Superbike
SBK Vallelunga, gara2: Troy Bayliss non si arrende, che gara!
Francamente dopo gara-1 avevamo fatto la bocca ad una doppia vittoria italiana che manca dagli archivi da Kyalami 1998, quando fu Chili a vincere entrambe le manche; ma il margine di Max oggi si reggeva tutto sulla grande classe del romano per supplire alla pur lieve inferiorità tecnica della Suzuki, e sono bastati due piccoli intoppi a cancellarlo, prima una partenza non felissima e quindi un piccolo errore nella fase finale. A questo punto i giochi in classifica si sono fatti un po’ più ingarbugliati per Toseland, anche se malgrado la vittoria Vallelunga ha decretato la fine delle sottilissime speranze di Troy Bayliss, ormai fuori matematicamente. Ai 396 punti di Toseland si contrappongono i 367 di Biaggi, 29 punti di distacco, ed i 363 di Haga, cioè un gap di 33 punti; Toseland ha quindi ancora, malgrado l’errore di oggi, un bel margine di vantaggio con cui affrontare le due gare finali di Magny Cours, ed in terra di Francia gli basterà raggranellare 21 punti in totale per assicurarsi il titolo, cioè un quino ed un sesto posto se il pilota Suzuki si aggiudicasse una doppia vittoria. Anche gara due è stata una gara fantastica e se Bayliss è stato il meritatissimo vincitore il pubblico romano si è spellato le mani per applaudire la prova superlativa di Max Biaggi che oggi si è veramente superato, dimostrando chiaramente di essere un pilota nato e cresciuto su questo tracciato. Se nella parte nuova della pista i rivali avevano il suo stesso grado di efficacia nella parte “storica” di vallelunga, dal Semaforo alla Roma, la differenza era visibile anche ad un non appassionato, con Biaggi capace di inventare traiettorie impensabili per gli altri, infilandosi in tutti gli spazi possibili per sorpassare, ed anche negli impossibili. Al via è ancora Bayliss a partire davanti a tutti, con Haga, Toseland, Corser, Biaggi, Lanzi e xaus alle sue spalle. Biaggi è avvelenato e ben presto infilza Corser e Toseland per mettersi alla caccia di Haga. Al nono giro l’errore di Toseland mette ancor più le ali alla Suzuki ed all’11° giro Biaggi si accoda ad Haga e Bayliss. Mentre Haga e Biaggi se le danno di santa ragione Bayliss approfitta del duello fra i due e prende qualche metro di vantaggio, ma appena si è liberato di Haga con un superbo sorpasso alla curva Soratte, Biaggi si rimette all’assalto del leader ed al 14° giro è già addosso a Bayliss e comincia a punzecchiarlo. Ma Bayliss risponde da grande campione finché, al 17° giro, Biaggi tenta ancora l’affondo al Semaforo, ma Bayliss ritarda anch’egli la staccata, con il risultato che i due arrivano un po’ troppo lugnghi e sono costretti ad allargare, ma mentre Bayliss è all’interno Biaggi all’esterno rischia di finire fuori pista ed è costretto a cedere. Gara amara per Michel Fabrizio, costretto da una rottura a fermarsi dopo pochi giri e rientrare a piedi ai box fra gli applausi del pubblico di casa. Spetta ora a Magny Cours dirmere la questione per il titolo, non solo per i piloti, ma anche per il campionato Costruttori la questione è ancora più ingarbugliata con Honda (420 punti), Yamaha (417) e Ducati (408) in lizza per il titolo. Superbike – Gara-2 (24 giri = 98,680 km)
g.p.v. = il 9° di BIAGGI Max (Suzuki) in 1’37.727 a 151,401 km/h Così in Campionato
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