Motomondiale
Capirossi oramai finito?
Il titolo è forse un po' forte, ma a giudicare dalla proposta che sembra sia stata fatta ieri da Ducati a Carlo Pernat, manager del campione di Borgo Rivola, si direbbe che a Bologna considerino oramai Loris Capirossi pronto per la pensione. Due sono state infatti le opzioni offerta a Pernat, che riferirà la risposta di Capirossi entro il GP di Brno: correre con una terza moto affiancando Melandri e Stoner, oppure ritirarsi e diventare uomo immagine Ducati per i prossimi tre anni, firmando autografi e sorridendo felice. Diciamo la verità: essere pagato per NON correre è probabilmente la cosa più triste che possa capitare ad un pilota che abbia ancora voglia di correre. E se Loris Capirossi abbia o meno ancora voglia di correre (ma a giudicare dalla gara fatta in Germania sembrerebbe di sì...) lo scopriremo entro qualche giorno. E' indubbio infatti che la proposta di una terza moto non suona convincente a nessuno, messa lì quasi per non perdere la faccia davanti agli ancora tanti tifosi di Loris, e dunque la carriera di Capirossi potrebbe a questo punto tingersi di azzurro, anzi di celeste Rizla come la carena della Suzuki GSV-R lasciata libera da John Hopkins ed in cerca di una guida che sia all'altezza delle prestazioni in costante crescita della moto giapponese. |
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| caio996 Italy Bassano Del Grappa | del 27 luglio 2007 Io Loris lo sognavo in Kawa .. fa te!!! Cmq sia al3 2 stagioni a gas spalancato le fa tranquillamente ... almeno spero cz! E non con la Ducati ... Suzu e Kawa han un bisogno enorme di gente come lui... in + potrà togliersi delle gran soddisfazioni .. ne son sicuro. Nuovi stimoli. Forza Loris ; ) Rispondi |
| lorito13 Italy Marco | del 27 luglio 2007 Di Loris Capirossi ricordo ancora il suo esordio nel motomondiale. Scanzonato e simpaticone contraddistinto dal suo inseparabile #65. Dopo un'ottimo campionato europeo 125 nel 1989, venne assunto nel 1990 nel team Pileri per far coppia all'esperto Fausto Gresini( vincitore di due campionati mondiali 125cc). Capirossi, grazie alla complicita' dei numerosi piloti italiani presenti nell'ottavo di litro, tra cui Romboni, Casanova, Gianola, riusci' ad aggiudicarsi il titolo. L'anno successivo, nonostande un'arrembante Noboru Ueda in sella ad una Honda gommata Bridgestone, Capirossi domino' nella quarto di litro.Io lo vidi vincere a Donington, probabilmente la sua pista preferita. La Honda gli diede poi una Honda Kit per il 1992( Cadalora e Kanemoto ai tempi dettavano legge. . .)moto con cui Loris non ebbe modo di fare granche'considerando anche la fitta schiera di piloti ufficiali Honda, Yamaha ed Aprilia. Nel 1993 la grande occasione, nella quale pero' il campioncino di Borgo Rivola, dotato di una fiammante ed ufficialissima Honda NSR manca di un soffio quella che sarebbe stata la sua terza corona mondiale. Ad aggiudicarsi quel titolo, dopo un'annata davvero sensazionale e piena di colpi di scena, fu l'esordiente Tetsuya Harada in sella alla TZM Yamaha. Nel 1994 tutto sembrava far intendere che Capirossi si sarebbe imposto alla grande nella classe 250cc. Invece, il piu' piccolo dei Loris nazionali, nonostante le numerose vittorie e le impressionanti prestazioni velocistiche in prova, non riusci' ad avere la meglio sull'astro nascente Max Biaggi in sella ad una Aprilia al culmine dello sviluppo. Capirossi secondo quanto riportato dai media, si era dimostrato incapace di gestire al meglio le gomme da gara. Seguirono poi due annate nella 500cc decisamente sotto tono ed il suo ritorno in 250cc fu' una soluzione quasi scontata. Il 1997 fu per la quarto di litro un'annata tutta fuoco e fiamme. Capirossi ed Harada formavano il team di punta dell'Aprilia da contrapporre alla Honda del tre volte campione del mondo 250cc Biaggi. Biaggi fu davvero bravo e fortunato quell'anno mentre Capirossi, nonostante qualche exploit, non fui mai in lizza per il titolo. Nel 1998 le Aprilia ufficiali di Capirossi, Rossi ed Harada non ebbero rivali: Harada, nonostante i suoi numerosi ritiri, dimostro' di essere una spanna superiore a Rossi e Capirossi, ma quest'ultimo grazie alla "vigliaccata" in Argentina si aggiudico' quel titolo mondiale che aspettava da piu' di un lustro. Della sportellata di Capirossi se ne parlo' tutto l'inverno successivo e sicuramente la cosa non fece di certo onore all'Italia sportiva. Capirossi ad ogni modo continuo', prima con il Team Grasini nella 250cc, nella 500cc e poi con Ducati nella MotoGP. Sono diciotto gli anni di Capirossi nel motomondiale, con tre titoli all'attivo e tante tante gare vinte in tutte le classi. Una lunghissima carriera piena di belle soddisfazioni, se non fosse per quella bruttissima giornata in Argentina nel 1998. Sono piu' che convinto che Capirossi, tra le cose che cancellerebbe dalla sua memoria, se ne avesse la possibilita', c'e' quel titolo 250cc 1998, un titolo che non gli fa' certamente onore! Rispondi |
| esset4 Italy Mercogliano | del 27 luglio 2007 sono un Ducatista molto convinto. Capirossi in questi anni ci è dovuto piacere per scelta obbligata (se no chi???) non sono mai stato convinto sulla conduzione in gara delle varie Desmosedici ( come diceva meda e &" la Ducati si guida solo col cuore di Capirossi)no la Ducati si guida con la testa e con il polso!!adesso il contratto è scaduto e ognuno è libero di fare le proprie scelte indipendentemente se Loris rimane o va via, non ci si accasa a vita da nessuna parte, in nessun sport, io sarei felice se Loris va in qualche altro team, con nuovi stimoli e nuove sfide, rimanere in Ducati gli può fare solo male in quando i risultati di quest'anno si commentano da se. Rispondi |
| roby106 Italy Lodi | del 29 luglio 2007 Ho un grande rispetto per Loris...comunque io non trovo così umiliante la proposta Ducati,in un altro team gli avrebbero semplicemente ciao e grazie.....!!!!! Ma noi siamo Italiani se non ci tirimo m...a addosso non siamo contenti.....in bocca al lupo LORIS !!!! Rispondi |
| ilduca1960 Italy Milan | del 29 luglio 2007 Ragazzi, la storia e' semplice cerchiamo di non dare addosso alla Ducati come al solito (vedi articoli sulla scelta Bridgestone di un paio di anni fa, vedi l'uscita di Bayliss salvo poi il suo ritorno all'amata in SBK come peraltro gli era gia' stato proposto...). La Ducati vuole un pilota italiano per il futuro, scelta strategica di cuore e di marketing. Con Rossi non e' semplice, lui vuole sempre essere preponderante e comunque ha detto sempre no alla fine se mai c'e' stata ua possibilita'. Melandri era in un momento in cui Honda guardava a Pedrosa e Hayden (quest'ultimo perche' in qualche modo era pur sempre diventato il campione del mondo), quindi voleva fare il salto in un team interno vincente. In Honda non c'era spazio. Ecco quindi che si verifica la scelta piu' ovvia, Melandri vede l'entrare in Ducati come l'occasione per puntare a un titolo "FULL Italian" (da quanti anni manca?), cosa che Valentino non sa apprezzare. Stoner preso con forti dubbi... Capirex il grande della recente storia Ducati; chi andra' via? In quel momento nessuno poteva dirlo. Poi il mondiale 2007 sta andando come tutti vediamo, Stoner e' diventato un potenziale Rossi del futuro, Capirex che si affanna a trovare il modo giusto di portare la moto. Nessuna casa e lo ripeto in maiuscolo perche' questo e' certo NESSUNA CASA si farebbe tanti problemi, Capirex in unteam esterno o fuori (e' il mondo delle corse). Ma la Ducati si dice disposta a mettere su una terza moto SOLO PER CAPIREX; perche' dargli contro? Io consiglierei a Capierex, se ne ha, di restare e dare ancora il suo contributo. Andar via? Anche Troy lo fece e fu un anno penoso, certi ambienti non si trovano facilmente... Perche' in Kawa o Suzuki, mezzi buoni ma non vincenti dovrebbe andare meglio? Lamps Rispondi |
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