Motomondiale
La Yamaha M1 ed il vizietto del fumo
"Vietato fumare" esclamava Guido Meda durante le telecronache della MotoGP. Adesso - purtroppo - le MotoGP fumano molto meno di prima in derapata, ma alla Yamaha hanno pensato bene di far comunque vedere un po' più spesso di quel che si aspetterebbe una bella e tradizionale fumata bianco-blu in pista, di quelle che fanno tornare alla mente i vecchi tempi. Nell'era dell'elettronica regina, i motori tritati sembravano destinati a sparire: una "intelligenza superiore" (la centralina elettronica) sovrintende tutto e se il motore ha un accenno di mal di gola o di influenza provvede a metterlo subito a riposo, staccando la corrente e spengendo tutto prima di far schizzare le bielle fuori dai carter. Per fortuna invece Yamaha ha deciso di fare un motore nuovo a fine stagione, probabilmente un po' troppo di fretta visto che si è tritato due volte in tre gare, facendo probabilmente dormire sonni poco tranquilli a Valentino Rossi. Anche ieri infatti il motore della Yamaha M1 di Rossi si è ammutolito in pista lasciandosi alle spalle una bella nuvola di fumo, impedendo a Valentino di lavorare sulla messa a punto. Non certo una gran figura per un costruttore di queste dimensioni che vanta esperienze anche in F1. |
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