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Puniamo gli ubriachi al volante? No, premiamo i sobri
La formula è rivoluzionaria: macchè galera per gli ubriachi al volante, eventuali provvedimenti punitivi per i delinquenti che ammazzano guidando dopo aver fatto il pieno di Chiaretto rischiano di apparire perlomeno inadeguati da parte di un governo che è largamento supportato da componenti politiche favorevoli alla legalizzazione di roba ben più seria. Ed allora, se non si possono punire i 'cattivi', premiamo almeno i 'buoni'. Dunque, i ministri Giovanna Melandri e Giuliano Amato varano la campagna "La vita non è un optional", che prevede l'invio di dieci milioni di SMS a giovani fra i 18 ed i 35 anni (chissà se verrà fatto un concorso per chi fornirà questo servizio...) per ricordare che "chi guida non beve, chi beve non guida". Se un ragazzo verrà fermato ad un controllo e mostrerà orgoglioso l'SMS governativo, insieme ad un risultato negativo dell'etilometro, scatterà il pacco regalo, esattamente come nei tanto apprezzati programmi televisivi italioti: un biglietto per andare a vedere la MotoGP, il mondiale cross, la Superbike la F1 o una partita della nazionale di calcio. I sobri non premiati che pagano le tasse ringraziano. |
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