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Campionato tedesco: dominio straniero in Germania
Supremazia dei piloti stranieri nell’International Deutsche Meistershaft tedesco, aperto a tutti i piloti iscritti al campionato, indipendentemente dalla loro nazionalità. I titoli sono andati all’austriaco Martin Bauer la Superbike, al francese Sébastien Diss la Supersport, agli svizzeri Markus Schlösser – Adolf Hänni i sidecar, e solo il giovane Georg Frölich ha salvato l’onore nazionale nella 125GP. Otto le prove in calendario, con tre gare al di fuori dei patri confini ad Assen, Salisburgo e Most, che accentuano l’internazionalità della serie, molto popolare fra i piloti del nord e centro Europa che non riescono a trovare spazio nelle gare mondiali. In Superbike Bauer, con una Honda del Team Holzhauer Racing Promotion HRP, ha preso il largo con tre splendide prestazioni consecutive a Oschersleben, Assen e Nurburgring, mantenendo poi un netto vantaggio sui rivali. Vivace la lotta per la piazza d’onore che alla fine ha visto prevalere il norvegese Kai Borre Andersen, anch’egli su Honda, il quale ha avuto la meglio sul veterano austriaco Andreas Meklau su Suzuki e sulla MV Agusta F1000R affidata dal team Inghart all’ex campione mondiale Supersport 2000 Jörg Teuchert, vincitore nella gara d’esordio all’Eurospeedway Lausitz, ma poi protagonista di una stagione a corrente alternata. Chiude la top five in belga Werner Daemen, anch’egli vecchia conoscenza del mondiale Supersport. Anche una presenza italiana in questo campionato grazie all’atesino Markus Wegscheider che, con la Suzuki del team Hertrampf Racing Suzukiplus ha concluso la stagione al dodicesimo posto, con un piazzamento all’ottavo posto sulla pista di Assen quale miglior risultato. Ventata di novità nella Supersport dove la Kawasaki francese del team BMR Kawasaki con il ventiquattrenne Diss ha preceduto la Yamaha dell’austriaco Günther Knobloch e la Suzuki del tedesco Herbert Kaufmann. Quest’ultimo ha tagliato per primo il traguardo nella gara finale di Hockenheim, un risultato che gli avrebbe garantito il titolo, ma sulla Suzuki del team Yoshimura-Schäfer si è abbattuta la scure delle verifiche post-gara; Kaufmann è stato riscontrato irregolare e tolto dalla classifica, consegnando così il titolo a Diss. La novità è venuta dalla presenza in gara delle Triumph Daytona 675, omologate in Supersport dalla FIM ad inizio anno, ma limitatamente ai campionati nazionali ed internazionali non mondiali. Le tricilindriche britanniche sono state protagoniste della stagione, anche se non hanno brillato per continuità, conquistando quattro successi con Rico Penzhofer ed una vittoria con Dirk Hafeneger, che alla fine è risultato essere il più concreto ed ha chiuso il campionato in quarta posizione davanti a Penzhofer. Altri piloti che si sono cimentati sulla Triumph part-time sono stati Jürgen Fuchs e Christian Kellner. Altro giovane che si è messo in luce è il russo Vladimir Ivanov, habituè della Supersport mondiale, che nelle cinque gare alle quali ha preso parte ha conquistato quattro vittorie ed un secondo posto. Un tocco di grazia è venuto dalla presenza di Marketa Janakova, ma la giovane pilotessa céca ha raccolto ben poco dal suo impegno. In 125 Georg Fröhlich ha lasciato ben poco agli avversari, portando la sua Honda alla vittoria in sei gare su otto in calendario. Il diciottenne pilota di Wechselburg è considerato in patria una grande promessa, ma quando si è presentato altre confine non ha in realtà fatto vedere grandissime cose. Forse più interessante potrebbe essere l’altro ragazzino, Jonas Folger di Schwindegg che in due presenze ha conquistato una vittoria ed un secondo posto con una Hondina curata in famiglia, anche se piuttosto veloce. Dietro il vincitore le Honda di Toni Wirsing e di Marvin Fritza hanno preceduto l’Aprilia di Patrick Unger, primo con la moto di Noale. Infine i Sidecar dove Schlosser-Hänni con il loro LCR Suzuki hanno dominato la stagione davanti agli austriaci Hainbucher-Adelsberger ed ai tedeschi Roscher-Hildebrand. Fuori classifica in questa classe hanno gareggiato anche in alcune occasioni i nostro Ozimo-Zanarini, finiti rispettivamente nono e decimo al Salzburgring ed a Schleiz. Superbike
Supersport
125 GP
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