta sentire odore di umido e il polso destro di Dani viene assalito da artrite fulminante, ma in tutte le altre condizioni è un vero killer.

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Commenti dei lettori
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Anonymous
Italy
Rome
del 13 novembre 2007

Edo, purtoppo quando uno semina merda (Rossi) raccoglie stronzi, per cui, chiunque batta l'odiato evasore, ben venga
Rispondi

Anonymous
Italy
Milan
del 13 novembre 2007


Rispondi

Anonymous
Italy
Milan
del 13 novembre 2007

Mah francamente tanta rancorosa rabbia nei confronti di Rossi proprio non la capisco...Ovviamente l'evasione è una scusa,l'aver vinto troppo una colpa,la difficoltà l'occasione insperata di poter gettare un po' di quel materiale che cita.
Che pena,sembra di essere allo stadio...
Claudio
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lorito13
Italy
Marco
del 13 novembre 2007

Pedrosa e' uno dei tanti buoni piloti che al momento giusto sono stati puntati da un validissimo manager( in questo caso Puig).
Guida molto bene ma per le cose viste fino ad ora non posso che relegarlo nel "girone" dei mediocri.
Tanto per rendere l'idea prendiamo in considerazione John Kocinski.Vi ricordate cosa fece da wild card in 250 nel 1989?
Due corse e due vittorie( Giappone e U.S.A.)!!!!!!!!
Nel 1990 sempre in 250cc?
Sette vittorie e Titolo mondiale. . . .
Luca Cadalora, a mio avviso un grande, quell'anno si prese una sonora batosta.
Poi, col tempo Kocinski si perse un po', ma vi assicuro che ci volle un super Rainey sostenuto alla grande da Kenny Roberts per tenere a bada lo sbarbato dell'Arkansas.


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coviz
Italy
Bologna
del 13 novembre 2007

Pedrosa è un 3 volte iridato, roba di poco conto, ovvio.

Considerando che lo spagnolo è arrivato in motogp nell'era Rossi non è che fosse "robetta" vincere un titolo mondiale. Inaspettatamente lo ha vinto il suo compagno di squadra.

E' noto che chi scrive, commenta e critica i piloti, utilizza come metro misura i mondiali portati a casa.
Se così fosse, 3/4 di motogp dal suo avvento sarebbero da censurare: visti i risultati dei piloti partenti negli ultimi 5 anni.

Tornando a Pedrosa, avrà modo e tempo per fregiarsi di un titolo mondiale. Ma non ancora.

Saluti


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Infinity
Italy
Parma
del 13 novembre 2007

Pedrosa lo ritengo uno dei più forti piloti al mondo in assoluto, che nonostante una Honda non all'altezza delle Aprilia, ha stravinto dei titoli mondiali in 125 e 250 grazie al suo talento. In MotoGP è arrivato con molta pressione da parte dei soliti giornalisti che lo condannarono a vincere il titolo al debutto, ma invece nonostante la grande pressione, nonostante una guida tendenzialmente pulita e nonostante la piccola statura che non lo aiuta a domare una MotoGP, è riuscito comunque a guadagnarsi molti podi e due vittorie già al debutto. Poi nel 2007 riesce anche a migliorarsi conquistando il titolo di vicecampione del mondo. Se un pilota con questi numeri non è un fuoriclasse, ditemi voi cos'altro avrebbe dovuto fare...
Rispondi

italianman
Italy
Milan
del 14 novembre 2007

io non so dove lo vedete un fuoriclasse. Un buon pilota si, un fuoriclasse non proprio. Addirittura un killer secondo Edo...mah.
Le SUE honda erano diretta emanazione della hrc, il cui sviluppo lo pagava la telefonica..., e non me le ricordo come in difficolta' con le aprilia.
Aiutato anche dal suo fisico minuto proprio come sabbatani (a cui pero' l'inquisizione spagnola ha fatto il regolamento ad personam).
In motogp ha vinto una sola gara nel 2006 con la miglior 1000 in circolazione, podi pochini, mentre nel 2007 e' giunto secondo ma sarebbe opportuno ricordare anche come mai. Quest'anno ha vinto ben due gare. Come pilota di punta del team hrc, uno che sviluppa la moto ufficiale, mi pare pochino...
Se per voi questo e' un fuoriclasse allora e' ragionevole dire che valentino e' batman e stoner robin.
Rispondi

Edoardo Licciardello
Italy
Monteveglio
del 14 novembre 2007

Un attimo. Fermo restando che ai tempi di 125 e 250 la sua Honda non era probabilmente inferiore all'Aprilia, Sabbatani subì le sue stesse penalizzazioni, ovvero il computo totale del peso moto+pilota.

Nel 2006 ha vinto due gare, non una: Cina e Gran Bretagna, esattamente come il suo compagno di team che ha vinto il titolo, con la differenza che Pedro era all'esordio, Hayden era da quattro anni in sella alla 211 e ce ne ha messi tre a vincere una gara. Quest'anno è stato l'unico pilota Honda a vincere, quando era più che ovvio che la 212 era una moto sbagliata.

Detto questo, Rossi è un fenomeno, perché sette titoli mondiali non lasciano spazio a repliche o dubbi. Pedrosa è un fuoriclasse. Stoner potrebbe essere anche lui un fuoriclasse - attendiamo conferme con un pilota più affidabile di quello che si è dimostrato Capirossi quest'anno.
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italianman
Italy
Milan
del 14 novembre 2007

ritengo che le penalizzazioni le subi' solo sabbatani non pedrosa che se non erro era gia' in 250. Infatti mi pare di ricordare che di polemiche ne scoppiarono perche' nessuno penso' mai di penalizzare pedrosa in 250. Poi magari sbaglio.

Sull'esordio di pedrosa non aggiungo altro. Dico solo che hayden era si al 3o o 4o anno sulla honda ma non sono ne a sbandierare il talento di hayden (di cui anzi riconosco i limiti) ma la responsabilita' della honda "sbagliata" va in parte anche a pedrosa eletto, con forse l'unico merito nella nazionalita', a prima guida del team hrc. Ergo gli dobbiamo ascrivere qualche colpa sullo sviiluppo della moto che e' sembrata competitiva solo nelle ultime 2 o 3 gare.
Cosa' fara' nel 2008 chi lo sa ma ha a suo carico lo sviluppo della moto nuova, di gomme nuove in un team del tutto nuovo. Progettisti compresi. Non so come finira'.

Su stoner, beh, sono il primo ad attenderlo al varco in quanto credo che nel 2007 la ducati-bridgestone abbia molti piu' meriti del suo pilota sulla conquista del numero 1. Ma molti di piu'.
Poi che a frenare, curvare ecc ecc sia stato stoner non ci piove ma... rimane un ma.
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Gasdotto
Italy
Florence
del 14 novembre 2007

Condivido l'analisi, ovvero che Pedrosa non è un brocco ma:
- non credo che sia diventato l'idolo degli anti rossisti, se così si possono chiamare
- sconta il fatto di essere stato palesemente favorito in tutte le circostanze (HRC, spagnolo, ecc), qundi attira una normale antipatia
- Stoner gli è superiore per ora e non per il titolo ma per la forza mentale (che è intrinseca al pilota e non ha a che vedere con il talento)
Non credo che Stoner debba dimostrare qualcosa come invece doveva fare Hayden per il modo con cui aveva vinto il mondiale
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Infinity
Italy
Ragusa
del 15 novembre 2007

Italianman, mi dispiace ma ogni tua teoria espressa su Pedrosa e Stoner è molto più che discutibile ed in assoluto disaccordo con le mie, che invece sono molto più compatibili con quelle di E. Licciardello. Saluti e valuta con maggiore razionalità.
Rispondi

italianman
Italy
Sacile
del 15 novembre 2007

quindi infinity posso continuare a scrivere qui oppure no?
scusa sai...
Rispondi

Infinity
Italy
Milan
del 16 novembre 2007

Italianman per me puoi anche andare a quel paese senza biglietto di ritorno se vuoi...
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