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Motomondiale

GP Laguna Seca: Stoner domina, le Bridgestone pure.

23 luglio 2007 Edoardo Licciardello

GP Laguna Seca: Stoner domina, le Bridgestone pure.

Tre cappellini Bridgestone sul podio non stupiscono nessuno, ormai. Dopo la débacle tedesca, il costruttore giapponese deve aver rimesso a posto le cose (producendo gomme nuove o semplicemente rivedendo i parametri delle scelte consigliate ai piloti) e il risultato si è visto: anche sul rovente asfalto californiano, condizione che avrebbe dovuto sfavorire Bridgestone, si sono viste davanti tre moto e tre piloti dalle caratteristiche diversissime, ma un unico fattor comune. Per contro, i piloti Michelin sembravano avere l’anteriore sul ghiaccio ad ogni inserimento: mentre la gommatura rivale permetteva ai propri piloti di appendersi al manubrio con un abbandono da film melodrammatico di inizio novecento, quelli forniti dalla casa di Clermont Ferrand entravano in curva più lenti di un customista con la pancia piena di birra e salsicce. Nessuno, nemmeno il più ottuso detrattore di Rossi, può pensare che non ci sia un peso smisurato delle gomme in quella che è la classifica attuale. Chi ci segue con regolarità sa che il sottoscritto non è un sostenitore dei regolamenti monogomma, ma i casi sono due: o i tecnici francesi rinunciano alle ferie (e forse anche al sonno) o forse è il caso di rivedere certe norme regolamentari. Per esempio, quella che permette ad una casa che ha una certa tecnologia di sfruttarla fornendo gomme “cucinate” su misura il giorno prima.

-44 punti sono un distacco inferiore a quello con cui Rossi ha lasciato Laguna seca l’anno passato, è vero, ma a differenza di allora il rivale non è un pilota bravo ma che sembrava capitato in quella posizione quasi per caso. Un pilota che vinceva con il contagocce, e che cavalcava – senza aver rubato niente a nessuno, sia chiaro – l’onda della rogna altrui. No, Stoner è un pilota che va fortissimo da sempre. Un pilota che è l’unico a far volare una Ducati Desmosedici che solo nelle sue mani sembra imprendibile: il suo compagno di squadra, che dopo il colpaccio (rinascita o colpo di fortuna nella scelta dei pneumatici?) tedesco sembrava tornato a ruggire, si è ritirato quando era settimo mentre Casey annichiliva la concorrenza con un passo inaccessibile a tutti gli altri. E adesso arrivano le roccaforti storiche Bridgestone, per non parlare di almeno due piste con rettilinei aeroportuali. Se fossi un tecnico Ducati, la tentazione di passare la pausa estiva a preparare i festeggiamenti sarebbe fortissima. E penso davvero che tutta la squadra se lo meriti come poche altre.

Ci piacerebbe, dicevamo, vedere un mondiale tecnicamente più equilibrato, ma c’è davvero poco da dire: i due piloti – anzi, facciamo tre, anche se sulla posizione di Pedrosa c’è davvero poco da recriminare rispetto agli altri – in testa al mondiale sono i più forti dello schieramento. Mettiamoci anche un Melandri che con qualche aggiornamento di frizione e motore ha risolto anche i problemi di chattering (o forse è questione di serenità contrattuale?) e il quadro della faccenda è completo. Tutto il resto sono cose che succedono alle gare. Come il contatto alla prima curva fra Hayden, che di fatto ha abbandonato ogni speranza (senza colpe) di fare una bella gara, e un Hopkins caduto in un errore che definire da dilettante sarebbe dire poco, o un Edwards che nonostante la livrea da tornado si è beccato diciassette secondi dal caposquadra. Tacciamo sugli ingaggi per una sola gara di un Duhamel che si ritira (stremato, supponiamo…) dopo un paio di giri, e di un Davies buttato allo sbaraglio su una delle piste più difficili del mondiale in sella ad una moto che richiede come minimo qualche centinaio di chilometri di test, altrimenti la situazione attuale rischia di ricordare troppo da vicino quei circhi con nani e ballerine.

Nel frattempo, complimenti spassionati per Suzuki e Kawasaki. Sicuramente le Bridgestone ci hanno messo molto - o crediamo davvero che Vermeulen, sia pure a Laguna Seca dove va fortissimo, sia capace di dare venti secondi a Rossi? - ma a giudicare come vanno i piloti che ci sono in sella, le moto fanno il loro mestiere. Buone vacanze a tutti…

Foto: Ducati Corse

Così all’arrivo:

 

1

 

27

 C.STONER

44'20"325

+ 0"000

 

2

 

71

 C.VERMEULEN

44'30"190

+ 9"865

 

3

 

33

 M.MELANDRI

44'45"966

+ 25"641

 

4

 

46

 V.ROSSI

44'50"989

+ 30"664

 

5

 

26

 D.PEDROSA

44'55"947

+ 35"622

 

6

 

14

 R.DE PUNIET

44'58"631

+ 38"306

 

7

 

13

 A.WEST

45'01"747

+ 41"422

 

8

 

6

 M.TAMADA

45'02"680

+ 42"355

 

9

 

4

 A.BARROS

45'03"845

+ 43"520

 

10

 

95

 R.HAYDEN

45'04"045

+ 43"720

 

11

 

5

 C.EDWARDS

45'07"701

+ 47"376

 

12

 

56

 S.NAKANO

45'13"173

+ 52"848

 

13

 

50

 S.GUINTOLI

45'18"735

+ 58"410

 

14

 

7

 C.CHECA

45'35"691

+ 1'15"366

 

15

 

21

 J.HOPKINS

45'35"595

+ 1'15"270

 

16

 

57

 C.DAVIES

44'34"640

+ 14"315

 

0

 

1

 N.HAYDEN

31'49"864

-12'30"461

 

0

 

17

 M.DUHAMEL

14'29"711

-29'50"614

 

0

 

80

 K.ROBERTS

7'16"822

-37'03"503

 

0

 

65

 L.CAPIROSSI

4'21"970

-39'58"355

 

 

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Commenti dei lettori
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Ginge
Italy
Sesto Fiorentino
del 23 luglio 2007

Sì sì va tutto bene, ma negli anni che la Ducati mangiava la polvere (e l'anno scorso ha perso il mondiale) non ricordo tutte queste moltitudini di giornalisti a stracciarsi le vesti per sottolineare l'imbarazzante superiorità della Michelin.
Rispondi

esset4
Italy
Saviano
del 23 luglio 2007

e no bello mio, non funziona così, cosa vogliamo fare dare una 1000cc a rossi??? ma a quanto pare le 800 vanno di più, tornare a fare le gomme la domenica solo per il vs fenomeno ??? be questo sarebbe il massimo,ma poi tutti i gionalisti o tifosi che siano lo accetterebbero????? sicuramente SI, ed non è falso come almeno 3 titoli mondiali di lamentino-piangino. no caro mio ad assen hanno vinto le michelin come al mugello e in germania e in spagna,e non avete detto nulla ,anzi: mega trionfo di rossi,oppure leggendario trionfo di rossi ecc,ecc ma tanto i tifosi non le capiscono vogliono vincere a tutti i costi come si è fatto negli anni scorsi anche barando. però una cosa E' certa :no gommina domenica,no party
DUCATI è grande e STONER è il suo profeta. il resto chiacchiere
Rispondi

mugenseiki
Italy
Rome
del 23 luglio 2007

Devo dire da Tifoso YAMAHA/ROSSI che quel ragazzino..di Stoner fa veramente paura... per non parlare di quella moto... impressionante.
Io credo che anche se valentino avesso avuto le gomme allo stesso livello di Stoner... no so quanto sarebbe riuscito a vincere qualche gara di piu'.
forza Yahama e cmq Rossi rimarra' sempre il N°1
ciaoo
Rispondi

mugenseiki
Italy
Rome
del 23 luglio 2007

Devo dire da Tifoso YAMAHA/ROSSI che quel ragazzino..di Stoner fa veramente paura... per non parlare di quella moto... impressionante.
Io credo che anche se valentino avesso avuto le gomme allo stesso livello di Stoner... no so quanto sarebbe riuscito a vincere.
forza Yahama e cmq Rossi rimarra' sempre il N°1
ciaoo
Rispondi

PB77
Italy
Malo
del 23 luglio 2007

Basta con quetsa storia delle gomme, non se ne può mica più. Le gomme sono determinanti e fondamentali solo se Rossi non vince altrimenti è Rossi che domina e gli altri non sono piloti all'altezza. Una persona che segue queste gare da tempo (e che non abbia iniziato a seguire le gare di moto solo per la moda Valentino) non avrebbe difficoltà ad ammettere che ieri valentino i problemi di gomme ce li aveva, ma non avrebbe nemmeno dubbi sul dire che arrivati a questi livelli anche le vittorie di rossi (di quest'anno e soprattutto delgli anni scorsi) siano state determinate dalle gomme superiori alla concorrenza. Ogni pilota ci mette del suo ma oggi come oggi il pilota conta il 60% il 30% contano le gomme e il rimanente 10% le moto con tutta l'elettronica montata sopra. Vince il pacchetto moto-pilota-gomme migliore. Le vittorie non sono state mai solo di Valentino ma di un pacchetto che ha sempre funzionato a dovere tranne da un paio di anni a questa parte, punto. Tutti a lamentarsi delle gomme ma ricordo anche che le gomme vengono fatte su indicazione dei piloti e testate dai piloti e Valentino pernso di non esagerare se dico che è il pester di punta delle Michelin. Del resto Valentino stesso durante le prove aveva detto che le cose stavano andando nella direzione giusta...
Rispondi

Ginge
Italy
Sesto Fiorentino
del 23 luglio 2007

Se ci sono i rettilinei vince perchè c'ha il motore truccato, se ci sono le curve vince perchè c'ha le gomme rotonde... Balle, a Borgo Panigale hanno fatto una moto che ai giapponesi gliele suona (se Filippo Preziosi siede dietro una scrivania che fu di Taglioni e Bordi sarà mica un caso?), e hanno trovato un pilota coi controcoglioni, punto.
E fateci godere no?
Rispondi

Smooth
Italy
Milan
del 23 luglio 2007

Le bridgestone adesso dominano ma prima lo facevano le michelin e tutti zitti perche vinceva Vale che di sicuro è un immenso talento. Però ha sempre goduto della migliore moto (tranne inizio 2004) della migliore squadra, delle migliori gomme fatte su misura.. Mi ricordo una corsa a Philip Island in cui Rossi vinse nonostante una penalizzazione di 10! secondi. O quando a Barcellona per poco non vince nonostante un dritto che lo aveva fatto ripartire ultimo. Come mai nessuno si è mai chiesto che gomme o che missile avesse? Adesso che vince "solo" 3 gare su 11 a reclamare x cambiare il regolamento gomme accettato da tutti. Bah..
La verità vera è che si le bridgestone ieri sono state superiori (ma a Jerez, Assen e Sachsenring no però e li due volte su 3 ha vinto Vale..), che la Ducati ha fatto una moto incredibile, ma la differenza la fa Stoner. La seconda Ducati si vede solo a sprazzi (esattamente come lo scorso anno vero?) e senza di lui Vale, con tutti questi "problemi" sarebbe in testa al mondiale con secondo Pedrosa gommato anche lui michelin! Allora, il problema sono le bridgestone o Stoner?
Rispondi

numero22
Italy
Milan
del 23 luglio 2007

Sarò antipatico... ma

Chi vince festeggia.
Chi perde spiega (o piange, o trova scuse, o si lamenta dei regolamenti).
Passare dall'altra parte della barricata è sempre dura.
Rispondi

748steno
Italy
Milan
del 24 luglio 2007

grande Ducati e grande Stoner ! senza appello !!

però...
proposta per fugare ogni dubbio sul valore assoluto di mezzi e piloti a prescindere dalle coperture senza scontentare i "gommisti" dal punto di vista di crescita industrale e mediatica:

esempio MONOGOMMA A ROTAZIONE annuale

2008
MOTO GP con BRIDGESTONE
125 e 250 con DUNLOP
SBK con PIRELLI
SS+STK con MICHELIN

2009
MOTO GP con MICHELIN
125 e 250 con PIRELLI
SBK con DUNLOP
SS+STK con BRIDGESTONE

e così via....

con accordi tra le case per suddividersi le categorie in funzione delle proprie capacità produttive e potenziale di ricerca e sviluppo

alternativa:
alternare le gare della stagione ad esempio tra BRIDGESTONE e MICHELIN nella MOTO GP


...sono malato ??

ciao



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