Motomondiale
GP Estoril, 250: Incredibile Bautista!
Dev’essere davvero frustrante correre nelle condizioni di Dovizioso, su una Honda sicuramente più veloce di quella che aveva a disposizione ad inizio anno (forse c’è meno da lavorare sulla MotoGP, e qualche risorsa alla quarto di litro l’hanno dedicata…) ma che non gli permette di stare con i piloti Aprilia, quando questi hanno manico e non incontrano difficoltà tecniche. Brutto davvero, speriamo solo che la situazione migliori l’anno prossimo, al passaggio in MotoGP. Certo che, quando uno guida come ha fatto Bautista oggi, si fa fatica a far pesare sulla sua vittoria una eventuale superiorità tecnica. La RSW fa paura, sicuramente, ma lui non è da meno: è un debuttante, ma non si vede di sicuro. Rispetto alle scorse occasioni, poi, Alvaro sembra anche decisamente meno “impiccato” nel tenere il ritmo dei primi della classe. Anzi, oggi ha letteralmente surclassato tutti: è partito un po’ al rallentatore, poi ha rimontato con una furia, è piombato sui primi con grinta da rapace e, dopo due perentori sorpassi in staccata, ha lasciato lì Dovizioso e Lorenzo come se fossero due doppiati. Incredibile. L’anno prossimo, il pronostico su chi possa raccogliere l’eredità di Lorenzo appare fin troppo scontato. Proprio Lorenzo ha fatto una gara un po’ anonima rispetto al suo solito standard. Fino a metà gara sembrava stare controllando sornione la situazione, mentre con l’arrivo del compagno di marca la situazione è apparsa per quello che era: oggi il limite del campione del mondo, o della sua moto, era quello a cui stava girando. Inutile prendersi rischi, con il vantaggio di cui gode in campionato, meglio portare a casa i punti e rinunciare ad annettere un altro territorio alla Lorenzo’s land. Fin troppo facile dargli ragione. Ottimo il quarto posto di Luthi, che conferma le sue capacità. Il ricambio generazionale, qui in 250, non è certo un problema: con la partenza verso la MotoGP dei piloti di punta della categoria, c’è tanta linfa nuova in grado di dare vita alla categoria. Un po’ meno positivi i piazzamenti di Barbera e De Angelis: entrambi dovrebbero essere un po’ più avanti di così, almeno secondo le aspettative. Positivo invece il discorso relativo a Simoncelli, che se non altro, dopo due zeri consecutivi (le cui responsabilità sono da ripartire in misura equa fra moto e pilota), è arrivato al traguardo in buona posizione. Ancora migliore, in prospettiva, la prestazione di Lai, il cui pacchetto tecnico non è certo al livello di chi gli finisce davanti. Bruttissima gara per le KTM, entrambe ritirate per problemi tecnici. Da tempo non si vedevano le moto di Mattighofen accusare problemi del genere, per cui possiamo tranquillamente classificare questa giornata portoghese come un incidente di percorso. Così all’arrivo:
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