
Tra le varie definizioni degli italiani mi e' sempre piaciuta quella di popolo di santi e di navigatori: il detto fa riferimento al carattere italico propenso a eleggere pochi santi sceltissimi in mezzo ad una marea di peccatori anonimi, mentre i navigatori sono buttati li' tanto per vendere un po' di sogno di evasione a tutti, un italian dream casereccio, qualcosa cui tutti possono ambire.
Gli italiani hanno fatto Valentino santo, e subito. Nei bar, sui circuiti, sulle pagine dei giornali, sui forum lui e' stato senza dubbio santificato ma gli italiani sono capricciosi e l'esaltazione mistica di ieri si trasforma nella gogna di oggi, perche' se il mio idolo ha anche lui qualche difetto posso disprezzarlo e mi sento meno fallito io stesso.
Tra le definizioni dei giornalisti invece senza dubbio la migliore e' quella data dalle BR, Brigate Rosse : pennivendoli. Questo termine ha il dono della sinteticita' e riassume bene la capacita' di molti giornalisti di voltare gabbana a seconda dell'aria che tira e della loro meschina convenienza. Ricordo che perfino il presidente Ciampi, insieme alla marea di luoghi comuni che ogni presidente si ritrova a distillare disse una cosa un po' piu' originale: li esorto' a tenere la schiena dritta. Ricordo anche che il giornale satirico Il Male usci' qualche anno fa con un titolone che annunciava una scoperta scientifica: "leccare il culo fa venire l'aids: terrore tra i giornalisti".
Be' nel caso di Valentino abbiamo avuto una grande dimostrazione della propensione a volgere l'eroe in capro espiatorio e della capacita' giornalistica di vendersi al sensazionalismo.
Il caso di Valentino contiene secondo noi questi elementi:
- quest'anno i giornalisti adorano palare merda sul divo di ieri, li fa sentire "diversi" e possono sfogare la loro invidia, l'episodio del fisco e' benzina sul falo' gia' acceso
- l'erario non ha ancora provato niente, ha "accertato" e l'accertamento e' una presunzione , ricordatevi i frequenti titoloni dei giornali "quest'anno scoperti XX miliardi di evasione ", sono notizie pilotate finalizzate a darvi l'impressione che lo stato esiste ma si tratta di accertamenti presuntivi e se non sbaglio solo il 15-20% risulta poi provato in seguito ai processi tributari.
- il sensazionalismo della magistratura si e' allargato agli altri servitori dello stato: anche qualche direttore dell'ufficio imposte vuole sentirsi un po' Woodcock, basti vedere tempi e modi di come la notizia e' uscita.
- l'erario l'ha sparata grossa sperando di portare a casa qualcosa e sara' senz'altro cosi' alla fine ma ricordamoci che l'erario dovra' provare che Valentino risiede materialmente in italia piu' di 180 giorni l'anno e non sara' facile: vi sono 16 prove del mondiale fuori italia, moltiplichiamole per 5 giorni medi e fa 80 giorni. aggiungete le prove invernali e in stagione , diciamo 20 giorni in tutto, totale 100-110 gg trascorsi di certo fuori italia, poi se non ricordo male Valentino stava davvero a Londra per un pacco di tempo, ricordate gli articoli sulla sua casa di Londra, le foto in discoteca, il Rallye d'Inghilterra ecc diciamo almeno 3 mesi : il totale e' di almeno 200 gg all'estero.
- i consulenti di Valentino sono abbastanza asini e poco professionali, uno e' un ex agente immobiliare o giu' di li', l'altro ha (aveva, si e' dimesso) due incarichi in conflitto, ma quali consigli gli hanno dato questi e i consulenti fiscali cui si sono rivolti ? ma come si fa a gestire un sacco di soldi cosi' male e con tanta improvvisazione ? e le societa' offshore che puzzano di marcio, non si poteva trovare qualcosa di meglio, magari pagare un po di tasse ma vivere tranquilli ?
- sulla eticita' dell'obbligo di pagare le tasse persino la Chiesa ha espresso qualche riserva proprio nelle settimane passate , afferamando di capire chi sente disagio di fronte alle truffe e agli sprechi dello stato.
Il discorso vale (Vale , ah ah !) anche per Capirossi, Biaggi, Pavarotti, Nicola Pietrangeli, Lea Pericoli, Stefano Pescosolido, Diego Nargiso, Omar Camporese, Andrea Gaudenzi e Filippo Volandri, Giancarlo Fisichella, Jarno Trulli, Luca Badoer, Gianni Morbidelli Emanuele Pirro , Josè Altafini e Alberto Tomba e molti altri. Dubbio: ma non e' che se le imposte non fossero le piu' alte d'europa ( e i servizi i peggiori d'europa) tutti questi starebbero qui ?
Viva l'Italia, patria di assassini presunti innocenti e di sprovveduti presunti colpevoli !
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