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Enduristi strana gente, verrebbe da dire vedendoli arrancare nel fango, su salite impossibili o in posti dove non si avventurerebbero nemmeno le capre di montagna. Ma forse l'essenza dell'enduro è proprio questa: misurasi con se stessi e con la natura per trovare nella sofferenza soddisfazioni difficilmente spiegabili a parole.
Questo sicuramente è stato il pensiero di Gilles Lalay prima e di Fabio Fasola poi, ideatori di due delle gare di enduro più massacranti del pianeta. Era il 1992 quando in onore di Gilles Lalay, scomparso lo stesso anno in Congo durante la Parigi Dakar, si disputa in Francia la prima edizione della gara che porterà il suo nome per 10 anni. Una gara durissima con neve, temperature polari e insidie in grado di ferire nel corpo e nell'anima anche i più forti piloti del mondo.
Le immagini di Peterhansel immerso nel fango, così come delle altre centinaia di piloti che parteciparono alla varie edizioni, rendono bene l'idea della difficoltà di una gara a ragione chiamata "l'inferno dell'enduro". Lo splendido Dvd proposto da Mondocorse ripercorre le tappe salienti delle edizioni (quella del 2000 fu annullata per impraticabilità del percorso a seguito dell'alluvione che devastò la Francia) che si sono svolte dal 1992 al 2001. Immagini spettacolari in cui si possono ammirare le gesta di tanti campioni che faticano assieme a semplici appassionati nella speranza di vincere, o più semplicemente di arrivare in fondo. Il Dvd è un prezioso documento anche sulle moto e sull'abbigliamento di quel decennio, ma prima ancora un affascinante viaggio nell'enduro estremo, attraverso paesaggi mozzafiato e scene che più di qualsiasi parola dimostrano la vera essenza di questo magnifico sport.
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