Motomondiale
GP Phillip Island, 125: La prima di Pesek
La vittoria di Pesek era nell’aria da tempo, anche se il ceco sembrava ormai condannato al ruolo di eterno comprimario. Lukas, oggi, era assolutamente irresistibile, tanto sul passo quanto sullo scontro diretto: incisivo come lui in staccata non c’era nessuno. Allo stesso modo, il pilota Derbi è stato l’unico capace di staccare gli avversari di qualche decimo anche quando lo scontro si faceva più caldo. E’ sembrata quasi una logica conclusione il vederlo prendere un po’ di vantaggio e mantenere il comando all’ultimo giro. Ottimo secondo un cattivissimo Olive, mai tanto veloce ed aggressivo. E’ stato un vero spettacolo vederlo affiancare all’esterno gli avversari e giocarsi il tutto per tutto negli ultimi giri. Se c’è stato uno che sembrava in grado di disturbare Pesek, era solo lo spagnolo. Va bene anche il terzo gradino del podio per Faubel, che recupera in un colpo solo tutto lo svantaggio che aveva su Talmacsi, oggi in difficoltà e solo ottavo al traguardo. Il mondiale si fa tesissimo, ora, e non è difficile pronosticare una chiusura mozzafiato a Valencia. Ottimo il quarto posto di Corsi, venuto su negli ultimi giri dopo una gara tutta in sordina, nascosto nella bagarre del gruppo di testa. Simone non sembrava tanto forte, durante la gara, ma sul finale si è imposto con un’autorità impressionante. Al contrario, Pasini ha fatto il diavolo a quattro durante la prima parte della gara per poi scivolare alla coda del gruppetto dei primi. Mattia ha provato a risalire durante le ultime tornate, ma era troppo indietro per farcela, e con un motore non al massimo della forma, in mezzo a questi scalmanati, era impresa davvero improba. Incredibile la sfortuna di De Rosa, ritiratosi dopo una partenza dai box e qualche giro di passione nelle ultime posizioni. Proprio nel GP in cui partiva dalla seconda posizione e, nel warm-up, aveva dimostrato di andare fortissimo e di avere la possibilità di giocarsi la vittoria. Così all’arrivo:
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