Offroad
Trial delle Nazioni: Maglia Azzurra pronta all'impresa, Michele Orizio traccia la strada
L’attesa è finita. E’ arrivato giovedì notte a Douglas, capitale dell’isola di Man (GBR), l’aereo con lo staff e tutti i piloti della maglia azzurra che saranno impegnati, già a partire da sabato 29 settembre nell’intensa e spettacolare Trial delle Nazioni. Da un lato le trialiste Sara Rivera, Martina Balducchi, Alessandra Sbrana hanno una gran voglia di mostrare i progressi compiuti nell’ultimo anno. Dall’altro Fabio Lenzi, Diego Bosis, Daniele Maurino e Michele Orizio fiutano la possibilità di un podio che avrebbe del clamoroso, dato che bisserebbe quello ottenuto dieci anni fa proprio all’isola di Man. L’esperto CT della maglia azzurra Danilo Galeazzi non si lascia andare a previsioni, ma basta osservare il suo volto per capire che, mai come quest’anno crede nella possibilità del grande traguardo. “I ragazzi sono in salute. Lo scorso anno ci andò male per un soffio, ma quest’anno, se i nostri si esprimono sui livelli abituali, possiamo farcela.” Michele Orizio, 24 enne torinese, affronta senza paura la sfida che l’attende domenica. Prima della sfilata delle Nazioni, gli abbiamo rivolto alcune domande. Michele, che sensazioni provi ora che il grande momento sta per arrivare? Pensi che il terzo posto sia possibile? Che effetto ti va indossare la maglia azzurra? |
|
| Attenzione: si prega di non utilizzare un linguaggio offensivo, eventuali commenti volgari o offensivi saranno rimossi, così come link non giustificati. I commenti sono inseriti dai lettori, che se ne assumono la responsabilità |
|
Non sei registrato? Registrati, è gratis! |
|
|
Commento |
|

