Il 2008 sarà un anno decisamente importante per Husqvarna, ormai prossima al definitivo passaggio in mani Bmw. A cambiare non saranno tanto persone e luoghi che hanno fatto la storia del marchio (le moto continueranno ad essere prodotte sulle sponde del lago di Varese dai tecnici attualmente impiegati), quanto gli stimoli e le sfide che un grande gruppo come quello di Monaco portano con sé. E a queste sfide i tecnici Husqvarna si sono fatti trovare più che pronti, proponendo sin da ora una gamma enduro e cross totalmente rinnovata. Quasi moto nuove, soprattutto le enduro 4T che alle importanti innovazioni alla ciclistica completamente rifatta (telaio, sospensione posteriore, telaietto posteriore, ergonomia, plastiche), abbinano interventi di grande sostanza a livello di motore, a cominciare dall’introduzione dell’iniezione elettronica che a dispetto dei nostalgici del carburatore funziona proprio bene cambiando, in meglio, il carattere delle TE.
Gli interventi alla ciclistica sono andati alla ricerca di maggiore maneggevolezza e dimensioni più contenute. La sella è più bassa di 10 mm, le punte esterne dei convogliatori più strette di 40 mm e le TE globalmente pesano ben 4 kg in meno rispetto ai modelli 2007. Il telaio ha una struttura semiperimetrale in acciaio a tubi ovali e quadri e granzie anche al nuvo serbatoio da 8 litri consente una guida molto più avanzata. L’ergonomia è studiata per offrire una posizione di guida ideale sia seduti sia in piedi sulle pedane. I fermi di sterzo sono regolabili e posizionati non più sulle piastre, ma sul telaio, mentre le pedane sono state avanzate di 15 mm. Al nuovo telaio è abbinato un inedito forcellone a cui si accompagna una sospensione posteriore completamente rivista nel link con l’obiettivo di minimizzare i carichi: rispetto al modello attuale le sollecitazioni al telaio sono state ridotte del 40%. Nuovo è anche l’ammortizzatore Sachs “disassato” con stelo da 18 mm, ottimizzato per massimizzare l’effetto delle regolazioni esterne. Per le forcelle delle TE sono riconfermate le Marzocchi con steli da 50 mm nella versione con pompante non sigillato. A livello di sovrastrutture oltre a convogliatori e serbatoio, dotato ora di pompa benzina elettrica, sono nuovi anche il tappo serbatoio e il porta-targa , molto più bello e resistente rispetto al precedente integrato nel codino. Su tutte le moto spicca anche il manubrio Tommaselli conificato senza traversino e nuovi mozzetti di supporto piastre di sterzo. Peccato che i bellissimi cerchi neri siano ancora una volta riservati solo alle cross. In compenso il telaio bianco, che si contrappone al motore nero caratterizzato dal coperchio valvole rosso che fa molto factory, ci è piaciuto molto, anche perché è molto facile da ritoccare in caso si graffi. Completa la dotazione, che prevede di serie anche il paramotore in alluminio e il vaso di espansione. Pratico anche il nuovo scarico Arrow provvisto di Db killer estraibile.
I motori TE 250, 450 e 510 adottano un sistema di iniezione sviluppato in collaborazione con Mikuni.Tutti i propulsori sono stati rivisti per migliorarne la funzionalità e l’affidabilità, introducendo nuovi sistema alzavalvole, tendicatena e gruppo frizione. Nuovo è anche il filtro olio, alloggiato nel coperchio carter DX, dotato di oblò di ispezione livello. L’elenco delle novità e delle migliorie è veramente lungo, a riprova della voglia di offrire un prodotto al passo con la migliore concorrenza sia in termini di prestazioni sia sotto il profilo delle finiture e dell’affidabilità.