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Europeo Velocità, risultati 3. prova a Most

09 luglio 2007


L’Autodromo di Most, cittadina della Repubblica Ceca, situata ai confini con la ex Germania dell’Est, ha ospitato la 3° prova del Campionato Europeo di Velocità.

113 piloti presenti a questa gara, nove in più rispetto alla gara di Rijeka … ma pochi per il valore del titolo in palio e per le esperienze che la manifestazione consente di accumulare.
L’impianto è parso ideale per questo tipo di manifestazione, premia la guida e la buona messa a punto della moto.

Il sole ha ricordato a tutti che siamo in estate, dopo il freddo di metà settimana, e le condizioni sono state ideali per disputare cinque gare forse decisive per designare i candidati più probabili per l’assegnazione dei titoli, anche se in alcune classi è possibile che tutto si decida nell’ultima gara in programma a Cartagena (Spagna) ad ottobre.

In prova i piloti italiani si sono ben comportati conquistando due pole: nelle 125 Gp con Conti; nella Superstock 600 con Pellizzon, complessivamente in prima fila si sono piazzati nove piloti..
Le prove hanno fornito alcune sorprese ed hanno consentito ai iloti locali (forse per la prima volta il loro numero è stato il più alto fra i partecipanti, superando gli italiani normalmente in maggioranza). Di porsi in evidenza con la conquista di due pole con Rous nella Supersport e Szkopek nella Stocksport 1000.

Ottime anche le qualifiche dei piloti sammarinesi, Michele Casadei 4° nella Stocksport 600 e Matteo Castellani 10° nella Stocksport 1000.

Nota stonata le “voci” relative al futuro incerto (molto) che questo campionato pare avere già  dall’edizione 2008, da Cipro (Congresso Uem) sono arrivate in descrizioni preoccupanti, proposte poco realistiche, sulle quali torneremo presto a riflettere.

L’entusiasmo che gli attuali partecipanti dimostrano per il titolo di Campione d’Europa merita molte più  attenzioni e considerazioni da quante non ne goda al momento.

Classe 125 Gran Prix
Al via 16 piloti di otto nazioni
Pole per Michele Conti (Honda): 1’45.838
Non è arrivato Gioele Pellino, sicuramente un pilota che sarebbe stato salutato con calore perché in molti ricordano che proprio su questa pista il forte pilota umbro ha esordito in gara (vincendo) su una moto 4T.

Tornato al primo amore, la 125 Gp, avrebbe potuto farsi ben valere su un tracciato che chiede “guida”.

Prima fila “italiana” con Conti, Vivarelli e Gnani nell’ordine poi il leader del campionato l’ungherese Gyorfi.

Partono bene i piloti della prima fila, tranne Conti chiamato subito a tentare una problematica rimonta, il trio si avvantaggia e Gnani impone il ritmo fino a sei giri dalla fine quando inizia un’alternanza al comando che entusiasma il discreto pubblico presente. Conti con il motore che non lo asseconda ferma la sua rimonta alla soglia del 4° posto.
Sotto la bandiera a scacchi passa Gnani capace di prendersi pochi metri di vantaggio nel penultimo giro e difenderlo fino al termine.

Sorpresa alle verifiche, la moto del leader della classifica non si accende e scatta immediata la squalifica, così Vivarelli sale al 2° posto davanti al ceco Sembera.
La squalifica dell’ungherese incide pesantemente sulla classifica generale.

Classe 250 Gran Prix
Al via 23 piloti di sette nazioni
Pole per Alvaro Molina: 1’40.913
Quarta piazza in griglia per Marco Petrini, ovvia pole per lo spagnolo Molina, mentre Menghi non va oltre il 6° posto

Prima parte di gara con un trio in di testa che lascia subito la compagnia, Molina, Petrini e Sommer distaccano progressivamente tutti gli avversari, poi a 10 giri dalla fine lo spagnolo avvia un forcing cui pare poter porre resistenza solo il pilota toscano, ma ancora una volto è monologo, più “recitato”.

Sempre lontano dalle posizioni da podio Manghi, alla fine sarà quinto, evidentemente non a suo agio su questo tracciato. Sotto la bandiera a scacchi passano nell’ordine Molina (Aprilia), Petrini (Honda), Sommer (Honda).

Classe Stocksport 600 UEM Cup
Al via 35 piloti di dieci nazioni
Pole per Fabrizio Pellizzon (Triumph): 1’41.789
Il bravo pilota veneto ha sostituito Veghini, che si è fratturato durante la 4° prova del CIV a Misano, ha “stampato un tempo eccezionale nelle prove del sabato mattina … poi gli è bastato girare più piano per vincere senza problemi.

Peccato che alcuni giovani piloti italiani sottovalutino questa tipo di competizioni che permetterebbe loro di migliorare notevolmente la crescita professionale.
Al via della gara parte a razzo il sammarinese del San Marino Bike Service, guida la gara per due giri poi su di lui rinvengono i quattro piloti che godevano dei favori del pronostico (Pellizzon. Barone, Emili ed il ceco Vorastek), i cinque si sono alternati alla gara, poi al 12° giro fa un “dritto” Casadei, come una furia riprende laga ed inizia una spettacolare rimonta che alla fine lo porterà ad occupare la quarta posizione, intanto si cade Emili, mentre Erbacci era uscito di pista al secondo giro.

Al 12° Pellizzon prende definitivamente la testa e non la cede più nonostante un tentativo di rimonta operato da Barone che lo aveva portato a soli sei centesimi dal battistrada.
Sul podio ancora due italiani Pellizzon (Triumph) primo e Barone (Honda) secondo terzo il ceco che nel finale ha solo difeso la posizione. 

Al termine della gara Michele Casadei presenta reclamo per ottenere una verifica relativa alla moto di Pellizzon, la mancanza di una deguata attrezzatura per la misura delle cammes  determinerà la dichiarazione sub-iudice dell’ordine d’arrivo in attesa che siano fatte le verifiche richiesta.

Classe Supersport
Al via 19 piloti di sei nazioni
Pole per il Radek Rous (Yamaha): 1’40.372
I due leader della classifica, Tarizzo e Marrancone, sono partiti rispettivamente 6° e 2°, per il pilota del Team San Marino Bike Service è stata la prima volta su questa pista..
Partenza a razzo di Diego Giugovaz che conduce la gara per cinque giri, poi Marrancone lo rimonta e si mette in testa mentre Giugovaz pare avere problemi alla moto, Intanto rimontano i due più forti piloti “cehi” della categoria, conoscitori della pista nei dettagli, il pilota italiano resiste fino a tre giri dalla conclusione.

Il finale è convulso, Marrancone vuole vincere ed impegna i rivali che davanti al loro publico in delirio non intendono mollare.

I tre affrontano la “esse” in discesa uno a ridosso dell’altra, per Filla non c’è spazio e deve fare un fuori pista che lo relega al terzo posto, Marrancone tira una “staccata” al limite prima della curva finale, affianca l’avversario ma esce più piano ed è “bruciato” in accelerazione.
Intanto Giugovaz aveva lasciato la gara all’undicesimo giro e questo ritiro non gli permetterà di riconfermarsi Campione d’Europa.Da segnalare che la gara è stata corsa su ritmi da record per tutta la sua durata.
Marrancone ha riconquistato la testa della classifica, il gruppo dei pretendenti al titolo è folto e sarà interessante vedere ciò che accadrà in Svezia, un circuito molto ostico (e pericoloso).

Classe Stocksport 1000
Al via 18 piloti  di nove nazioni
Pole per Pawel Szkopek (Yamaha): 1’39.220
Gara con pochi partenti, e scarsa qualità, sola eccezione, per questa occasione visto il rendimento su altri impianti, del ceco Szkopek che ha guidato la gara per alcuni giri per poi cedere comando e gara a Fabrizio Pellizzon (anch’egli buon conoscitore del tracciato).
Gara ravvivata nel finale dalla lotta fra i due cechi per le posizioni da podio, secondo posto per Szkopek e terzo per Cermak.

Continua “l’apprendistato” in questa classe di Matteo Castellani della Federazione Sammarinese.

Prossima gara Karlskoga (Svezia) il 27/29 luglio

 

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