Motomondiale
GP Valencia, 125: Talmacsi campione del mondo!
E’ andata come doveva andare, ma solo dopo una gara tesissima e ricca di spunti che, se fossimo in MotoGP, avrebbero riempito di polemiche i giornali per mesi. E’ andata come doveva andare perché, al di là del numero di vittorie parziali, Talmacsi è stato il più duro sull’arco della stagione, capace di vincere quando ce n’era la possibilità, ma anche di puntare concretamente al miglior risultato possibile senza esagerare quando non era giornata. Bravo Gabor, oggi tutte le polemiche seguite a quell’ultimo giro galeotto nella gara di due anni fa in Qatar sono dimenticate, resta solo la gioia per il trionfo di un giovane ungherese a cui ora spetta di fare da ambasciatore allo sport motociclistico nell’est europeo. E’ apparso molto tirato e deluso Faubel, che nulla – visto il suo svantaggio – ha potuto contro un avversario troppo coriaceo per lasciarsi intimidire dalle sue manovre di disturbo. Lo spagnolo è andato più di una volta sopra le righe, senza però – ad onor del vero – scadere nella palese scorrettezza come altri hanno fatto in passato. Hector era il più veloce in pista, anche se il ruolo che oggi doveva recitare non prevedeva la parte del fuggitivo. Peccato per qualche occasione sprecata di troppo, ultima delle quali due settimane fa a Sepang: se non si fosse fatto fregare all’ultimo giro, Faubel avrebbe potuto presentarsi con molte più possibilità di vittoria qui a Valencia. Gli resta la posizione di favorito per l’anno prossimo, magra consolazione… Completa la tripletta del team Aspar un Gadea che ha recitato il suo ruolo alla perfezione. Sempre nei limiti della correttezza, Sergio ha provato in tutte le maniere a fare da controparte al connazionale tirando il gruppo degli inseguitori per cercare di ricongiungerli con i due fuggitivi. La speranza era chiaramente che Pasini e Pesek potessero intromettersi fra Faubel e Talmacsi, e dare così a Hector la possibilità di conquistare il titolo, ma oggi non ce n’era per nessuno: quando l’italiano e il ceco sono arrivati sul gruppo di testa, al penultimo giro, le gomme ormai non permettevano nessun virtuosismo, figuriamoci superare i due piloti più in palla della giornata. Buono il sesto posto di Rabat, mentre qualcosina di più ci aspettavamo da Nieto e soprattutto Espargaro e Terol sulla pista di casa, viste le prestazioni recenti di questi ultimi. Ancora più forte, però, la delusione per i colori italiani: a parte Pasini, Corsi chiude al dodicesimo posto, tutti gli altri largamente fuori dalla zona punti, con De Rosa che addirittura cade al primo giro dopo un contatto con un inspiegabile Olive, che poi ha preso un giro e si è infilato dietro ai leader della gara, in un oscuro tentativo di aiutare Faubel. Mah. Foto: Aprilia Communication Così all’arrivo:
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