Turismo - Motoraduni
BMW Motorrad Days: nuovo record di presenze
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Più di 34.000 i partecipanti alla prima nuova edizione del raduno internazionale BMW Motorrad Days che si è tenuto a Garmisch Partenkirchen dal 6 all’8 luglio scorso. Ben 42 le nazioni rappresentate da gruppi di amici motociclisti: dalla Malesia all’Australia al Sud Africa ed un viaggiatore solitario addirittura dalla lontana Alaska e dalla Russia. Un successo anche per l’Italia che era ben rappresentata. Solo i soci del BMW Motorrad Club Italia erano circa 2.000. Tanti gli italiani: bastava tendere le orecchie per ascoltare una lingua familiare, tanto da sentirsi davvero a casa. La festa per molti motociclisti è iniziata qualche giorno prima. Partenza la mattina presto per viaggiare col favore della luce e per i più fortunati anche per arrivare a Garmisch-Partenkirchen prima del crepuscolo. La strada per raggiungere il suggestivo piccolo centro alpino, che è stato sede del Campionato del Mondo di Sci alpino nel 2001, è parte importante di questo fantastico week end. Neanche un centimetro di autostrada bensì fantastici paesaggi, strade tortuose, passi alpini e tornanti che si susseguono senza sosta. In testa al gruppo ci si alterna suggerendo deviazioni, soste per fotografie o semplicemente per un po’ di relax. Centinaia di chilometri, per alcuni migliaia, con l’obiettivo di divertirsi e godere di qualche giorno su due ruote oltre ad avere un altro racconto di viaggio per i propri amici. Arrivati al raduno è piacevole perdersi nel villaggio allestito ai piedi dello Zugspitze, la montagna più alta di Germania (2.962 metri). Carovane sfilano continuamente fino a tarda notte. Nelle varie strutture, DJ alimentano la festa, in attesa del grande concerto notturno. La sera del sabato si raggiunge l’apice. Sotto un’enorme struttura si alternano sul palco varie band che attraverso la musica trascinano folle di motociclisti in festa. La notte, poi, sembra che tutto si calmi. In realtà gruppi più piccoli si ritrovano intorno al fuoco, di fianco ad una tenda, per raccontarsi la giornata. Qualcuno crolla distrutto dopo le ore in sella e la serata a cantare a squarciagola. Il giorno dopo si ricomincia presto, ci sono tante attività da seguire o a cui partecipare. Nell’area Street Freestyle Show si è esibito Chris Pfeiffer in sella, anche se si fa fatica a vederlo seduto, alla sua F 800 oltre che sulla nuova 450 cc Sport Enduro e sulla “neonata” HP2 Megamoto. Chris Pfeiffer ha dato ancora una volta prova delle sue capacità di controllo. Nessuna remora anche a sfidare la forza di gravità e le leggi della fisica con la potentissima HP2 Megamoto, con la quale Chris si è esibito in una serie di nuovi esercizi che hanno letteralmente rapito un popolo di motociclisti sognanti. Nella stessa area un gruppo di motociclisti in erba, con età compresa tra i 5 e i 10 anni, in sella a moto da trial, guidati e seguiti passo passo dal “professore” Pfeiffer, si sono cimentati nei primi passi utili per acquisire padronanza e controllo del mezzo. Nel mentre, con la propria moto, in gruppo o con tour organizzati, altri hanno potuto visitare i castelli di Ludovico II (Linderhof e Neuschwanstein), la chiesa di Wies (uno dei beni culturali mondiali dell’Unesco), il monastero di Ettal o spingersi fino ad Innsbruck o a Monaco che dista solo un’ora. Arrivederci all’anno prossimo. |
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