Due partenze praticamente perfette, un buon ritmo di gara, giri veloci e costanti, il podio che
diventa una certezza matematica, la bandiera a scacchi ad un soffio ed il pensiero di avercela
fatta… quando un problema al motore mette fine a tutto ciò per cui si è lavorato e in cui si è
sperato.
Questa è, in poche parole, la triste cronistoria del GP di Svezia per Rui Goncalves.
Mancavano solo poco più di due giri alla realizzazione di un sogno, il primo podio in carriera,
sudato e certamente meritato, quando la KTM del nostro Portoghese ha interrotto la sua corsa
in Gara 2 mentre Goncalves si trovava in quarta posizione ed avrebbe terminato il GP sul terzo
gradino del podio, grazie anche all’ottavo posto conquistato nella manche di apertura.
Un podio che avrebbe significato molto a questo punto della stagione, non solo per i punti in
classifica di campionato, non solo perché sarebbe stato il primo della sua carriera, ma anche e
soprattutto perché avrebbe ripagato Goncalves ed il Team per tutti gli sforzi fatti fino ad ora,
per il duro allenamento a cui il Portoghese si era sottoposto a seguito dell’infortunio che ha
condizionato tutta la prima parte della stagione. Come dire la luce in fondo al tunnel … ma
nulla si è potuto contro la sfortuna e così ci si deve accontentare dei punti guadagnati con la
prima manche, che portano Goncalves a scalare un’ulteriore posizione in Campionato e a
piazzarsi in sedicesima posizione con 81 punti.
Goncalves: “La delusione è tanta in ottica di risultato. Però in entrambe le partenze ho avuto
l’impressione di essere scattato velocissimo e ho tagliato la prima curva in seconda posizione.
Nella prima manche ho poi accusato un leggero indurimento delle braccia, ma ho comunque
dimostrato di avere il passo dei migliori. Nella seconda manche ero certo di poter fare bene,
ho fatto un’ottima partenza, anche considerando la posizione al cancelletto, ho tenuto la
seconda posizione fino a metà gara, quando le segnalazioni dalla pit lane mi hanno indicato
che anche con il terzo posto di manche avrei mantenuto il podio, senza prendere rischi
eccessivi. Il resto della storia la conoscete, certo la delusione è tanta ma queste sono le gare
e cose simili possono succedere. Lascerò la Svezia, in ogni caso, con la convinzione di poter
fare bene a Faenza tra due settimane”.
Esordio sfortunato per Jeremy Tarroux, per la prima volta in sella alla KTM del Silver Action.
Il giovane francese è stato costretto al ritiro in entrambe le manche a causa di problemi
tecnici sopraggiunti in seguito a due cadute nelle prime fasi di gara, che gli hanno impedito di
entrare veramente in gioco e di dimostrare le sue potenzialità.
Race 1
1. Tommy Searle, GBR, KTM
2. Antonio Cairoli, ITA, Yamaha
3. Kenneth Gundersen, NOR, Yamaha
…8. Rui Goncalves, POR, KTM
…28. Jeremy Tarroux, FRA, KTM
Race 2
1. Cairoli
2. Christophe Pourcel, FRA, Kawasaki
3. Tyla Rattray, RSA, KTM
…23. Goncalves
…27. Tarroux
Overall MX2
1. Cairoli, 47 pt
2. Searle, 41 pt
3. Schiffer, 29 pt
…18. Goncalves, 13 pt
…29. Tarroux, 0 pt
World Standing MX2
1. Cairoli, 439 pt
2. Pourcel, 337 pt
3. Rattray, 318 pt
…16. Goncalves, 81 pt
…27. Tarroux, 40 pt