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Motomondiale

Monogomma, panacea per la MotoGP? Io dico di no.

24 luglio 2007 Edoardo Licciardello

Monogomma, panacea per la MotoGP? Io dico di no.

Gomme, gomme, roba che un giorno ti fa volare e il giorno dopo ti fa prendere un secondo al giro. Troppo, dite? No, ragazzi, assolutamente no. Pensate solo a come sia possibile che ogni anno mezzi così diversi per architettura e caratteristiche arrivino a girare tutte nello stesso secondo – significa che c’è qualcosa che, messo a fattor comune, limita e definisce le prestazioni del mezzo.

Non ci vuole molto a capire che si tratta di quel qualcosa che stabilisce il coefficiente di aderenza, che permette alla moto di curvare a quella tale velocità, e di scaricare a terra tot newtonmetri di potenza frenante e accelerativa.

Basta quindi che due gomme siano davvero tanto diverse – come possono esserlo quelle di due produttori che si danno battaglia ai massimi livelli di un campionato mondiale – perché si riscontrino prestazioni tanto diverse. Mi sembra già di sentire qualcuno dire che no, non è mai successo che le gomme influissero tanto. Beh, potreste chiedere a Cadalora com’era correre con le Dunlop sotto la sua Yamaha 500, a metà anni ’90 (Luca arrivò a correre con due Michelin standard, tanta era la frustrazione per i problemi Dunlop, roba impensabile al giorno d’oggi), o farsi raccontare da Max Biaggi se fosse divertente usare le Michelin sulla sua Honda 250 nel 1993, quando bastava una giornata men che torrida per vederlo guidare sulle uova. Il fatto è che ce ne siamo dimenticati, ma un tempo la situazione era uguale a oggi: c’era una guerra spietata fra produttori di gomme, e avere sotto la marca sbagliata significava spesso poter lottare solo per le posizioni di rincalzo.

E invece Michelin, come fa giustamente notare Rossi in un’intervista alla stampa statunitense, ha vissuto in una specie di regime monogomma – ottenuto non con apposito regolamento, ma selezionando spietatamente la concorrenza con prestazioni irraggiungibili per tutti gli altri – negli ultimi 15 anni, nella massima categoria. A parte qualche occasionale exploit su pista amica di Dunlop e, più recentemente, Bridgestone, fino a due anni fa non c’era il minimo dubbio: se si voleva vincere, erano necessarie le Michelin. Ricordate la sfiducia per la scelta Ducati di abbandonare le gomme transalpine per adottare quelle giapponesi? E invece arriva il 2007, e che succede? A sorpresa, spunta un regolamento che limita il numero di gomme a disposizione di ciascun pilota. Ancora più importante, impone che tale numero di gomme sia verificato e punzonato al giovedì. Requiem per la punta di diamante della tecnologia Michelin: la capacità di produrre gomme su misura durante il sabato notte, e farle avere ai suoi piloti ufficiali la domenica mattina.

Ora, in molti invocano il monogomma che tanto successo sta avendo in altre formule. Io no. A me il monogomma non piace, anzi, sta decisamente antipatico. Perché un campionato del mondo dedicato ai prototipi deve porre pochissimi limiti, e limitarsi a garantire regole alle quali tutti devono sottostare per garantire un confronto equo. Confronto equo, dirà qualcuno, è quello che mette tutti nelle stesse condizioni. Quindi, via a Michelin il privilegio di fare le gomme “overnight”, e via tutti nelle stesse condizioni. Enorme fesseria. In primis, torniamo al discorso di cui sopra: se vogliamo vedere un confronto fra il massimo della tecnologia disponibile – e questo deve essere la massima categoria dedicata ai prototipi – è impensabile impedire ad un costruttore di utilizzare una tecnologia sulla quale ha investito e che ha sviluppato.

In secundis, volendo entrare in quello che è davvero il vivo della questione, non si penalizzano gli investimenti di una casa a favore di un’altra. Michelin ha investito sulla capacità di “cucinare” la gomma giusta in maniera che offra il massimo delle prestazioni in un ristretto range di condizioni di abrasività dell’asfalto e temperatura. Bridgestone ha investito nel trovare una gomma che si adatti ad un più largo range di condizioni, a tal punto da avere gomme da bagnato che anche con il progressivo asciugarsi della pista garantiscano un’ottima aderenza.

Il regolamento attuale? Può anche andare bene. Ma visto che impatta così tanto sugli investimenti di una casa, da quanto viene definito e annunciato a quando entra in vigore devono passare almeno un paio di stagioni, come succede per il resto dei regolamenti tecnici. Come è stato per la cilindrata a 800, per il passaggio al quattro tempi della classe regina, per i ventilati cambiamenti che influiranno sulle classi minori.

Diversamente, si fa davvero tanta fatica a non pensare che, dietro a qualche motivazione demagogica di contenimento di costi e livellamento delle prestazioni, non ci siano pressioni lobbistiche dalla casa che tutto ha da guadagnare da un regolamento a lei favorevole, che – guarda caso – entra in vigore dopo pochissimo, e non consente all’avversaria il giusto tempo per prepararsi ad uno scontro su terreno neutrale. Non è così che si mette tutti nelle stesse condizioni, è così che invece si sega le gambe ad un concorrente moltiplicando artificialmente il rendimento del prodotto dell'altro.

Date retta: monogomma no, regolamento equo si. La ricetta è facile. Speriamo che qualcuno si degni di applicarla.

 

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Commenti dei lettori
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numero22
Italy
Cremona
del 25 luglio 2007

Non sono d'accordo, Edo.

Perchè l'equità che invochi nel lasciare libertà di produzione "last minute", cade nel momento in cui consideri il numero di gare europee e l'impossibilità per Bridgestone di avere un vantaggio simile (e di investire a sua volta nella stessa tecnologia).

La condizione "geografica" della MotoGp rende impossibile questa equità.
Lo considererei piuttosto un vantaggio spaventoso che aveva Michelin negli anni passati.
Le regole di quest'anno sono finalmente uguali per tutti.
E non si dica che Michelin non ha avuto tempo per adeguarsi: da chi sa costruire gomme perfette in una notte ci si attendono tempi d'adeguamento rapidissimi...
Rispondi

Ginge
Italy
Florence
del 25 luglio 2007

Domanda secca, rispondere "sì" o "no", sinceramente: se a vincere sulla Ducati ci fosse Rossi (e sì che l'opportunità l'aveva avuta) saresti qui a difendere a spada tratta la tecnologia Michelin?
Rispondi

caio996
Italy
Bassano Del Grappa
del 25 luglio 2007

I fatti dicono che il monogomma è meglio ... queste son solo kiakkere SUPERATE!!!
Cmq a me potreBBe andar bene anche così ... ma allora leviamo i microfoni a medareggianibeltramocereghini e mettiamo gente oBBiettiva ... non tifosi!!!
E poi nessuno vuole vedere il confronto tra il massimo della tecnologia disponibile, SVEGLIA,la gente vuole spettacolo ... in America è così da sempre e cn motori ad aste e bilanceri riempono le tribune lo stesso e guadagnano d +.
Chiedo a voi articolisti giornali-siti di fare il salto di qualità e non fossilizzarvi sul massimo della tecnologia ... na tecnologia dell'800 perfezionata!!!
Il massimo della tecnologia è altro ...
Rispondi

lorito13
Italy
Marco
del 25 luglio 2007

Ti faccio osservare una sola cosa:
Ma quanto e' stato bello il mondiale 250cc del 1993?
Io lo ricordo ancora adesso, tanti vincitori, ma soprattutto grande bagarre.
Che gare!!!!!!
Se poi a vincerlo e' stato il grande Harada e non Biaggi ne Capirossi, ma chi se ne frega!!!!
Secondo te, con il monogomma, sarebbe stato cosi' avvincente e spettacolare.
I don't think so.





Rispondi

esset4
Italy
Vitulazio
del 25 luglio 2007

ancora sulla monogomma, e i mondiali vinti con le gomme della domenica vanno restituiti ?????? ora le regole sono finalmente giuste e a qualcuno non va bene in quanto non è avvantaggiato come negli anni scorsi.la michelin è ottima altrimenti non sarebbe al 2° e 3° posto in classifica generale ( ricordate voi di avere avuto mai nella storia piloti brigestone al secondo e terzo posto)
la michelin che faceva gomme in poche ore adesso non è in grado di farle in settimane di programmazzione??????? o la verità é : no gommina della della domenica?? no party.
basta non se ne può più la Stoner i 30",66 li ha nel polso e nella Ducati. il fenomeno con gomme domenicali é finito in inglilterra dicono: the end
o volete ancora essere presi in giro con frasi tipo: rossi corre sui problemi,adesso mette la mo me ne vado,anche col ciao farebbe la pole,a gomme finite fa il tempo, e centinaia di cazzate che vi hanno propinato per anni. by by DUCATI E' GRANDE E STONER E' IL SUO PROFETA
Rispondi

esset4
Italy
Vitulazio
del 25 luglio 2007

Valentino Rossi - Posizione: 6 Tempo: 1'23.550 Giri: 64
"La mia prima impressione dopo la giornata di oggi è piuttosto buona. La superficie del tracciato è molto, molto meglio dell'anno scorso, liscia e irregolare solo in pochi punti, sembra quasi un altro circuito! Sono contento di questo aspetto perché l'anno scorso era davvero un incubo ed era quasi impossibile guidare. Ora ci possiamo divertire! Penso che le nuove 800cc siano più adatte al tracciato; si possono sfruttare al meglio le traiettorie. Oggi siamo stati piuttosto veloci dall'inizio e la moto sembra andare forte. Anche con le gomme la situazione è buona, abbiamo inziato a provare gomme morbide e per la gare avremo bisogno di gomme un po' più dure, comunque la situazione è buona. È un circuito impegnativo ma mi diverto molto. È sempre bello gareggiare a Laguna, i tifosi sono grandiosi e il tempo è bello! Naturalmente domani c'è altro lavoro da fare, dobbiamo migliorare il passo rispetto ai primi, ma siamo partiti bene."
POI CAMBIA TUTTO
Rispondi

koroviev
Italy
Gambolò
del 25 luglio 2007

E dici male.

Perchè se è vero che ai massimi livelli tutto deve essere possibile e sfruttabile, per raggiungere l'eccellenza, è anche vero che particolari di motore o elettronica superiori possono essere compensati dal manico del pilota, il secondo delle gomme invece no. E si è visto in gara tra Rossi e Stoner, le uniche volte che sono stati alla 'pari' di gomme, rossi ricuciva la strapotenza della Ducati sul dritto, altre volte Stoner ricuciva l'agilità Yamaha nelle curve solo di polso e talento.
E se non ricordo male ciò è avvenuto solo un paio di volte, se le gomme fossero identiche non dico sempre ma l'avremmo visto almeno il doppio delle volte, anzi, di più.
Basta guardare la SBK, monogomma, ma i manici fanno la stradifferenza con la DIFFERENZA che i manici che siano 2 3 o 4, se la giocano fino agli ultimi giri, e allora sì che una vittoria vale doppio: 1 per il manico e 2 per la bravura nell'usare la gomma meglio degli altri, e non ad avere la gomma meglio degli altri.
Quindi, tornando a te, se dici no al monogomma, dovresti esser pronto e felice di offrirmi da bere e intrattenermi sotto casa, quando 3/4 delle volte in un campionato, dopo 7-8 giri diventa ben chiaro chi vince chi perde e perchè, non per altro, ma ti sei dimenticato, nell'ambito del tuo discorso tecnico, di sottolineare come la MOTOGP, a differenza della NASA, abbia un pubblico che accende la TV e voglia divertirsi, per il quale tutti i discorsi tecnici diventano superflui, io sono cresciuto con le battaglie di shwants e rainey e anche se andavano 4-5 o 20 secondi più lenti al giro, quel che ti fa scalpitare è la lotta, nient'altro, in pista, tutto il resto non si ricorderà mai.

Grazie, dell'attenzione.


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dave11
Italy
Rome
del 25 luglio 2007

scusa ma la Honda non ha sempre fatto così con i regolamenti?

I problemi di costi sarebbero una scusa? Ma non era Michelin che diceva che i costi erano esagerati e voleva che i team minori pagassero le gomme?

Anche io sono contrario al monogomma, e sono contrario a chi si lamenta delle sue gomme, soprattuto se fino al campionato scorso erano un punto di forza!
Rispondi

Racing_34
Italy
Milan
del 25 luglio 2007

La gp è la massima espressione di tutto. ci sono anche i piloti che devono (dovrebbero) essere il meglio del meglio e devono indirizzare e anche finalizzare tutto lo sviluppo. Se qualcosa non va ci si mette al lavoro e si risolvono i problemi. Se i fornitori non sono adeguati si cambiano.

In alternativa facciamo 30 mv 500 3 tricilindri (quella di ago) e vediamo chi è il più forte. Di tutti i tempi.
Rispondi

Ginge
Italy
Florence
del 25 luglio 2007

Che poi scusate eh, Rossi dice: "Loro facevano un altro sport". Che a ben guardare potrebbe essere esattamente la stessa cosa che potrebbe dire Guintoli a proposito delle sue Dunlop. Se lo intervistassero...
Ok ok, era solo perchè sennò 'sta discussione diventava troppo seria.
(Però se fanno la MV tre cilindri di Ago me la compro io)
Rispondi

748steno
Italy
Milan
del 25 luglio 2007

Per me prototipi ed il massimo della tecnologia disponibile messa sul campo (pardon..in pista), per percorrere in minor tempo possibile un percorso a terra (questo è lo scopo principe da quando esistono le corse !)vorrebbe significare solo una cosa:
un regolamento tecnico con 2 punti
1.veicolo a due ruote (non volante)
2.max un pilota
FINE
questo sarebbe arrivare al massimo della tecnologia!

Se poi, come nella realtà, e può andar bene anche così, ci sono regolamenti per la cilindrata, il peso, l'elettronica, la benzina, la gomma del Sabato sera, il colore delle mutande ecc.ecc. il discorso del "prototipo" e del massimo della tecnologia va un po a morire.......
ed a questo punto, per lo spettacolo, ci stà anche il monogomma !!

ciao.ciao



Rispondi

esset4
Italy
Rome
del 26 luglio 2007

25 luglio 2007




La Michelin replica a Rossi



Il responsabile tecnico della Michelin Jean Philippe Weber risponde a Valentino Rossi.
Il centauro di Tavullia dopo il deludente quarto posto a Laguna Seca aveva rimproverato l'azienda di pneumatici francese per le scarse performance delle gomme: "Stiamo faticando ad interpretare le nuove regole – spiega Weber - ed inoltre non ci siamo ancora adattati alle nuove MotoGp di 800cc. A Laguna seca ci siamo fatti trovare impreparati dal nuovo asfalto, molto abrasivo. Il 2008 sarà chiaramente più bilanciato".
Comunque i 45 punti di svantaggio da Stoner in classifica generale secondo Weber non sono tutti da addebitare alle gomme: "La verità è che le Ducati quest'anno vanno fortissimo, e Stoner si è trovato al meglio con le Bridgestone. Mi piacerebbe vederlo in azione con la nostra nuova copertura da 16...".

Rispondi

erbubi
Italy
Saluzzo
del 26 luglio 2007

Premetto che sono tifoso di Rossi e da anni invoco il monogomma, ad esempio non sono mai riuscito a capire se la Ducati andava forte o no.
Adesso però noto che in questa discussione si tende a trascurare un particolare importantissimo : STONER
Si parla solo sempre di Ducati e di Bridgestone.
Provate a eliminare Stoner dal mondiale, vedrete che :
- Vittorie Michelin 7
- Vittorie Bridgestone 3
- Vittorie Ducati 0
- Leader del mondiale : Rossi (vittorie 6)

Ripeto, datemi il monogomma per lo spettacolo, ma nel frattempo giù il cappello di fronte al biondino australiano

Rispondi

desdemone
Italy
del 27 luglio 2007

Non sono d'accordo. Fare una buona gomma non significa farla la notte. E infatti, le Michelin per l'uso stradale sono le peggiori.
Questo regolamento premia chi sa fare le gomme.


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