Offroad
Pharaons Rally, Siwa: Marc Coma e Christian Lavieille controllano
Ancora una tappa tutta sabbia, la quarta del Pharaons 2007, una boucle con partenza e arrivo alla magica oasi di Siwa. Dune e caldo l’hanno fatta da padroni, come Marc Coma e Christian Lavieille restano padroni della classifica generale. SIWA – L’oasi di Siwa apre le porte del Grande Mare di Sabbia: dune a perdita d’occhio modellate dal vento fanno risaltare ancor più il verde dell’oasi dell’Oracolo di Ammone. Proprio la sabbia, accompagnata dalla più calda giornata di questo 10° Total Pharaons Rally, sono stati i protagonisti di una bellissima tappa che, per quanto riguarda le prime posizioni, non ha riservato grosse sorprese. Dune vuol dire anche navigazione difficile, molto spesso seguendo solo un CAP (direzione bussola) e la cosa ha creato problemi a molti che si sono trovati ad incrociare le tracce della tappa di ieri, seguendole e sbagliando quindi strada. Tra le moto toccava a Francisco Lopez (Honda 450-Anabas), vincitore ieri, aprire la strada. Quando è stato ripreso da Marc Coma e Jordi Viladoms (KTM/Repsol), il cileno si è accodato ed è stato l’unico a mantenere il ritmo dei due battistrada, un vero fenomeno dato che guida una 450 dalla potenza nettamente inferiore. Il trio ha guidato in scioltezza, spingendo di tanto in tanto per evitare che al gruppo si riagganciasse anche Pal Anders Ullevalseter. Viladoms ha così vinto la tappa davanti al suo “capitano”. Quarto di tappa dietro ad Ullevalseter, Lopez può ancora ambire al podio finale, mentre vive con tutta tranquillità la sua posizione di leader della classe 450. Matteo Graziani (KTM-Il Team), arrivato al traguardo assieme ad Ullevalseter, è quinto a meno di 5 minuti da Viladoms ed occupa la stessa posizione in generale. Anche oggi ha preceduto Oscar Polli (KTM-Ecobike) ed Antonio Colombo (Beta-Dirt Racing), anche se quest’ultimo potrebbe venire penalizzato per un mancato timbro. Partiti davanti questa mattina con un vantaggio di quasi un’ora sul più diretto inseguitore, Christian Laveille et François Borsotto (Nissan Pickup Dessoude) hanno affrontato la tappa con tutta tranquillità, decidendo di fare qualche prova in vista della Dakar con una fermata al punto di assistenza. Tutto a beneficio di Krzysztof Holowzcyc et Jean-Marc Fortin (Nissan Pickup Overdrive) che, malgrado un piccolo errore di navigazione all’inizio della tappa, hanno ripreso il duo francese a meno di cento chilometri dall’arrivo, vincendo la tappa e riprendendodi il secondo posto in classifica generale. Immediatamente alle spalle delle due Nissan i Bowler Wildcat di Patrick Sireyjol e di Jérôme Pélichet proseguno il loro duello personale, concludendo davanti al Chevrolet Pickup di Carlo De Gavardo e Jean Brucy (curato da Guido Toni), anche oggi alle prese con problemi al cambio. Sesti di tappa con il buggy uscito dall’”atelier” del leggendario Hervé Cotel, gli egiziani Abou Youssef et Mahmoud Ezzeldin si sono installati in maniera stabile in quinta posizione nella generale, l’obiattivo che si erano posti alla partenza dalle priramidi. |
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