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Commento: noi che non beviamo
Spero che mi scuserà l'ottimo Filippo Facci se riproduco quesi integralmente il suo articolo pubblicato su "Il Giornale" di martedì 17 luglio. L'argomento è di quelli seri, che riguardano da vicino tutti e non solo noi motociclisti o automobilisti: la sicurezza sulle strade. La schizofrenia del giornalismo medio(cre) italiano, immediatamente ripresa dai nostri politici, scopre gli italici problemi ad intermittenza, a seconda del vento. Adesso è la volta degli incidenti stradali, troppi in italia e con troppi morti rispetto al resto d'Europa. Scrive Facci: "Ma che ne sapete voi di strade e di circolazione, voi che vivete asserragliati nei vostri palazzi e che accendete le sirene dell’auto blu anche per andare al ristorante? Ora vi agitate perché avete appreso di gente investita da ubriachi, ma il fermo senza sequestro delle auto l’avevate disposto voi, sicché ora farete magari una leggina, ma poi tutto come prima, continuerete a ignorare che un terzo degli incidenti è dovuto alla cattiva manutenzione delle strade (altro che alcol) e a ignorare che in Italia non c’è un’autostrada che non sia intasata da lavori tipicamente estivi e tipicamente a singhiozzo, ignorare che le infrazioni per eccesso di velocità sono in aumento anche perché nessuno ormai ci crede più: migliaia di cartelli segnalano autovelox che non ci sono laddove servirebbero, mentre altre migliaia sono invece imboscati in comuni dove il limite è di 50 all’ora e dove non servono se non ad arricchire le amministrazioni". Il timore, condiviso purtroppo da molti, è che un inasprimento dei controlli serva solo a mettere nei guai qualche onesto padre di famiglia che in pizzeria si è bevuto una Moretti media, mentre i veri assassini sulle strade (drogati, ubriachi, clandestini senza patente) continueranno a cavarsela con poco: del resto, se per uno stupro si rischiano più o meno un paio d'anni di galera quando va bene, che pena volete sia comminata per un omicidio colposo, reato ben più lieve per il codice penale? Più facile invece stangare i soliti fessi, quelli che si faranno beccare a 65 chilometri all'ora in tangenziale, oppure a 110 sulle curve dell'A1 fra Firenze e Bologna cercando di superare una colonna infinita di TIR. Ed intanto nei ristoranti delle aree di servizio si continueranno a vedere camionisti con vassoi con sopra la lasagna, due panini ed una caraffa da un litro di rosso, che non rischiano nulla perchè tanto i controllo per l'alcool sull'autostrada non si fanno... |
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| pietrott Italy Terni | del 23 luglio 2007 Forse l'articolo risulta essere un po' pesante nei confronti dei camionisti pero' credo che rappresenti perfettamente l'idea di chi come 'noi' è assolutamente sobrio da ogni tipo di sostanza (alcool, droghe, psicofarmaci,...). Da 3 anni posseggo, tra le altre, una 'macchinetta' cabrio con cerchi in lega da 16" e gomme con profilo 45, percorro esclusivamente strade urbane e superstrade sempre nei limiti di velocità segnalati ma nonostante ciò è la seconda volta che devo mandare 3 cerchi a riparare perchè risultano danneggiati, non certamente 'grattati' nei bordi ma ovalizzati internamente a causa di buche sul fondo stradale. Morale della favola fino ad oggi ho speso di più in riparazione dei cerchi che in RCAuto..... Rispondi |
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