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Motomondiale

Rossi a Yamaha: moto competitiva o me ne vado!

16 ottobre 2007 Edoardo Licciardello

Rossi a Yamaha: moto competitiva o me ne vado!

E’ stato amore al primo sguardo, almeno fino a poco tempo fa, ma già da qualche tempo era chiaro che qualcosa non andasse fra Rossi e una Yamaha sempre imbarazzantemente più lenta della concorrenza. A quanto pare, in un’intervista rilasciata a Motosprint, e prontamente ripresa da testate online e no di tutto il mondo, Valentino si lascia andare in dichiarazioni piuttosto pesanti nei confronti della casa di Iwata.

Finora le principali colpevoli erano state le gomme, ma in molti si chiedevano se, più che i pneumatici, non fosse invece il motore il principale responsabile delle sconfitte incassate dal sette volte campione del mondo. Chiaramente Rossi godeva di una visuale privilegiata in merito ai suoi problemi, ma la situazione sembrava abbastanza evidente.

La dichiarazione in merito non si è fatta troppo attendere: essendo il 2008 l’ultimo anno di contratto di Rossi con Yamaha, Valentino pretende un maggior impegno – sottoforma di un mezzo competitivo – dalla casa madre, o, visto che sia lui che il suo team non sono il problema delle sconfitte incassate, si dichiara pronto a mettersi sul mercato. Con ogni probabilità, vista la professione di fede esplicitamente pronunciata, assieme a Burgess e al resto della squadra. Una frase che, visto il personaggio, deve aver fatto saltare le coronarie a più di un team manager e mandato sotto i tavoli quasi tutti i brand manager degli sponsor.

Boutade, mossa per dare una svegliata a Yamaha, progetto già in atto che non conosciamo? Impossibile da dire, in questo momento. La ragione fa pensare alla seconda ipotesi – il test del lunedì post-Motegi ha dato buoni riscontri, ma è impossibile valutare quali progressi possano aver fatto gli altri. E Rossi si sente a credito, quanto ad impegno, nei confronti di Yamaha.

Al di là dei risultati, che Rossi abbia dato l’anima è indubbio, ma francamente il sottoscritto dubita che Yamaha abbia mancato quanto ad impegno. I risultati non sono venuti, è vero, e ci vuole un cieco per non vedere le pesanti responsabilità di gomme e moto nelle sconfitte delle ultime due stagioni, ma difficilmente la causa si può identificare nel mancato impegno dei fornitori. Che Rossi, il quale probabilmente non ha molte stagioni di gare davanti, non voglia correre per fare numero è giusto e comprensibile, ma sputare nel piatto in cui si mangia è stato proprio quella pratica che ha reso tanto antipatico il suo storico rivale…

 

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